Di solito, l’amministratore di sistema assegna la
prima password ad un account. È buona regola cambiare la
password con una nota soltanto all’utente non appena sia
possibile. Per motivi di sicurezza, occorre cambiare la password
con frequenza.
Occorre che una password contenga almeno sei caratteri. Almeno
due caratteri devono essere alfabetici ed uno di essi deve essere
un numero o un carattere speciale (come un trattino (-), un underscore
(_), o un asterisco (*)). La password non può contenere
il proprio nome utente e neanche una versione
invertita del proprio nome utente (ad esempio, se il proprio nome
utente è bif la propria password non può contenere fib). Consultare anche “Scelta
di una password sicura”.
Fra gli esempi di password valide, vi sono: wild-life, !secret e *fuzzy*.
Quando ci si collega al sistema, potrebbe comparire un messaggio
che avvisa della prossima scadenza della propria password. In tal
caso, occorre modificarla.
Per modificare la password, da un prompt della shell della
riga di comando, è possibile usare il comando passwd per impostare o modificare una password. Digitare:
passwd(1)
Comparirà un prompt che invita ad inserire la vecchia
password. Poi, comparirà un prompt che invita ad inserire
ed inserire nuovamente la nuova password. La password inserita per
la seconda volta deve coincidere con quella inserita la prima volta.
Assicurarsi di non dimenticare la password che si usa. Appuntarsi
la password in luoghi esposti alla vista di altri renderà nullo
lo scopo stesso della password. Occorrerà tenerla segreta.
Nel caso in cui ci si dimentichi la password, contattare l’amministratore
di sistema o collegarsi come superutente ed impostare una nuova
password con la utility SAM.
Sistemi sicuri
Su un sistema sicuro, sarà richiesto di modificare
la password a scadenza periodica. Si chiama invecchiamento della
password. Inoltre, di solito sono previsti tre tentativi per collegarsi
con successo. Se si continua a sbagliare il login, si potrebbe non
essere in grado di collegarsi nuovamente in tale occasione. È possibile
che il proprio amministratore di sistema abbia configurato la workstation
in modo da bloccare l’utente dopo un certo numero di tentativi
di login falliti. Per informazioni aggiuntive, consultare Capitolo 7, “Rendere
sicuro il sistema”