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La shell interpreta i comandi della tastiera perché il
sistema operativo HP-UX intraprenda un’azione.
Quando si esegue il login, si dice che ci si trova “in” una shell.
Dopo che la shell ha interpretato la riga di comando, HP-UX
carica in memoria il programma corrispondente. Quando un programma è in
esecuzione, viene denominato processo. HP-UX
assegna ad ogni processo un numero esclusivo, noto come identificatore
del processo (PID). Modalità di
creazione dei processi |  |
ps(1)Quando si esegue il login, HP-UX avvia la shell.
Durante il login, HP-UX copia il programma della shell
dal disco del sistema nella memoria. Una volta in memoria, la shell
inizia l’esecuzione e diventa un processo che dura fino
a che non si esegue il logout. Processo,
dunque, si riferisce al programma copiato in esecuzione attiva nella
memoria, mentre programma è il file
memorizzato sul disco. In modo analogo, i comandi digitati creano i processi. Dopo
aver digitato una riga di comando, ha luogo il seguente evento: La shell interpreta la riga di comando ed esegue la ricerca
sul disco fino a che non trova il programma richiesto. La shell chiede ad HP-UX di eseguire il
programma, quindi il controllo si trasferisce dalla shell ad HP-UX. HP-UX copia il programma specificato da
un file del disco nella memoria. Una volta che il programma è residente
in memoria, inizia l’esecuzione e si crea un processo. Ogni processo riceve un Identificatore
del processo o PID. È possibile
scoprire quali processi siano attualmente in esecuzione sul sistema
digitando ps -ef. Una volta che un programma termina l’esecuzione,
il controllo si trasferisce nuovamente alla shell ed il processo
scompare.
Arresto
di un processo con kill |  |
Di solito, è possibile terminare i processi inserendo
quanto segue, dove PID è il numero di identificazione del processo
di cui si desidera liberarsi. kill(1)Il PID per il processo si stabilisce eseguendo ps -ef ed annotando il nome e l’ID del processo.
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