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Uso di HP-UX: Server e workstation HP > Capitolo 3 Uso della shell

Comprensione dei processi

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La shell interpreta i comandi della tastiera perché il sistema operativo HP-UX intraprenda un’azione. Quando si esegue il login, si dice che ci si trova “in” una shell. Dopo che la shell ha interpretato la riga di comando, HP-UX carica in memoria il programma corrispondente. Quando un programma è in esecuzione, viene denominato processo. HP-UX assegna ad ogni processo un numero esclusivo, noto come identificatore del processo (PID).

Modalità di creazione dei processi

ps(1)

Quando si esegue il login, HP-UX avvia la shell. Durante il login, HP-UX copia il programma della shell dal disco del sistema nella memoria. Una volta in memoria, la shell inizia l’esecuzione e diventa un processo che dura fino a che non si esegue il logout. Processo, dunque, si riferisce al programma copiato in esecuzione attiva nella memoria, mentre programma è il file memorizzato sul disco.

In modo analogo, i comandi digitati creano i processi. Dopo aver digitato una riga di comando, ha luogo il seguente evento:

  1. La shell interpreta la riga di comando ed esegue la ricerca sul disco fino a che non trova il programma richiesto.

  2. La shell chiede ad HP-UX di eseguire il programma, quindi il controllo si trasferisce dalla shell ad HP-UX.

  3. HP-UX copia il programma specificato da un file del disco nella memoria. Una volta che il programma è residente in memoria, inizia l’esecuzione e si crea un processo.

  4. Ogni processo riceve un Identificatore del processo o PID. È possibile scoprire quali processi siano attualmente in esecuzione sul sistema digitando ps -ef.

  5. Una volta che un programma termina l’esecuzione, il controllo si trasferisce nuovamente alla shell ed il processo scompare.

Arresto di un processo con kill

Di solito, è possibile terminare i processi inserendo quanto segue, dove PID è il numero di identificazione del processo di cui si desidera liberarsi.

kill(1)

$ kill PID

Il PID per il processo si stabilisce eseguendo ps -ef ed annotando il nome e l’ID del processo.

NOTA: Arrestare il processo, ma non fidarsi.

In alcuni casi, il processo potrebbe scegliere di ignorare il semplice segnale kill e lo si ritroverà ancora in esecuzione dopo aver emesso il comando kill in modo corretto. Nel caso in cui dovesse accadere ciò, è possibile inviare un segnale più deciso. Inserire quanto segue:

$ kill -9 PID

Eseguire ps -ef per confermare che il processo sia stato cancellato.

Vi sono davvero poche possibilità che se un processo non ascolta neanche un segnale, non terminerà anche quando gli si invia un segnale “kill -9”. In tal caso, il processo non può essere soppresso e di solito viene definito un processo “zombie”. Il solo modo per farlo andar via è di riavviare.

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