| Italia - Italiano |
|
|
|
![]() |
Libro bianco sulle caratteristiche di internazionalizzazione di HP-UX 11.0 - 11i > Capitolo 2 Codifica
dei caratteriSupporto Unicode 2.1 [patch 11.0, 11i v1] |
|
HP-UX fornisce il supporto a livello di sistema per il set di caratteri Unicode 2.1/ISO 10646. Il supporto per Unicode da parte di Hewlett-Packard fornisce una base per abilitare l’interoperabilità eterogenea per tutte le versioni locali. ISO 10646 è uno standard industriale per la definizione di una singola univoca codifica per i caratteri di tutto il mondo. Unicode 2.1 è una specifica complementare ad ISO 10646. Il supporto per Unicode è conforma agli standard X/Open (OpenGroup), POSIX, ISO C ed ad altri standard UNIX. HP-UX 11.0 supporta Unicode/ISO 10646 usando la rappresentazione UTF-8 (Universal Transformation Format - 8) per l’archiviazione duratura. UTF-8 è un formato di rappresentazione multibyte ad 8 bit per Unicode riconosciuto dal settore. Questa rappresentazione consente la trasmissione dati attraverso protocolli di rete ad 8 bit, così come una sicura archiviazione e recupero dati, all’interno di un sistema operativo storicamente basato sul byte come HP-UX. Per l’elaborazione interna, HP-UX utilizza la forma canonica a quattro ottetti (32 bit) definita in ISO 10646. Questo supporto consente la parità con le correnti implementazioni wchar_t di HP-UX, basate su una rappresentazione a 32 bit. È disponibile il completo supporto a livello di sistema per tutte le versioni locali fornite con la release. Per ulteriori informazioni sulle caratteristiche Unicode in Asian System Environment, consultare la directory /usr/share/doc/ASX-UTF8. La tabella seguente mostra un sottoinsieme selezionato dei file binari delle versioni locali forniti per l’elaborazione con applicazioni a 32 bit: Tabella 2-13 Versioni locali utf8 di base per elaborazione con applicazioni a 32 bit
Tabella 2-14 Versioni locali utf8 europee per elaborazione con applicazioni a 32 bit
Tabella 2-15 Versioni locali utf8 asiatiche per elaborazione con applicazioni a 32 bit
Per abilitare il supporto Unicode nelle applicazioni, impostare la variabile ambientale alla versione locale utf8 desiderata. Le versioni locali sono installate in base al set di file della lingua corrente già installato nel sistema di destinazione. Ad esempio, se il sistema utilizza Tedesco internazionale, sarà installata la versione locale Unicode per il tedesco (de_DE.utf8). Sono forniti inoltre i codici sorgenti per TUTTE le versioni locali (34 in totale) per applicazioni a 64 o 32 bit. Per compilare le versioni locali Unicode, usare il comando localedef. Consultare la manpage localedef(1M). Nel sistema, i parametri del kernel MAXDSIZ, MAXTSIZ, e SHMMAX dovranno essere impostati ad almeno 100 MB, per garantire una dimensione adeguata dello spazio di scambio sufficiente per consentire la compilazione con localedef di queste versioni locali. Questa release offre il supporto Unicode esteso, per allineare il repertorio dei caratteri con le versioni locali ISO 8859-15 fornite per il supporto dell’euro. Ciò garantisce la piena interoperabilità con il supporto delle tabelle codici ISO 8859-15 di recente introduzione. Sono fornite specifiche migliorie per consentire funzionalità di visualizzazione ed immissione dell’euro e dei nuovi caratteri tramite Xlib. Il supporto per Unicode richiede dello spazio su disco addizionale secondo la lingua usata. Le seguenti tabelle mostrano i requisiti di spazio su disco per ogni lingua. Le versioni locali Unicode installate in tutti i sistemi occupano circa 10 MB. Tabella 2-16 Versioni locali Unicode europee e file localizzati
Tabella 2-17 Versioni locali Unicode asiatiche e file localizzati
Le applicazioni che utilizzano il supporto Unicode dovrebbero avere prestazioni paragonabili a quelle di altre tabelle codici multibyte. Per quelle applicazioni che passano da una tabella codici a singolo byte ad Unicode, sarà possibile osservare delle conseguenze sulle prestazioni di alcune operazioni che agiscono sui caratteri. UTF-8 è supportato dal modulo per controllo di linea del driver PTY di flusso (ldterm). L’utente non interagisce direttamente con il driver PTY di flusso; esso opera in modo invisibile nella finestra dtterm. Il driver PTY di flusso è responsabile del canale di comunicazioni UTF-8, mentre dtterm è responsabile dell’elaborazione del codice UTF-8 e della visualizzazione dei caratteri sullo schermo. Per i dettagli, consultare eucset (1), ldterm (7) ed il modello di script lp (1). |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||