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Manuale di amministrazione di Software Distributor: HP-UX 11i v1, 11i v2 e 11i v3 > Capitolo 1 Introduzione a Software DistributorUtilizzo della riga dei comandi |
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Dalla riga dei comandi, è possibile eseguire in modo non interattivo tutti i comandi di SD-UX. In questa sezione sono forniti i riferimenti sulle funzioni della riga dei comandi disponibili per la maggior parte dei comandi. La riga dei comandi è più efficiente per:
Una tipica esecuzione di un comando si presenta in questo modo: L'esempio mostra come ci siano vari modi per specificare il funzionamento di SD-UX, comprese le opzioni della riga dei comandi (come -f e -s), i file di input (elenco_software e /mnt/cd), e le selezioni delle destinazioni. L'elenco completo dei componenti della riga dei comandi comprende: Ogni voce di questo elenco è illustrata in dettaglio nelle sezioni seguenti. Le selezioni software consentono di specificare i vari programmi con grande precisione. Per specificare il software, è anche possibile utilizzare un file. La sintassi di selezione_software è identica a tutti gli altri comandi SD-UX che la richiedono (bundle[.prodotto[.sottoprodotto][.set_di_file]][,versione] e prodotto[.sottoprodotto][.set_di_file][,versione]):
Il componente della versione ha la forma: [,r <op> revisione][,a <op> arch][,v <op> produttore][,c <op> categoria][,q=qualificatore][,l=posizione][,fr <op> revisione][,fa <op> arch]
Per semplificare la riga dei comandi, i file di selezione del software consentono di specificare degli elenchi anche lunghi di prodotti software. Grazie al file di selezione software, è possibile specificare il solo nome del file. L'opzione -f della riga dei comandi consente di specificare un file di selezione software. Ad esempio: swinstall -f elenco_software -s /mnt/cd @ destinazione_B In questo esempio, il file elenco_software – che si trova nella directory di lavoro corrente dei file del software – contiene l'elenco della selezione software per il depot /mnt/cd. Nel file di selezione software, saranno ignorate le righe vuote ed i commenti (righe che iniziano con il carattere #). Ogni selezione software deve essere specificata in una riga separata. La selezione delle destinazioni segue la selezione del software e dei depot di origine. Se non è stata selezionata una destinazione, per l'operazione si presumerà come destinazione la directory root (/) dell'host locale. Quindi, nel caso si operi nell'host locale o con la directory depot predefinita, non è indispensabile utilizzare il carattere @ e la definizione [host][:][/directory] (descritta oltre). La sintassi di selezione_destinazioni è identica a tutti gli altri comandi SD-UX che la richiedono:
Per semplificare la riga dei comandi, i file di selezione della destinazione consentono di specificare elenchi di destinazioni anche di una certa lunghezza. Grazie al file di selezione delle destinazioni, è possibile specificare il solo nome del file. L'opzione -t della riga dei comandi consente di specificare un file di selezione delle destinazioni. Ad esempio: swinstall -f elenco_software -s /mnt/cd -t file_destinazioni In questo esempio, il file file_destinazioni – che si trova nella directory di lavoro corrente – contiene l'elenco delle destinazioni per il comando swinstall. Nel file di selezione delle destinazioni, saranno ignorate le righe vuote ed i commenti (righe che iniziano con il carattere #). Ogni destinazione deve essere specificata in una riga separata e deve essere costituita da un nome host o un indirizzo di rete, opzionalmente seguito da due punti e dal percorso completo: host[:/directory] Impostando le opportune opzioni dei comandi, è possibile controllare funzionamento e comportamento di molti comandi di SD-UX. È possibile modificare i valori predefiniti delle opzioni utilizzando i file dei valori predefiniti, oppure specificando i valori direttamente nella riga dei comandi. Alterare i valori predefiniti modificando i file è comodo se non si desidera specificare il comportamento del comando ogni volta che lo si esegue. Le regole seguenti gestiscono il funzionamento dei valori predefiniti:
Per impostare dei criteri validi per tutto il sistema, usare il file /var/adm/sw/defaults. Ricordare che gli utenti possono comunque ignorare queste opzioni con i propri file $HOME/.swdefaults, i file di sessione, oppure nella riga dei comandi. Il file modello /usr/lib/sw/sys.defaults offre un modo semplice per modificare i file delle opzioni, personale o di sistema. Il file modello elenca (come commenti):
È possibile copiare i valori da questo file in quello dei valori predefiniti del sistema (/var/adm/sw/defaults), in quello personale ($HOME/.swdefaults), oppure in un file di input (con l'opzione -X file_input) e modificarli per influire sul funzionamento di SD-UX. I file delle opzioni utilizzano questa sintassi:
Per cambiare a true (vero) il valore predefinito di use_alternate_source per tutti gli utenti, per tutte le sessioni future, per tutti i comandi ai quali si applica l'opzione, inserire la riga seguente nel file /var/adm/sw/defaults: Per modificare il valore predefinito di use_alternate_source come false (falso) per la propria esecuzione del comando, inserire la riga seguente nel file $HOME/.swdefaults: swinstall.use_alternate_source=false Per avviare una sessione interattiva di swinstall, con le opzioni memorizzate in valori_predefiniti_personali per ignorare il file dei valori predefiniti di sistema o personali: swinstall -i -X valori_predefiniti_personali=true Per avviare una sessione di installazione interattiva e reimpostare il valore predefinito di use_alternate_source solo per quella sessione: swinstall -i -x use_alternate_source Per l'elenco completo dei valori predefiniti e la loro descrizione, vedere l'Appendice A.
Prima di avviare una qualsiasi operazione SD-UX, il sistema salverà automaticamente le opzioni correnti dei comandi, i dati sull'origine, le selezioni software, le selezioni delle destinazioni, ecc., in un file di sessione. È possibile riutilizzare in seguito le informazioni della sessione, anche se il comando dovesse fallire. Le informazioni di sessione sono salvate nella directory $HOME/.sw/sessions/ come comando.last in cui comando è il nome del comando utilizzato. Ogni volta che si salva un file di sessione, si sovrascriverà quello precedente. (Per salvare più file di sessione, rinominare ogni file dopo avere eseguito il comando.) Per riutilizzare automaticamente il file di sessione salvato, eseguire il comando con l'argomento -S comando.last. Ad esempio: Se si desidera salvare il file di sessione in una posizione diversa dalla directory predefinita delle sessioni, utilizzare l'argomento -C file_sessione e specificare il percorso assoluto del file che si desidera salvare. Se non si specifica la directory, la posizione predefinita del file di sessione è $HOME/.sw/sessions/. Per eseguire nuovamente una sessione dalla riga dei comandi, specificare il file di sessione come argomento dell'opzione -S file_sessione. Quando si esegue nuovamente un file sessione, i valori di questo avranno priorità rispetto a quelli presenti nel file dei valori predefiniti di sistema o personali. Analogamente, qualsiasi opzione o parametro specificato nella riga dei comandi all'esecuzione del comando, avrà la precedenza rispetto ai valori del file di sessione. Ecco un esempio di file di sessione. Utilizza la medesima sintassi del file dei valori predefiniti:
(Una sessione tipica di swinstall è costituita da circa 70 righe.) |
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