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Manuale di amministrazione di Software Distributor: HP-UX 11i v1, 11i v2 e 11i v3 > Capitolo 1 Introduzione a Software Distributor

Utilizzo della riga dei comandi

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Dalla riga dei comandi, è possibile eseguire in modo non interattivo tutti i comandi di SD-UX. In questa sezione sono forniti i riferimenti sulle funzioni della riga dei comandi disponibili per la maggior parte dei comandi.

La riga dei comandi è più efficiente per:

  • Eseguire rapidamente comandi semplici

  • Eseguire procedure che richiedono tempo per essere condotte a termine

  • Creare dei comandi da eseguire in seguito con degli script

Una tipica esecuzione di un comando si presenta in questo modo:

Figura 1-15 Esempio di comando

Esempio di comando

L'esempio mostra come ci siano vari modi per specificare il funzionamento di SD-UX, comprese le opzioni della riga dei comandi (come -f e -s), i file di input (elenco_software e /mnt/cd), e le selezioni delle destinazioni.

L'elenco completo dei componenti della riga dei comandi comprende:

  • Selezioni software e file di selezione software ()

  • Selezioni delle destinazioni e file di selezione delle destinazioni ()

  • Opzioni della riga dei comandi ()

  • File di sessione ()

Ogni voce di questo elenco è illustrata in dettaglio nelle sezioni seguenti.

Selezioni software

Le selezioni software consentono di specificare i vari programmi con grande precisione. Per specificare il software, è anche possibile utilizzare un file.

Sintassi

La sintassi di selezione_software è identica a tutti gli altri comandi SD-UX che la richiedono (bundle[.prodotto[.sottoprodotto][.set_di_file]][,versione] e prodotto[.sottoprodotto][.set_di_file][,versione]):

  • L'operatore relazionale = (uguale a) consente di specificare le selezioni utilizzando i seguenti caratteri jolly e le notazioni di corrispondenza:

    [ ]

    Le parentesi quadre raggruppano un'espressione

    *

    L'asterisco è il carattere jolly valido per più caratteri

    ?

    Il punto interrogativo è il carattere jolly valido per un singolo carattere

    Ad esempio, la seguente espressione installa tutti i bundle e prodotti i cui tag terminano con man:

    swinstall -s sw_server \*man

  • I bundle ed i prodotti sono ricorsivi. I bundle possono contenere altri bundle. Ad esempio:

    swinstall bun1.bun2.prod.sub1.fset,r=1.0

    oppure (utilizzando le espressioni):

    swinstall bun[12].bun?.prod.sub*,a=HP-UX

  • La definizione \* seleziona tutti i prodotti.

    ATTENZIONE: Per evitare la perdita di dati, utilizzare la definizione \* con molta cautela (come per la rimozione di software dalla directory root, /).

Il componente della versione ha la forma: [,r <op> revisione][,a <op> arch][,v <op> produttore][,c <op> categoria][,q=qualificatore][,l=posizione][,fr <op> revisione][,fa <op> arch]

dove:

  • Le specifiche complete del software qualificato comprendono le componenti di versione r=, a= e v=, anche se queste sono vuote. Inoltre, per il software installato, è obbligatorio l=.

  • Tutte i componenti della versione sono ripetibili all'interno di una singola definizione (ad es. r>=A.12, r<A.20). Se si utilizzano più componenti, la selezione dovrà corrispondere a tutti i componenti.

  • Il componente <op> (operatore relazionale) esegue riscontri singoli tra campi separati da un punto e può avere la forma:

    =, ==, >=, <=, <, > oppure !=

    Ad esempio, r>=B.11.11 seleziona tutte le revisioni maggiori o uguali a B.11.11. Per trovare le occorrenze, il sistema confronta ogni campo separato da un punto.

  • L'operatore relazionale = (uguale a) consente di specificare le selezioni utilizzando i caratteri jolly e le notazioni di corrispondenza della shell: [ ], *, ? e ! Ad esempio, l'espressione r=1[01].* restituisce tutte le revisioni con versione 10 o 11.

  • Nella selezione software non sono ammessi i caratteri spazio o di tabulazione.

  • Il qualificatore è una stringa che può essere allegata ad un qualsiasi prodotto o bundle per filtrare la definizione del software.

  • La posizione si applica solamente al software installato e fa riferimento ad una posizione di installazione diversa dalla directory predefinita.

  • Le opzioni fr e fa si applicano solamente ai set di file.

  • L'identificativo id_istanza può sostituire il componente della versione. Ha la forma: [id_istanza] nel contesto di un catalogo esportato, dove id_istanza è un numero intero che distingue le versioni dei prodotti e bundle con il medesimo tag.

File di selezione software

Per semplificare la riga dei comandi, i file di selezione del software consentono di specificare degli elenchi anche lunghi di prodotti software. Grazie al file di selezione software, è possibile specificare il solo nome del file.

L'opzione -f della riga dei comandi consente di specificare un file di selezione software. Ad esempio:

swinstall -f elenco_software -s /mnt/cd @ destinazione_B

In questo esempio, il file elenco_software – che si trova nella directory di lavoro corrente dei file del software – contiene l'elenco della selezione software per il depot /mnt/cd.

Nel file di selezione software, saranno ignorate le righe vuote ed i commenti (righe che iniziano con il carattere #). Ogni selezione software deve essere specificata in una riga separata.

Selezioni della destinazione

La selezione delle destinazioni segue la selezione del software e dei depot di origine. Se non è stata selezionata una destinazione, per l'operazione si presumerà come destinazione la directory root (/) dell'host locale. Quindi, nel caso si operi nell'host locale o con la directory depot predefinita, non è indispensabile utilizzare il carattere @ e la definizione [host][:][/directory] (descritta oltre).

Sintassi

La sintassi di selezione_destinazioni è identica a tutti gli altri comandi SD-UX che la richiedono:

@ [­host][­:­]­[­/directory]

  • Il carattere @ è facoltativo quando si adoperano l'host locale e la directory predefinita. Quando è utilizzato, funge da separatore tra gli operandi e la destinazione.

  • È necessario un solo carattere @.

  • È possibile specificare l'host con il suo nome, il nome del dominio o con l'indirizzo Internet. La directory deve essere specificata con il percorso assoluto.

  • Il carattere : (due punti) è necessario nel caso che si specifichino sia l'host sia la directory.

  • In alcuni sistemi, il carattere @ è utilizzato per la funzione kill. Nel proprio sistema, digitare stty per controllare se il carattere @ è stato assegnato ad una qualsiasi altra funzione. In tal caso, rimuovere o modificare l'assegnazione, oppure utilizzare\@.

File di selezione delle destinazioni

Per semplificare la riga dei comandi, i file di selezione della destinazione consentono di specificare elenchi di destinazioni anche di una certa lunghezza. Grazie al file di selezione delle destinazioni, è possibile specificare il solo nome del file.

L'opzione -t della riga dei comandi consente di specificare un file di selezione delle destinazioni. Ad esempio:

swinstall -f elenco_software -s /mnt/cd -t file_destinazioni

In questo esempio, il file file_destinazioni – che si trova nella directory di lavoro corrente – contiene l'elenco delle destinazioni per il comando swinstall.

Nel file di selezione delle destinazioni, saranno ignorate le righe vuote ed i commenti (righe che iniziano con il carattere #). Ogni destinazione deve essere specificata in una riga separata e deve essere costituita da un nome host o un indirizzo di rete, opzionalmente seguito da due punti e dal percorso completo:  host[:/directory]

Utilizzo delle opzioni dei comandi

Impostando le opportune opzioni dei comandi, è possibile controllare funzionamento e comportamento di molti comandi di SD-UX. È possibile modificare i valori predefiniti delle opzioni utilizzando i file dei valori predefiniti, oppure specificando i valori direttamente nella riga dei comandi. Alterare i valori predefiniti modificando i file è comodo se non si desidera specificare il comportamento del comando ogni volta che lo si esegue.

Le regole seguenti gestiscono il funzionamento dei valori predefiniti:

  1. Le opzioni in /var/adm/sw/defaults hanno effetto su tutti i comandi SD-UX di quel sistema. Questo file può modificare il comportamento predefinito di tutti i comandi a cui si applica un'opzione, oppure solo per dei comandi specifici.

  2. Le opzioni del file personale $HOME/.swdefaults hanno effetto solo per l'utente e non per tutto il sistema.

  3. Le opzioni di un file di sessione avranno effetto solo per quella sessione.

  4. Le opzioni modificate nella riga dei comandi con l'argomento -X file_opzioni o con -x opzione=valore avranno la priorità sui file delle opzioni personali e di sistema, ma saranno valide solo per quell'esecuzione del comando.

Per impostare dei criteri validi per tutto il sistema, usare il file /var/adm/sw/defaults. Ricordare che gli utenti possono comunque ignorare queste opzioni con i propri file $HOME/.swdefaults, i file di sessione, oppure nella riga dei comandi.

Il file modello /usr/lib/sw/sys.defaults offre un modo semplice per modificare i file delle opzioni, personale o di sistema.

Il file modello elenca (come commenti):

  • Tutte le opzioni del comando

  • I comandi a cui si applica ogni opzione

  • I valori possibili di ogni opzione

  • Il comportamento risultante del sistema per ogni valore.

È possibile copiare i valori da questo file in quello dei valori predefiniti del sistema (/var/adm/sw/defaults), in quello personale ($HOME/.swdefaults), oppure in un file di input (con l'opzione -X  file_input) e modificarli per influire sul funzionamento di SD-UX.

I file delle opzioni utilizzano questa sintassi:

[comando.]opzione=valore

  • L'elemento facoltativo comando è il nome di un comando SD-UX. Specificando il nome di un comando si modificherà il comportamento predefinito solamente di quel comando. Il nome del comando deve essere seguito da un punto.

  • Il valore opzione è il nome dell'opzione predefinita. Il nome dell'opzione deve essere seguito dal segno "uguale".

  • Per valore si intende uno dei valori validi di quell'opzione.

NOTA: Dopo avere modificato le opzioni di swagentd, sarà necessario riavviare il daemon SD-UX, altrimenti questo non sarà in grado di riconoscere le modifiche. Per riavviare il daemon, digitare:

/usr/sbin/swagentd -r

Esempi

Per cambiare a true (vero) il valore predefinito di use_alternate_source per tutti gli utenti, per tutte le sessioni future, per tutti i comandi ai quali si applica l'opzione, inserire la riga seguente nel file /var/adm/sw/defaults:

use_alternate_source=true

Per modificare il valore predefinito di use_alternate_source come false (falso) per la propria esecuzione del comando, inserire la riga seguente nel file $HOME/.swdefaults:

swinstall.use_alternate_source=false

Per avviare una sessione interattiva di swinstall, con le opzioni memorizzate in valori_predefiniti_personali per ignorare il file dei valori predefiniti di sistema o personali:

   swinstall -i -X valori_predefiniti_personali=true

Per avviare una sessione di installazione interattiva e reimpostare il valore predefinito di use_alternate_source solo per quella sessione:

   swinstall -i -x use_alternate_source

Per l'elenco completo dei valori predefiniti e la loro descrizione, vedere l'Appendice A.

ATTENZIONE: La modifica dei valori predefiniti delle opzioni dei comandi può portare a risultati dannosi nel caso si specifichino valori inadatti.

File di sessione

Prima di avviare una qualsiasi operazione SD-UX, il sistema salverà automaticamente le opzioni correnti dei comandi, i dati sull'origine, le selezioni software, le selezioni delle destinazioni, ecc., in un file di sessione. È possibile riutilizzare in seguito le informazioni della sessione, anche se il comando dovesse fallire.

Le informazioni di sessione sono salvate nella directory $HOME/.sw/sessions/ come comando.last in cui comando è il nome del comando utilizzato. Ogni volta che si salva un file di sessione, si sovrascriverà quello precedente. (Per salvare più file di sessione, rinominare ogni file dopo avere eseguito il comando.)

Per riutilizzare automaticamente il file di sessione salvato, eseguire il comando con l'argomento -S  comando.last. Ad esempio:

swinstall -S swinstall.last

Se si desidera salvare il file di sessione in una posizione diversa dalla directory predefinita delle sessioni, utilizzare l'argomento -C file_sessione e specificare il percorso assoluto del file che si desidera salvare. Se non si specifica la directory, la posizione predefinita del file di sessione è $HOME/.sw/sessions/.

Per eseguire nuovamente una sessione dalla riga dei comandi, specificare il file di sessione come argomento dell'opzione -S file_sessione.

Quando si esegue nuovamente un file sessione, i valori di questo avranno priorità rispetto a quelli presenti nel file dei valori predefiniti di sistema o personali. Analogamente, qualsiasi opzione o parametro specificato nella riga dei comandi all'esecuzione del comando, avrà la precedenza rispetto ai valori del file di sessione.

Ecco un esempio di file di sessione. Utilizza la medesima sintassi del file dei valori predefiniti:

# swinstall session file
#
# Filename      /users/fred/.sw/sessions/swinstall.last
# Date saved    05/26/01 15:59:41 MDT
swinstall.allow_downdate = true
swinstall.allow_incompatible = false
swinstall.allow_multiple_versions = false
swinstall.autoreboot = false
swinstall.autorecover_product = false
swinstall.compress_files = false
swinstall.create_target_path = true
...

(Una sessione tipica di swinstall è costituita da circa 70 righe.)

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