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Manuale di amministrazione di Software Distributor: HP-UX 11i v1, 11i v2 e 11i v3 > Capitolo 4 Gestione dei depot software

Altre operazioni ed esempi di amministrazione dei depot

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Questa sezione illustra alcune tipiche operazioni di amministrazione dei depot, ed offre esempi approfonditi dell'utilizzo di SD-UX per la gestione dell'ambiente.

Unione di depot di patch

Questo esempio mostra coma unire in un singolo depot cinque patch, in formato depot su nastro, scaricate da HP. L'esempio mostra inoltre come registrare il depot, elencarne il contenuto, ed installare le patch dal nuovo depot, utilizzando l'opzione patch_match_target. L'esempio presume che le patch PHKL_20349, PHKL_22161, PHSS_21906, PHSS_21950 e PHCO_22923 siano già state scaricate dal sito HP ITRC (http://itrc.hp.com/):

swcopy -s /tmp/PHKL_20349.depot \* @ /depots/depot_patch

swcopy -s /tmp/PHKL_22161.depot \* @ /depots/depot_patch

swcopy -s /tmp/PHSS_21906.depot \* @ /depots/depot_patch

swcopy -s /tmp/PHSS_21950.depot \* @ /depots/depot_patch

swcopy -s /tmp/PHCO_22923.depot \* @ /depots/depot_patch

swreg -l depot @ /depots/depot_patch

swlist -d -s /depots/depot_patch

swinstall -x patch_match_target=true -s /depots/depot_patch

Creazione di un depot su nastro per la distribuzione

Questo esempio mostra come creare un depot su nastro, nella forma di singolo file distribuibile tramite ftp o Web. Per questo esempio saranno utilizzate le cinque patch dell'esempio precedente, formattate come depot su nastro, e come depot sarà usato /depots/depot_patch. Il comando swlist visualizza il contenuto del depot (vedere “Elenco del contenuto di un depot (swlist -d) ”).

# swpackage -x media_type=tape -s /depots/depot_patch \
           @ /tmp/depot_patch.depot
# swlist -d -s /tmp/depot_patch.depot

Per creare un depot su nastro da nome_prodotto.psf, un file di specificazione del prodotto valido:

# swpackage -x media_type=tape -s nome_prodotto.psf \
          @ /tmp/nome_prodotto.depot
# swlist -d -s /tmp/nome_prodotto.depot

Per ulteriori informazioni su swpackage, vedere il Capitolo 10: “Creazione dei pacchetti software ”.

Impostazione degli attributi del depot

Quando si crea un depot, potrebbe essere necessario impostare gli attributi titolo e descrizione, per meglio identificare il depot e ciò che contiene.

All'inizio del file di specificazione del prodotto (psf) del depot, inserire l'equivalente delle righe seguenti:

distribution
title Strumenti di sviluppo facoltativi
description "Strumenti di elaborazione testo e di programmazione\ per lo sviluppo di codice sorgente"

Procedere quindi al packaging ed alla registrazione del depot:

swpackage -s nome_depot.psf @ /depots/nome_depot

swreg -l depot @ /depots/nome_depot

Per visualizzare tutolo e descrizione di tutti i depot del sistema:

swlist -v -a title -a description -l depot

Creazione di un depot di rete

La creazione di un depot di rete, da quale installare il software, può migliorare il rendimento e la semplicità d'uso quando è necessario amministrare un ampio numero di sistemi. Ad esempio, HP-UX 11i è fornito in due CD, rendendo così necessario il cambio dei CD durante la procedura aggiornamento. Per eseguire l'aggiornamento senza dover scambiare i CD, è possibile creare un depot remoto in un sistema 11i esistente, contenente tutto il software necessario, quindi aggiornare da quell’unica origine. (Per ulteriori informazioni sulla procedura di aggiornamento, vedere Guida di installazione ed aggiornamento di HP-UX 11i.)

Come root, per creare dai CD di HP-UX 11i un depot di rete nel server dei depot o in altro sistema che nella rete esegue HP-UX 11i, seguire questa procedura:

  1. Controllare di avere almeno 1.230 MB di spazio libero disponibile in un altro sistema per creare il depot di rete. Nel caso in cui tale spazio non fosse disponibile, usare SAM per creare un nuovo gruppo di volumi o per estendere uno esistente. Per informazioni, consultare la guida di SAM o il manuale Gestione di sistemi e gruppi di lavoro.

  2. Eseguire l'accesso come root e montare il volume logico come una nuova directory di nome /update. Questa directory conterrà il depot di rete.

  3. Inserire il CD1 di HP-UX 11i ed attendere che la spia dell’unità smetta di lampeggiare.

  4. Trovare il nome del file di dispositivo CD-ROM:

    ioscan -fn | more

    In genere, il nome del file di dispositivo CD-ROM è: /dev/dsk/c1t2d0

  5. Creare la directory /cdrom nella root(/):

    mkdir /cdrom

  6. Montare come filesystem il CD nella directory /cdrom. Ad esempio:

    mount /dev/dsk/c1t2d0 /cdrom

  7. Unire nel depot di destinazione tutti i prodotti del CD montato, ad esempio /update/depot-aggiornamenti:

    swcopy -s /cdrom \* @ /update/depot-aggiornamento

  8. Smontare il CD dalla directory /cdrom:

    umount /cdrom

  9. Inserire il CD2 di HP-UX 11i. Attendere che la luce di occupato dell’unità smetta di lampeggiare.

  10. Ripetere i le operazioni da 6 a 8 usando il CD2 ed il CD Support Plus.

Il depot di rete è ora pronto per aggiornare il sistema HP-UX 10.20 o 11.0 ad HP-UX 11i.

Gestione di versioni multiple di HP-UX

Con le seguenti linee guida, è possibile utilizzare un sistema HP-UX 11i per la gestione di depot per HP-UX 11.00 e 10.20:

  • HP consiglia di non unire nello stesso depot software per 10.20, 11.00 e 11i. In altre parole, archiviare il software versione 10.20 in un depot esclusivamente per tale versione, il software 11.00 in depot 11.00 e quello 11i in depot 11i.

  • È possibile amministrare i depot dalla versione 11.00 a quella 11i senza particolari accorgimenti — anche se è opportuno separare in depot distinti il software 11.00 e 11i. Anche se i formati sono simili, il software 11i può contenere degli attributi definiti dal produttore non riconoscibili dai sistemi 11.00. Ciò darà luogo a degli avvisi quando un sistema 11.00 accede al software 11i.

  • Per i depot 10.20:

    • Per creare depot 10.20 da un sistema 11i, è necessario utilizzare il valore layout_version corretto. Ad esempio:

      swcopy -x layout_version=0.8 ...

      swpackage -x layout_version=0.8 ...

      Da questo momento, un sistema 11i potrà mantenere il depot 10.20.

    • SD-UX emetterà degli avvisi se si tenterà di inserire del software con layout_version=1.0 (formato 11.00 o 11i) in un depot con layout_version=0.8 (10.20).

Elencazione dei depot registrati

Il comando swlist è in grado di elencare i depot registrati che si trovano in un host. A questo scopo, utilizzare l'opzione -l depot.

Per elencare tutti i depot nell'host locale, digitare:

swlist -l depot

Per elencare tutti i depot in un sistema remoto (host_A), digitare:

swlist -l depot @ host_A

Per elencare tutti i depot in un sistema dal più recente al più vecchio (per data di ultima modifica):

swlist -l depot -a mod_date -a mod_time | sort -rn -k 7,7

SUGGERIMENTO: Utilizzare mod_time come comodo campo di ordinamento (un singolo numero intero) e mod_date per ottenere un output comprensibile all'utente. (Mettere mod_time a margine della visualizzazione, dove è meno visibile.)

Elenco del contenuto di un depot (swlist -d)

Con swlist è possibile elencare tutto il software contenuto nei pacchetti, archiviato e pronto per l'installazione.

L'opzione swlist -d consente di elencare il software che si trova nel depot predefinito dell'host locale. Per esaminare il contenuto di un depot con l'interfaccia utente grafica, è possibile utilizzare swlist -i -d. È inoltre possibile visualizzare i file di sessione e dell'auditing.

NOTA: Per impostazione predefinita, i messaggi di output di swlist rifletteranno il formato POSIX degli attributi. Questo potrebbe disorientare gli utenti che analizzano questi messaggi.

Negli esempi seguenti, le richieste di swlist sono inviate all'output standard. Tutti gli esempi presumono che il valore dell'opzione one_liner sia revision size title e che quello dell'opzione level sia product o non definito.

Per elencare il contenuto del depot locale su nastro, /dev/rmt/0:

swlist -d @ /dev/rmt/0

AUDIT     3.5   9834    Trusted Systems Auditing Utils
COMMAND   1.7   4509    Core Command Set
C-LANG    2.5   5678    C Programming Language
DISKLES   1.8   6745    HP Cluster Commands
KERNEL    1.4   56908   Kernel Libraries and Headers
VUE       1.3   5489    Vue (Instant Ignition Release)
WINDOWS   2.06  10423   Windowing Products

Per elencare gli attributi del supporto del depot locale su nastro, /dev/rmt/0:

swlist -d -v -l depot @ /dev/rmt/0

type        distribution
tag         CORE OS
description HP-UX Core Operating System Software Disc
number      B2358-13601
date        June 1991

Elenca i prodotti archiviati nel depot software situato nell'host1, situato in /swmedia. Per questo esempio si presume che per one_liner il valore sia title size architecture:

swlist -d @ host1:/swmedia

FRAME Frame Document Pkg 2319 HP-UX_9000_Series700/800_AorB
FRAME Frame Document Pkg 2458 OSF1_9000_Series700_1.0
ME30  3-D Mechanical Eng 5698 HP-UX_9000_Series300/800_AorB
SOFTBENCH Softbench Development Env 4578 HP-UX_9000_Series300
TEAMWORK Tmwk. Design/Analysis 3478 HP-UX_9000_Series300/400

È da notare come il supporto contenga due versioni del prodotto FRAME.

Auditing del depot origine

Se entrambi i sistemi di origine e destinazione utilizzano la versione 10.30 o successiva di HP-UX, per il controllo del depot è possibile usare swlist. L'amministratore di sistema è in grado di attivare o disattivare le funzionalità di auditing nel sistema del depot di origine. Questa funzione segue l'attività degli utenti e le loro selezioni software. Inoltre, è possibile stabilire quando è stato utilizzato un depot.

Come amministratori, è necessario impostare il valore swagent.source_depot_audit come true per swagent, nel file /var/adm/sw/defaults. Questo creerà il file swaudit.log nel depot origine (per i depot in directory scrivibili), oppure in /var/tmp (per immagini tar, CD-ROM, o altri depot di sola lettura). Ciò funziona in modo simile a swagent.log per i depot origine.

È possibile visualizzare i file di auditing utilizzando swlist -i -d. Finché nel sistema sono presenti i corrispondenti file catalogo dei messaggi SD, sarà possibile visualizzare le informazioni di auditing di un depot remoto o locale (con impostata la propria lingua).

Controllo di un depot (swverify -d)

Per il controllo del software in un depot, è possibile utilizzare il comando swverify. Il comando swverify esegue le operazioni seguenti:

  • Controlla che sia possibile soddisfare tutte le dipendenze (prerequisito o corequisito).

  • Segnala i file mancanti.

  • Controlla gli attributi dei file, tra cui autorizzazioni, tipo, dimensione, checksum, mtime e gli attributi maggiore/minore.

Ad esempio, per controllare l'intero contenuto di un depot locale:

swverify -d \* @ /var/spool/sw

NOTA: Il comando swverify non esegue all'interno del depot gli script di controllo forniti dal produttore.

Rimozione del software da un depot

L'esecuzione di swremove con l'opzione -d rimuoverà il software dai depot invece che dal filesystem di root. Ciò significa inoltre che è necessario specificare il percorso che identifica il depot dal quale si desidera rimuovere il software. Ad esempio:

swremove -d vecchio_software @ /var/spool/sw

Con l'interfaccia utente grafica, utilizzando swremove -d sarà richiesto di specificare il depot in una finestra di dialogo, che sarà visualizzata subito dopo l'avvio del programma. Si tratta della medesima finestra di dialogo utilizzata per specificare il depot destinazione per le operazioni di swcopy. Per informazioni sull'utilizzo di questa finestra di dialogo, vedere “Fase II: indicazione della destinazione”.

Rimozione di un depot

Per rimuovere e deregistrare automaticamente un depot:

swremove -d \* @ /tmp/nome_depot

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