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Manuale di amministrazione di Ignite-UX: per HP-UX 11i > Capitolo 8 Avvio ed installazione di HP-UX nei client usando il serverConfigurazione dell'installazione |
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Per iniziare l’installazione, selezionare un client facendo clic sulla sua icona, quindi scegliere nel menu Actions una delle voci seguenti:
La procedura di una nuova installazione segue un percorso lineare, fino a che sarà visualizzata l’interfaccia di configurazione dell’installazione del client. A quel punto, il livello di configurazione eseguito sarà a discrezione dell’utente. All'inizio di una nuova installazione, sarà visualizzato l'inventario hardware del sistema di destinazione. Controllare che sia mostrato tutto l’hardware collegato al client e che le informazioni visualizzate siano corrette. Nei server Ignite che eseguono HP-UX 11i v3, saranno visualizzati tutti i percorsi di ciascun dispositivo e gli identificativi WWID. Queste informazioni sono disponibili facendo scorrere in basso l’elenco System Hardware Inventory dell’interfaccia utente, oppure facendo clic sul pulsante [ H/W Details ] dell’interfaccia utente terminale. Dopo avere controllato l’inventario hardware ed avere immesso le eventuali informazioni facoltative, fare clic su OK. Se in precedenza è stato installato questo client, sarà chiesto se si desidera utilizzare l’ultima configurazione usata dal server Ignite-UX, come mostrato nella Figura 8-13. Per riutilizzare nei campi dell’interfaccia utente la configurazione utilizzata nella sessione precedente, rispondere Yes; rispondere No per creare una configurazione completamente nuova ed iniziare con i valori predefiniti stabiliti da Ignite-UX. Sarà quindi presentata l’interfaccia utente di configurazione dell’installazione del client (Figura 8-14). Non tutti i campi dell’interfaccia di configurazione richiedono attenzione. In effetti, è possibile eseguire rapidamente un installazione selezionando la configurazione predefinita della propria versione di HP-UX e facendo clic su Go!. La modifica dei campi dell’interfaccia di configurazione è a propria discrezione. Navigare tra le schede facendo clic sul loro nome. Come minimo, si vorrà definire la password di root utilizzando il pulsante Set Root Password... della scheda System e le informazioni del DNS con il pulsante Network Services... della scheda System. I pulsanti Show Summary, Save As, Reset Configuration, Go!, Cancel e Help sono disponibili in tutte le schede, con la medesima funzione. Tabella 8-1 Funzioni disponibili in tutte le schede
La scheda Basic, mostrata nella Figura 8-14, è visualizzata per impostazione predefinita. Gli elementi di questa scheda sono descritti nelle sezioni seguenti. Fare clic sul pulsante ad elenco di selezione a fianco di Configurations: e scegliere la configurazione che si desidera utilizzare per questa installazione. Le opzioni di configurazione presentate sono archiviate nel server Ignite-UX, nel file /var/opt/ignite/INDEX. Se per la configurazione selezionata non ci sono ambienti corrispondenti, sarà visualizzato il messaggio mostrato in basso. Scegliere un’altra configurazione di installazione. Se il client è stato avviato con una versione di HP-UX che non è configurata nel server (Figura 8-4), non sarà possibile installare il client con quella versione di HP-UX con il server Ignite-UX. Fare clic su questo pulsante per visualizzare maggiori informazioni sulla configurazione selezionata. Fare clic sul pulsante ad elenco di selezione a fianco di Environments: e scegliere il sistema operativo oppure l’ambiente operativo – OE – di HP-UX 11i che si desidera installare. Possono essere comprese le versioni a 64 o 32 bit del sistema operativo. Le scelte ed i valori predefiniti dipendono dalle release disponibili nel server Ignite-UX. Se ne sono state create e la loro configurazione è stata aggiunta al file /var/opt/ignite/INDEX del server, saranno anche disponibili delle immagini golden. Fare clic su questo pulsante per determinare il disco di root corrente o per cambiarlo. Nell'elenco di quelli disponibili, selezionare un disco di root, quindi fare clic su OK. Per informazioni sui dispositivi supportati, consultare “Periferiche supportate”. La finestra di dialogo Disk Selection – Root Disk ha il menu a discesa View By: e la casella Filter: che consentono di controllare la visualizzazione dei dischi. La selezione effettuata nel menu a discesa View By: controlla la visualizzazione della finestra View. La selezione nella finestra View controlla la visualizzazione della finestra Path/Location. Le selezioni disponibili in View By: sono:
La casella Filter limiterà la visualizzazione della finestra, mostrando soltanto i risultati che contengono il testo inserito nel filtro. Digitare il testo del filtro e scegliere Apply. Per eliminare il filtro, scegliere Clear. Il filtro opera nella finestra Path/Location per tutte le opzioni Views, tranne Disks/Paths, che opera nella finestra View. La finestra Path/Location visualizza molte informazioni, ma per visualizzare tutti i campi è necessario farla scorrere orizzontalmente. I campi visualizzati nella finestra Path/Location sono: Path/Location, Usage, Group, Size, Model, WWID, Existing (dati preesistenti), Legacy Path e Device ID. Filter è in grado di operare selezioni in tutti questi campi. La finestra di dialogo Disk Selection – Root Disk mostra tutti i percorsi di ciascun disco; i dischi con più percorsi saranno quindi elencati più volte. Per ottenere un elenco breve di tutti i percorsi di un singolo dispositivo, usare la visualizzazione Disks/Paths, oppure fare clic sul pulsante More Info. I dispositivi bloccati dall'inventario di avvio di Ignite-UX non saranno elencati. Oltre ad elencare tutti i percorsi di un dato dispositivo, il pulsante More Info offre altri dettagli, come l’ID di dispositivo e WWID. La finestra Legacy HW Path non sarà disponibile nei sistemi che eseguono HP-UX 11i v2 e precedenti. Il percorso HW legacy sarà aggiornato in base quello lunpath al momento selezionato nell’elenco della finestra di selezione. Per un elenco breve di tutti i percorsi hardware legacy del dispositivo, scegliere il pulsante All Paths..., disponibile solamente nei sistemi che eseguono HP-UX 11i v3 e successive. Fare clic sul pulsante a fianco a File System:, scegliere quindi una delle architetture di filesystem disponibili. L’elenco visualizzato dei filesystem disponibili dipende dall’architettura hardware del client. Le scelte predefinite sono delineate nella tabella seguente e descritte oltre. Tabella 8-2 Scelte predefinite dei filesystem
Per le linee guida sulla pianificazione della struttura dei filesystem e sulla strategia di gestione dei dischi, vedere Guida all'amministrazione di sistemi HP-UX per HP-UX 11i v3, oppure Gestione di sistemi e gruppi di lavoro: Guida per amministratori di sistema HP-UX. Inoltre, per informazioni sulla configurazione dei filesystem, consultare la sezione “Scheda File System”.
Lo spazio di scambio di root necessario dipende dalle applicazioni installate. È possibile scegliere di utilizzare il valore predefinito calcolato da Ignite-UX in base alla memoria disponibile nel client, oppure fare clic su Root Swap (MB)... e scegliere una della voci dell’elenco. È inoltre possibile modificare direttamente il campo adiacente, digitando il valore desiderato. Il valore dello spazio di scambio è arrotondato per difetto ad un multiplo di 4 MB o alla dimensione dell’ampiezza di LVM. Per informazioni sulla configurazione dello spazio di scambio, vedere Guida all'amministrazione di sistemi HP-UX per HP-UX 11i v3, oppure Gestione di sistemi e gruppi di lavoro: Guida per amministratori di sistema HP-UX. Le lingue disponibili nel proprio sistema HP-UX saranno elencate facendo clic su Languages.... La lingua predefinita, che è stata impostata eseguendo per la prima volta l’interfaccia utente grafica, è visualizzata nel campo adiacente. Scegliere la lingua predefinita desiderata per il sistema, se è diversa da quella corrente. È possibile scegliere più di una lingua facendo doppio clic sulla voce. Per selezionare nell’elenco un intervallo di voci, fare clic e tenendo premuto il tasto del mouse, trascinare il cursore all’interno della finestra, quindi fare clic su mark/unmark. Ogni lingua dispone di una variante locale, che decide la gestione di sistema per i seguenti elementi:
Fare clic su Default Language... per visualizzare l’elenco delle lingue predefinite di Default Language Choices (Figura 8-19). Sono elencate in due colonne: Language e Locale. Ogni lingua può essere rappresentata nel sistema in più modi. In tal caso, per la medesima lingua, ci saranno più voci per la lingua locale. La versione locale stabilisce come le lingue sono attivate, così come il Code Set: adiacente, nel modo seguente:
Per informazioni sugli altri metodi di impostazione dell’ambiente della lingua, consultare geocustoms(1M) e HP CDE Guida introduttiva. Fare clic su questo pulsante per scegliere il tipo di tastiera da utilizzare nel client. Altrimenti sarà usata la selezione predefinita. La lingua della tastiera selezionata è archiviato nel file /etc/kbdlang. Se la lingua è stata impostata erroneamente, sarà possibile rimediare rapidamente rimuovendo questo file. Fare clic su Additional... per scegliere dai file di configurazione correnti tra alcuni modelli di utilizzo e variabili preconfigurate. I pulsanti disponibili sono determinati dalla variabili del file di configurazione e consentono di scegliere una impostazione per ciascuna variabile. Se, ad esempio, si utilizza LVM, saranno presenti le selezioni per impostare facilmente più dischi, lo striping e la creazione di filesystem. Per ulteriori informazioni, consultare instl_adm(4). L’esempio in basso della finestra di dialogo Additional Configuration Controls mostra le opzioni di sistemi differenti. Nei sistemi con firmware che supporta l’hyperthreading, questo sarà abilitato per impostazione predefinita. Utilizzare la scheda Software per scegliere le applicazioni che sono state configurate durante l’impostazione del server Ignite-UX. È possibile accedere ad un dato depot, ed anche cambiare la posizione dei depot. Questa visualizzazione non si aggiorna dinamicamente con un depot appena selezionato. Quando si sceglie un nuovo depot, il suo contenuto deve essere identico a quello corrente. In caso contrario, per configurare il nuovo depot prima di eseguire Ignite-UX, utilizzare make_config nel server Ignite-UX. Un esempio dell’aspetto della scheda Software con sistemi HP-UX 11i v1 e 11i v2 è mostrato nella Figura 8-22 e nella Figura 8-23 con sistemi HP-UX 11i v3. Scegliere la categoria per argomenti per visualizzare i prodotti che sono disponibili. Selezionando All, saranno visualizzati tutti i bundle di software nel depot. Scegliendo una categoria diversa da All l’elenco sarà più breve. Possono essere visibili altre categorie, se definite nei file di configurazione personalizzati. A partire da HP-UX 11i v3, i bundle di software sono organizzati nelle categorie "optional", "recommended" e "required", invece che "selectable", "default-installed" e "always-installed". Per una descrizione dettagliata dei bundle di software e della struttura degli ambienti operativi della propria versione di HP-UX, vedere la Guida di installazione ed aggiornamento di HP-UX, disponibile all'indirizzo http://www.docs.hp.com/. Ignite-UX si trova nella categoria "selectable" o "optional". Se si desidera installare Ignite nel sistema client, sarà necessario selezionarlo. È possibile selezionare tutto il software facoltativo contrassegnando il prodotto "-OE- Optional" e tutto quello consigliato contrassegnando "-OE- Recommended". Fare clic su su un prodotto nell’elenco per selezionarlo. Per modificare lo stato del prodotto nella colonna “Marked ?”, usare il pulsante Mark/Unmark Selection(s), oppure fare doppio clic su di esso. Tentando di deselezionare un prodotto che deve essere installato, sarà visualizzato un messaggio simile al seguente: Lo stato nella colonna "Marked ?" può essere:
Per ulteriori informazioni, consultare instl_adm(4). La possibilità di selezionare o deselezionare il software da installare dipende dal tipo di software si trova nel bundle – ad esempio "Required" – e da dalle altre selezioni che sono state fatte. Per una descrizione dettagliata dei bundle di software e della struttura degli ambienti operativi della propria versione di HP-UX, vedere la Guida di installazione ed aggiornamento di HP-UX, disponibile all'indirizzo http://www.docs.hp.com/. Scegliere la colonna in cui ordinare i prodotti. Per impostazione predefinita, l’elenco è ordinato per Product. È anche possibile eseguire un ordinamento a due livelli. Ad esempio, è possibile ordinare prima per Product, quindi per Marked, per visualizzare tutti i prodotti contrassegnati come "Yes" in ordine alfabetico, seguiti da tutti i prodotti contrassegnati come "No" nel medesimo ordine. Usare questo pulsante per cambiare la posizione del depot da cui si sta selezionando il software. Cambiando la posizione del depot sarà cambiato il depot di origine di tutti i prodotti. Facendo clic sul pulsante, sarà visualizzata la nota seguente. Ignite-UX non aggiorna dinamicamente la visualizzazione con un depot appena selezionato. Quando si sceglie un nuovo depot, il suo contenuto deve essere identico a quello corrente. Se il nuovo depot non è identico a quello corrente, per configurarlo prima di eseguire Ignite-UX, utilizzare make_config nel server Ignite-UX. Utilizzare la finestra di dialogo Change Depots Locations per selezionare un altro depot. Per identificare il nuovo depot, utilizzare le caselle di testo Server: e Depot:. Per aggiornare le informazioni del depot nella finestra di dialogo, fare clic su Modify. Per applicare le modifiche nel server Ignite-UX, fare clic su OK. Se si esegue l’installazione da un’immagine golden, la finestra di dialogo Change Depot Locations consente di cambiare il server ed il percorso dell’archivio. Nel caso che le patch siano archiviate in un depot separato, per impostazione predefinita saranno installate dopo il sistema operativo. Se è presente più di un depot di applicazioni da installare, nel file di configurazione potrebbe essere necessario specificare l’ordine d’installazione delle patch. Per ulteriori informazioni, vedere “Uso dei file di configurazione”.
Sessione interattiva di swinstall Una sessione interattiva di swinstall consente di selezionare un depot, modificare la opzioni di installazione e di eseguire altre operazioni di installazione dalla finestra della console subito prima della fase di caricamento del software dell’installazione. Dopo avere selezionato una sessione interattiva di swinstall, sarà visualizzato il messaggio seguente. L’installazione sarà interrotta all’inizio della fase di caricamento del software e nella schermata della console sarà visualizzato il seguente messaggio. Durante la sessione interattiva di swinstall, sarà possibile scegliere un server, un depot ed i singoli bundle per l’installazione. Scorrere l’elenco con i tasti direzione e scegliere il nuovo depot per installazione del software premendo la barra spaziatrice. (La guida all’uso sarà sempre visualizzata in fondo alla schermata.) Dopo avere selezionato un depot, premere n per visualizzare il software in esso contenuto. Selezionare o deselezionare i singoli bundle con la barra spaziatrice. Premere i per continuare l’installazione con Ignite-UX. Premendo x, sarà visualizzato questo messaggio: Would you like to exit, save or continue the job? [x]/s/c Premere c per tornare alla sessione di swinstall. Ignite-UX controllerà che sia stato caricato il software di base, ma, in generale, non è consigliato di uscire senza installare. Utilizzare la scheda System per specificare le informazioni uniche di questo client, come il nome host, l’indirizzo IP, la password di root ed il fuso orario. È possibile scegliere se impostare ora i parametri nella scheda System, oppure se al primo avvio del client. Scegliendo di farlo al primo avvio, non sarà necessario fare modifiche nella scheda System. Ogni client deve avere un nome di sistema unico. Il nome host deve soddisfare le seguenti condizioni: Usare questo campo per inserire l’indirizzo IP nella forma: n.n.n.n, in cui ciascun n è un numero da 0 a 255. Per scoprire l’indirizzo IP di un sistema, usare nslookup. Ad esempio, se il nome host del client è test, digitare:
Per scoprire il nome host, l'indirizzo IP del sistema, oppure se un dato indirizzo IP è già in uso, è anche possibile usare ping. In caso di dubbi, controllare l’assegnazione dell’indirizzo IP assieme all’amministratore di rete.
Questo campo imposta la maschera di sottorete del sistema client. La maschera di sottorete è in genere fornita dall’amministratore di rete, ed è nella forma di un indirizzo IP o del numero esadecimale corrispondente. Ad esempio: L’ora ed il giorno visualizzati nel client dipendono la metodo di installazione. Eseguendo l’installazione dal server, l’ora sarà sincronizzata con quella del server; installando dal client, sarà impostata tramite l’orologio hardware del client. Se necessario, specificare le informazioni nei campi Time, Day e Year. Per l’ora, usare il formato a due cifre: hh:mm. Scegliere il mese facendo clic sul pulsante ad elenco a fianco di Month, quindi scegliendolo dall’elenco. Modificare gli altri campi, usando Backspace e Canc. Il fuso orario impostato sarà modificato automaticamente scegliendo un fuso orario differente tramite il pulsante Set Time Zone... descritto oltre. Fare clic su questo pulsante per visualizzare la selezione dei fusi orari, come mostrato nella Figura 8-32. Usare il pulsante ad elenco General Locations per scegliere l’ubicazione del client, quindi scegliere il fuso orario. Fare clic su OK per impostare il valore. L’ora e la data nella scheda System saranno regolate in base al nuovo fuso orario e sarà impostata la variabile ambientale TZ. Per garantire la protezione del sistema client, creare una password per l’account root facendo clic su questo pulsante. Sarà presentata la finestra Set Root Password, come mostrato nella Figura 8-33. Per rafforzare la sicurezza, HP consiglia di osservare i seguenti requisiti per l’impostazione della password:
Per configurare i servizi di rete per il client, fare clic su questo pulsante. Static Routes. Se la rete è suddivisa in due sottoreti, per raggiungere le altre sottoreti probabilmente sarà necessario specificare uno specifico sistema gateway:
Dopo avere inserito i dati nei campi di questa scheda, per salvare le informazioni fare clic su Add o Modify. Per ulteriori informazioni, consultare routing(7). DNS. Nella scheda DNS è possibile configurare il nome di dominio – l’estensione del nome host, come xx.corp.com – e l’indirizzo IP del server dei nomi di dominio. Il ripristino tramite la rete richiede che siano impostati ora il nome di dominio e l’indirizzo IP del server DNS del client, a meno che il pulsante ad elenco Final System Parameters della scheda System sia impostato come Ask at first boot. L’elenco per indirizzo IP dei server DNS sarà pieno se sono stati predefiniti nel server Ignite-UX. Se fosse necessario aggiungere un server DNS all’elenco, per trovare questa informazione eseguire in un altro sistema il comando nslookup. Immettere l’indirizzo IP del server dei nomi nella casella DNS Server IP Address. Per modificare direttamente l’elenco, utilizzare i pulsanti Add, Modify e Remove. Inoltre, per impostare i domini DNS da cercare, è possibile usare il pulsante DNS Search... come mostrato nella Figura 8-36. I domini in questo elenco saranno utilizzati per la ricerca dei nomi host. Sono consentite fino a sei voci di domini di ricerca, con la sintassi xx.corp.com. Per un funzionamento corretto della ricerca, la prima voce dell’elenco dovrebbe essere il dominio locale per i nomi host non qualificati. È possibile aggiungere o modificare i domini per la ricerca, specificando il testo nel campo Search Domain e facendo clic sul pulsante adeguato, Add o Modify. Per rimuovere un dominio, selezionarne uno dall’elenco, quindi fare clic su Remove. Per ulteriori informazioni, vedere resolver(4), Installing and Administering NIS Services oppure HP-UX IP Address and Client Management Administrator's Guide. NIS. In una rete, essere un client NIS è comune per un host che non sia un server. Quando un processo in un client NIS richiede delle informazioni di configurazione, chiamerà il server NIS invece di cercare nei file locali di configurazione. L’insieme delle assegnazioni dei dati di configurazione condiviso tra server e client è chiamato dominio NIS. Per ulteriori informazioni, consultare domainname(1), domainname(1M) e Installing and Administering NIS Services. XNTP. Il daemon xntpd gestisce l’ora del sistema, in accordo con i server del segnale orario standard di Internet. Per ulteriori informazioni, consultare xntpd(1M). Fare clic su questo pulsante della scheda System per identificare la interfacce LAN addizionali che si trovano nel client. È possibile aggiungere o modificare, se necessario, i dati dell’indirizzo IP e della sottorete e stabilire l’interfaccia principale da usare.
Fare clic su questo pulsante della scheda System per aprire la finestra di dialogo Security Choices. Questo pulsante è disponibile solamente se nella propria configurazione è disponibile la protezione al momento dell’installazione. Le opzioni di protezione al momento dell’installazione consentono di scegliere tra vari livelli di protezione predefiniti, rafforzando così il sistema. Selezionando una scelta di protezione, prima di fare clic su GO! accertarsi di avere impostato la password di root, altrimenti il sistema risulterebbe vulnerabile. La scheda File System consente di eseguire varie operazioni di configurazione di dischi e filesystem. Il suo aspetto dipende dalla selezione del filesystem eseguita nella scheda Basic. L’esempio nella Figura 8-41 mostra il suo aspetto scegliendo LVM con un client PA-RISC.
L’aggiunta di un filesystem o la modifica di uno esistente sono azioni simili, dato che in entrambi i casi sono necessarie le medesime informazioni.
Per aggiungere o modificare una configurazione di filesystem, servirsi della seguente procedura:
Alcuni requisiti aggiuntivi di strutture specifiche di filesystem sono i seguenti: Tabella 8-3 Requisiti dei volumi per LVM e VxVM
Per eliminare uno dei filesystem elencati nella scheda, selezionare la directory montata e fare clic su Remove. Facendo clic su questo pulsante sarà aperta una finestra di dialogo che consente di eseguire le operazioni seguenti:
Per modificare, aggiungere o rimuovere un disco dal client:
Questo pulsante consente di configurare, se necessario, le informazioni avanzate delle categorie seguenti: La selezione di una di queste categorie porterà alla modifica del nome del pulsante; sarà quindi visualizzata la finestra che consente di modificare i parametri associati alla categoria scelta.
Disk Parameters – Seguire le operazioni seguenti per definire il numero di tracce per cilindro o di giri di rotazione al minuto di ogni disco del client usando le selezioni Disk Parameters del pulsante Additional Tasks. Inoltre, è possibile inizializzare ogni disco.
Per ulteriori informazioni sui parametri del disco, vedere mkfs_vxfs(1M) e mkfs_hfs(1M). File System Parameters – Vari filesystem sono già definiti da Ignite-UX, ma è possibile modificarli nel modo seguente per meglio adattarli al proprio ambiente.
Volume Parameters – Per modificare i valori predefiniti del volume ed eseguire la configurazione accurata dei filesystem LVM e VxVM, seguire questa procedura.
Group Parameters – Per definire meglio i volumi, è possibile impostare i parametri aggiuntivi del gruppo di volumi nel modo seguente.
È possibile usare la scheda Advanced, mostrata nella Figura 8-47, per attivare gli script HP o quelli personalizzati che si potrebbe voler utilizzare nel client al termine dell’installazione. Ad esempio, si potrebbe inserire uno script per l’installazione di software aggiuntivo da altri depot, oppure uno che contiene modifiche alla configurazione del sistema per l’uso previsto del client. In questa scheda sono presenti due diversi elenchi, Scripts to be Executed: e Available Scripts:. Gli script presenti nell’elenco Available Scripts sono derivati dalle definizioni del file /var/opt/ignite/INDEX e sono identificati dalla parola chiave scripts. Quando si aggiunge un nuovo script al file /var/opt/ignite/INDEX usando manage_index, questo sarà aggiunto automaticamente all’elenco e sarà disponibile per l’utilizzo la prossima volta che si eseguirà l’interfaccia utente di Ignite-UX GUI. Ad esempio, se si desidera aggiungere lo script di nome run_fsck situato in /var/opt/ignite/scripts, occorrerà usare il seguente comando: manage_index -a -s "/var/opt/ignite/scripts/run_fsck" Per ulteriori informazioni, consultare manage_index(1M). Riempire l’elenco Scripts to be Executed: aggiungendo, o rimuovendo, gli script dall’elenco Available Scripts:. Segue la descrizione di ogni azione. Per aggiungere uno script da eseguire con Ignite-UX dopo l’installazione, scegliere una voce dalla colonna Available Scripts:, quindi fare clic su <---Add---. Per ulteriori informazioni sull’uso degli script automatizzare le operazioni di Ignite-UX, consultare il Capitolo 10: “Personalizzazione dell'installazione” e instl_adm(4). Consultare anche il documento Ignite-UX Custom Configuration Files disponibile nella pagina "Information Library" del sito Web di Ignite-UX, all'indirizzo Dopo avere installato con successo un client, si avrà realizzato una configurazione d’installazione ripetibile. È possibile scegliere di utilizzare una qualsiasi precedente configurazione per installare o reinstallare un client. Questo metodo non richiede l’intervento, consentendo perciò di lanciare rapidamente più installazioni. Iniziare la ripetizione di un’installazione scegliendo Actions→Install Client→Repeat Install nell’interfaccia utente grafica di Ignite-UX. Sarà visualizzata la finestra di dialogo Repeat Install. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||