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Guida di installazione ed aggiornamento di HP-UX 11i v3: Server HP Integrity Blade, HP Integrity e HP 9000 > Capitolo 5 Installazione a freddo di HP-UX 11i v3 dal supporto

Procedure di postinstallazione

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Dopo l’installazione a freddo, conservare i DVD di HP-UX in un luogo sicuro. Potrebbero essere necessari in seguito per installare i driver o altro software.

Inoltre, con HP-UX 11i v3 sarà installato un insieme minimo di driver di rete predefiniti che si applicano al sistema. Per abilitare altre schede del proprio sistema, potrebbe essere necessario selezionare o specificare altri driver di rete disponibili. Consultare le Informazioni sulla release di HP-UX 11i v3, disponibili all’indirizzo:

http://docs.hp.com/en/oshpux11iv3.html

Procedura 1: Configurazione delle applicazioni dell’ambiente operativo

Dopo aver aggiornato ad un ambiente operativo (OE) HP-UX 11i v3, per poter funzionare alcuni suoi prodotti richiedono la configurazione di postinstallazione. Questa esigenza può essere indicata da un messaggio registrato in /var/opt/swm/swm.log.

Per i dettagli, consultare le istruzioni di installazione di ciascun prodotto. L'ubicazione della documentazione dei prodotti dell’ambiente operativo è elencata in Informazioni sulla release di HP-UX 11i v3, disponibile nel sito Web di documentazione tecnica HP:

http://docs.hp.com

Procedura 2: Migrazione allo stack d’archiviazione di massa agile (facoltativo)

In HP-UX 11i v3, ci sono due tipi di file speciali di dispositivo per l’archiviazione di massa: legacy e persistente. È possibile usare entrambi per accedere in modo indipendente ad un dato dispositivo d’archiviazione di massa e possono coesistere in un sistema. Il nuovo stack d’archiviazione di massa di HP-UX 11i v3 sostituirà quello esistente. Tuttavia, in HP-UX 11i v3 possono esistere parallelamente. I file speciali di dispositivo legacy esistenti funzioneranno come in precedenza; sono completamente compatibili con le precedenti versioni e non saranno influenzati dai file speciali di dispositivo persistenti nel medesimo server.

Eseguendo l’installazione a freddo di HP-UX 11i v3, saranno creati automaticamente i file speciali di dispositivo legacy e persistenti. Per impostazione predefinita, la procedura di installazione configurerà i dispositivi di sistema come quelli di avvio, root, scambio, e dumping in modo da utilizzare i file speciali di dispositivo persistenti. Questo significa che i file di configurazione come /etc/fstab, /etc/lvmtab ed altri conterranno i riferimenti ai file speciali di dispositivo persistenti.

È possibile scegliere di migrare al nuovo stack d’archiviazione di massa agile oppure di continuare ad utilizzare quello legacy. Se si desidera utilizzarne le nuove funzionalità e non si è interessati dalle limitazioni esistenti, si potrebbe voler migrare al nuovo stack d’archiviazione di massa agile.

Per ulteriori informazioni sul nuovo stack d’archiviazione di massa e su come migrare ad esso da quello legacy, consultare il libro bianco The Next Generation Mass Storage Stack: HP-UX 11i v3 ed il libro bianco HP-UX 11i v3 Persistent DSF Migration Guide, all'indirizzo:

http://docs.hp.com/

Procedura 3: Recupero di informazioni dopo l’installazione a freddo

Dopo aver portato a termine l’installazione a freddo, è possibile recuperare le informazioni precedentemente salvate in un altro sistema.

Creazione di una nuova home directory di root

Prendere in considerazione la creazione di una directory home di root che non sia /. Tale operazione mantiene i file “punto” dell’utente root dell’utente fuori dalla directory /. Assicurarsi che si trovi nel volume di root, dandogli un nome come /homeroot. Ciò è particolarmente importante se si usa Logical Volume Manager (LVM) e /home è un volume separato.

  1. Eseguire l'accesso come root.

  2. Tranne che in sistemi sicuri, modificare /etc/passwd per modificare la directory home, da root a /homeroot, quindi salvare il file.

  3. Creare la directory /homeroot:

    mkdir /homeroot

  4. Spostare i file personali di root (file che iniziano con . ) in /homeroot:

    mv /.[^.]* /homeroot

  5. Uscire ed accedere nuovamente come root.

Ripristino dei file

Ripristinare tutti i file personalizzati e personali precedentemente salvati, unendoli manualmente. Ad esempio, non sovrascrivere /etc/passwd con la propria vecchia versione. Al contrario, incollare in voci provenienti dai propri vecchi file oppure unire le informazioni vecchie nei nuovi file.

Ripristino di /home

Se si disponeva di una directory home locale, è possibile ripristinarla nel modo seguente:

  • Ad esempio, se è stata copiata in /backup/sistema_1/home, digitare questi comandi:

    cd /backup/sistema_1/homefind . -depth | cpio -pdm /sistema_1/home

  • Se è stata eseguita una copia di backup su nastro con fbackup, digitare:

    frecover -x -i /sistema_1/home -v

Ripristino di altri file

Usare con attenzione le stesse tecniche per ripristinare altri file e directory, come /usr, /local e /opt. Per una guida su come importare interi gruppi di volumi, consultare Guida all'amministrazione di sistemi HP-UX, oppure Managing Superdome Complexes.

I comandi descritti in questa sezione non sovrascriveranno i nuovi file, pertanto il nuovo sistema operativo e gli eventuali file che si aggiornano saranno protetti.

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