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Questa sezione offre procedure e informazioni per la risoluzione dei problemi di Network File System (NFS). NFS consente ad un computer di accedere ad un filesystem che si trova nei dischi di un altro computer, come se fosse installato localmente. Il server NFS è il computer al quale il disco è materialmente collegato. I client NFS sono i computer che utilizzano remotamente i filesystem. Prima che un client NFS sia in grado di montare un filesystem che si trova nei dischi del server NFS, quest’ultimo deve condividerlo. Prima di poter condividere i filesystem, è necessario installare e configurare il software NFS sia nel sistema server sia nel sistema client. Nella maggior parte dei casi, è stato fatto al momento dell’installazione dei sistemi. Se fosse necessario installare NFS, vedere NFS Services Administrator’s Guide. Per informazioni e linee guida per pianificare la configurazione di condivisione file del gruppo di lavoro, consultare Guida all’amministrazione di sistemi HP-UX: Panoramica. Questa sezione contiene le seguenti informazioni: Consultare anche: Esportazione o condivisione |  |
Prima di HP-UX 11i v3, i filesystem erano “esportati” per l’uso da parte di altri sistemi, utilizzando il comando exportfs. Le informazioni dei filesystem esportati erano memorizzate nel file /etc/exports. A partire da HP-UX 11i v3, i filesystem sono “condivisi” con gli altri sistemi con il comando share. Le informazioni dei filesystem condivisi sono memorizzate nel file /etc/dfs/dfstab. Per informazioni sulla conversione, vedere Informazioni sulla release di HP-UX 11i versione 3. Abilitazione e disabilitazione di client e server NFS |  |
Le seguenti procedure descrivono come abilitare o disabilitare server e client NFS. Abilitazione o disabilitazione del server NFS con HP SMH testualeEseguire l’accesso al server come superutente. Avviare HP SMH; vedere “Avvio di HP SMH basato su testo”. Andare in Network Services. Premere n, Networking and Communications Premere s, Network Services Configuration Premere k, Network Services
Evidenziare NFS Server. Premere Tab A per aprire il menu Actions. Scegliere tra: - Disable
Per fermare il server NFS. - Enable
Per avviare il server NFS. - Restart
Per riavviare il server NFS.
Abilitazione o disabilitazione del client NFS con HP SMH testualeEseguire l’accesso al client come superutente. Avviare HP SMH; vedere “Avvio di HP SMH basato su testo”. Andare in Network Services. Premere n, Networking and Communications Premere s, Network Services Configuration Premere k, Network Services
Evidenziare NFS Client. Premere Tab A per aprire il menu Actions. Scegliere tra: - Disable
Per fermare il client NFS. - Enable
Per avviare il client NFS. - Restart
Per riavviare il client NFS.
Condivisione di una directory HP-UX |  |
Per configurare una condivisione NFS nel server, utilizzare una delle procedure seguenti.  |  |  |  |  | NOTA: È possibile condividere nel server NFS un semplice file oppure una directory. In entrambi i casi, nel client NFS sarà necessario montare in una directory il filesystem condiviso. |  |  |  |  |
Condivisione di una directory con HP SMH testualeEseguire l’accesso al server come superutente. Avviare HP SMH, come descritto in “Avvio di HP SMH basato su testo”. Abilitare il server NFS, se necessario, come descritto in “Abilitazione e disabilitazione di client e server NFS”. Andare alla schermata Share/Unshare File System. Premere n, Networking and Communications. Premere s, Network Services Configuration. Premere f, Networked File Systems. Premere s, Share/Unshare File System.
Saranno visualizzate le directory condivise correnti, incolonnate per indicare: - Local Directory
Il percorso completo del nome della directory locale nel filesystem. - Currently Shared
Se il filesystem è al momento condiviso; è una voce di /etc/dfs/sharedtab? - Permanently Shared
È una voce in /etc/dfs/dfstab? - Logging Enabled
Se avviene la registrazione eventi dell’utilizzo del filesystem.
Premere s, Share a File System. Sarà visualizzata una schermata con i campi necessari. Immettere i valori, come descritto nelle manpage share(1M) e share_nfs(1M). (Facoltativo) Per visualizzare i comandi che saranno eseguiti, scegliere Preview. Scegliere OK per condividere la directory, oppure Cancel per uscire dalla procedura.
Condivisione di una directory con i comandi HP-UXEseguire l’accesso al server come superutente. Se il sistema non è già configurato come server NFS: Modificare /etc/rc.config.d/nfsconf, impostando i seguenti valori: NFS_CORE=1
NFS_SERVER=1
START_MOUNTD=1 |
 |  |  |  |  | NOTA: Per configurare e visualizzare le variabili di configurazione di NFS e di Open Network Computing, è anche possibile utilizzare il comando setoncenv. Vedere setoncenv(1M). |  |  |  |  |
Eseguire lo script nfs.server: # /sbin/init.d/nfs.server start |
Modificare /etc/dfs/dfstab, aggiungendo una voce per ogni directory da condividere. La voce identifica la directory e – facoltativamente – i sistemi che potranno importarla. La voce deve avere, più o meno, il seguente aspetto: share -F nfs -o access=dept27:wsj6700 /opt/hp/gnu/bin700/emacs |
Per ulteriori informazioni sulle sottoopzioni access, ro e rw di -o, vedere share_nfs(1M). Per condividere tutte le voci di /etc/dfs/dfstab: Oppure semplicemente condividere il nuovo filesystem: # /usr/sbin/share /opt/hp/gnu/bin700/emacs |
Montaggio di un filesystem condiviso (da HP-UX a HP-UX) |  |
Prima di iniziare, è necessario: Controllare che la directory nel sistema locale – client – di cui eseguire il montaggio: Assicurarsi che il client disponga delle autorizzazioni per condividere il filesystem dal server. Per questo è necessaria una voce nel file /etc/dfs/dfstab nel server; vedere la Fase 3 in “Condivisione di una directory con i comandi HP-UX”. Scegliere il tipo di montaggio. Vedere la Tabella 5-1: “Scelta del tipo di montaggio NFS da usare”. Un montaggio NFS standard. Usare una delle procedure seguenti: Un filesystem NFS montato automaticamente con AutoFS. Utilizzare questa procedura:
Montaggio standard di un filesystem condiviso con HP SMH testuale |  |  |  |  | NOTA: L’area funzionale Disks and File Systems esegue i montaggi standard. L’area funzionale Networking and Communications esegue i montaggi automatici. |  |  |  |  |
Eseguire l’accesso al client come superutente. Avviare HP SMH, come descritto in “Avvio di HP SMH basato su testo”. Abilitare il client NFS, se necessario, come descritto in “Abilitazione e disabilitazione di client e server NFS”. Andare alla schermata Add A New NFS File System. Premere f, Disks and File Systems. Premere f, File Systems - View or Manage File Systems. Premere n, Add NFS.
Sara visualizzata la schermata Add A New NFS File System Riempire i campi. (I valori predefiniti sono selezionati.) Mount Point: il nome completo della directory locale. Remote Server: il nome completo del sistema che condivide il filesystem. Remote Directory: il nome completo del filesystem condiviso. Mount method: selezionarne uno. Only mount (do not store any config in /etc/fstab) Save config in /etc/fstab (will not be mounted) Mount now and save config in /etc/fstab (default)
Selezionare le opzioni desiderate. (Le parole chiave tra parentesi sono presenti in /etc/fstab.) Mount read-only (ro/rw) Se non è selezionato, il filesystem sarà montato in lettura/scrittura. Se selezionato, il filesystem sarà montato in sola lettura. Se il filesystem è condiviso in sola lettura, è bene selezionare questa opzione. Do not auto mount (noauto) Se non selezionato, il filesystem sarà montato automaticamente all’avvio del sistema. Se selezionato, sarà necessario montarlo manualmente con il comando mount. Questo non è correlato al montaggio automatico NFS. Enable Suid (suid/nosuid) (default) Se selezionato, nel filesystem condiviso i programmi che hanno impostato il bit setuid saranno eseguiti con ID utente del programma. Se non selezionato, i programmi saranno eseguiti con l’ID di quell’utente. Enable Quota (quota/noquota) (default) Se selezionato, il sistema locale farà rispettare le quote (quota(1)). Se non selezionato, le quote locali non saranno rispettate. Nel server, le quote sono sempre rispettate.
Le opzioni restanti sono descritte nella manpage mount_nfs(1M). Normalmente non sono modificate. (Facoltativo) Per visualizzare i comandi che saranno utilizzati per montare il filesystem, scegliere Preview. Premere OK per proseguire. Scegliere New NFS per eseguire i comandi, oppure Cancel per uscire dalla procedura.
Montaggio automatico di un filesystem condiviso con HP SMH testuale |  |  |  |  | NOTA: L’area funzionale Disks and File Systems esegue i montaggi standard. L’area funzionale Networking and Communications esegue i montaggi automatici. |  |  |  |  |
Eseguire l’accesso al client come superutente. Avviare HP SMH, come descritto in “Avvio di HP SMH basato su testo”. Abilitare il client NFS, se necessario, come descritto in “Abilitazione e disabilitazione di client e server NFS”. Andare alla schermata Networked File Systems (Automounter). Premere n, Networking and Communications. Premere s, Network Services Configuration. Premere f, Networked File Systems. Premere a, Automounted Remote File Systems.
Sarà visualizzata la schermata Networked File Systems (Automounter). Saranno visualizzate le directory condivise correnti, incolonnate per indicare: - Mount Directory
Il percorso completo del nome della directory locale nel filesystem. - Type
Auto. - Remote Server
Il nome host completo del server. - Remote Directory
Il percorso completo del filesystem nel server remoto. - Where Configured
Il percorso completo del file i cui è memorizzata la voce del montaggio.
Compilare i campi che identificano le directory da montare. Le informazioni sono analoghe a quelle dei campi dei montaggi standard; vedere la Fase 5 in “Montaggio standard di un filesystem condiviso con HP SMH testuale”. Per i dettagli sulle altre opzioni, consultare la manpage automount(1M).
Montaggio automatico di un filesystem condiviso con i comandi di HP-UXEseguire l’accesso al client come superutente. Assicurarsi che il client sia configurato per montare i filesystem tramite NFS. Il metodo più semplice è di usare HP SMH; vedere “Abilitazione e disabilitazione di client e server NFS”. Creare nel client la directory locale, se non esiste, ad esempio:  |  |  |  |  | NOTA: Se la directory esiste, montando la la directory remota il suo contenuto sarà nascosto e non sarà utilizzabile fino al suo smontaggio. |  |  |  |  |
Aggiungere una voce a /etc/fstab, in modo che il filesystem sia montato automaticamente all’avvio. server_nfs:/directory_server_nfs /directory_client nfs opzioni 0 0 |
Ad esempio: fancy:/opt/adobe /opt/adobe nfs defaults 0 0 |
Montare il filesystem remoto. Il seguente comando forza il sistema a rileggere /etc/fstab ed a montare tutti i filesystem: Oppure è possibile montare solo un filesystem: # /usr/sbin/mount /opt/adobe |
Risoluzione dei problemi di NFS |  |
La Tabella 5-2 delinea alcune tecniche di risoluzione di problemi NFS comuni. Tabella 5-2 Risoluzione dei problemi di NFS | Problema | Cosa fare |
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| Il singolo client non esegue l’importazione da uno o più server | Nel client, controllare: Che nel client la directory locale esista. Se non esiste, crearla usando mkdir. Ad esempio: Che il cavo della LAN sia intatto e connesso e tutte le connessioni siano attive. Che /etc/hosts esista e contenga le “Voci necessarie”. Che /etc/fstab esista e contenga le “Voci necessarie” e che puntino ancora a directory valide nel server. Che il file /etc/resolv.conf esista e contenga le “Voci necessarie” (solo per DNS) Che /etc/rc.config.d/nfsconf contenga NFS_CLIENT=1 Controllare il file direttamente, oppure verificare con HP SMH che NFS_CLIENT sia abilitato (consultare “Abilitazione e disabilitazione di client e server NFS”).
Nei server, controllare: | Tutti i client non riescono ad eseguire l’importazione da un determinato server | Nel server, eseguire le operazioni seguenti: Controllare che il server sia attivo ed in esecuzione e che la connessione LAN tra il server ed i client sia attiva (è possibile eseguire ping dai client al server e viceversa?) Controllare che /etc/rc.config.d/nfsconf contenga NFS_CORE=1 e NFS_SERVER=1, oppure usare HP SMH per controllare se il server NFS è abilitato (vedere “Abilitazione e disabilitazione di client e server NFS”). Che i filesystem che i client stanno tentando di montare siano elencati in /etc/dfs/dfstab. Controllare direttamente /etc/dfs/dfstab, oppure utilizzare HP SMH (vedere “Condivisione di una directory HP-UX”). Nel caso in cui i controlli precedenti non risolvano il problema e la configurazione sembri in ordine, il server potrebbe non essersi avviato correttamente; tentare il suo riavvio.
| Handle di file NFS non aggiornati Questo è frequente nei client NFS dopo un arresto anomalo del server, o dopo un suo riavvio prima che i client abbiano smontato i filesystem NFS, o dopo una modifica a /etc/dfs/dfstab nel server. | Nei client: Per rimuovere i file speciali di dispositivo non aggiornati, usare il comando rmsf con le opzioni -x e -H. Per i dettagli, consultare rmsf(1M).
oppure Assicurarsi che non vi siano file aperti nei filesystem interessati, tentare quindi di eseguirne lo smontaggio ed un nuovo montaggio. Tentare innanzitutto questa operazione se il file /etc/dfs/dfstab è stato modificato nel server (direttamente o attraverso HP SMH).
Nel server: Eseguire: Se il server è stato appena riavviato, tentare prima questa operazione.
| | In un server NFS, umount non va a buon fine. | Nel sistema – host – da cui deve essere smontato, controllare che nel filesystem tutti i file siano stati chiusi e che non sia la directory di lavoro di qualcuno. Da notare che anche se per controllare la presenza di file aperti è possibile usare fuser(1M), con esso non è possibile rilevare aperti con un editor in una directory diversa. Se la directory è condivisa, provare ad eseguire: # /usr/sbin/unshare nome_directory |
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In /etc/hosts, /etc/fstab e /etc/resolv.conf sono necessarie le seguenti voci:
/etc/hosts: Nome host ed indirizzo IP del sistema, ad esempio: 12.0.14.123 fredsys fredsys.nome_sito.nome_società.com |
Una voce simile alla seguente: 127.0.0.1 localhost loopback #[no SMTP] |
/etc/resolv.conf – necessario soltanto per Domain Name Service (DNS): Il nome di dominio in cui si trova il sistema, ad esempio: domain nome_sito.nome_società.com |
Almeno un nome di server, ad esempio:
Ripristino dei servizi di rete dopo un guasto dell’alimentazione |  |
Questa sezione descrive come eseguire la risoluzione dei problemi che possono verificarsi facilmente nel sistema dopo il riavvio in seguito ad un guasto o un’interruzione dell’alimentazione generale. L’esempio presume che si usi DNS (Domain Name Service). RPC_PROG_NOT_REGISTERED server_nomi rcmd: nome_host: Unknown host rcmd: nome_host: Not in database rcmd: nome_host: Access denied Quando il server dei nomi di dominio è inattivo Se il sistema diventa operativo prima del server dei nomi di dominio, non rileverà il server dei nomi e gli utenti, tentando di raggiungere un altro sistema, riceveranno il messaggio: rcmd: nome_host: Unknown host |
La soluzione più semplice è di riavviare il sistema dopo aver riavviato il server dei nomi. Quando un client non riesce ad importare le directory da un server Eseguire i controlli descritti in “Risoluzione dei problemi di NFS”. Nel caso in cui questi non diano risultati ed il client ottenga messaggi come: rcmd: nome_host: Not in database |
rcmd: nome_host: Access denied |
eseguire la procedura seguente:
Spostamento o riutilizzo di una directory condivisa |  |
Rinominando una directory montata con NFS, prima che siano in grado di visualizzarne il contenuto, è necessario che i client NFS smontino e rimontino la directory importata. Ad esempio, se un server condivide /opt/applicazioni e la si sposta in /opt/applicazioni.old, quindi si crea e si riempie nuovamente /opt/applicazioni, tutti i client NFS dovranno smontare e rimontare la directory, ad esempio (come superutente in ogni client): # umount /opt/applicazioni
# mount -a |
In tutti i client in cui non si esegue questa operazione si continuerà a visualizzare il contenuto di /opt/applicazioni, cioè /opt/applicazioni.old. Quando si usa nuovamente un volume LVM, è possibile incontrare lo stesso problema in un modo leggermente diverso. Ad esempio, si supponga che si smonti il filesystem obsoleto /progetti dal server di file server_file ed in seguito si usi nuovamente il volume logico, montandovi il filesystem /nuovi_progetti. Qualsiasi client che non smonti /progetti vedrà il contenuto di server_file:/nuovi_progetti etichettato come /progetti.
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