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Guida all'amministrazione di sistemi HP-UX: Gestione dei volumi logici: HP-UX 11i versione 3 > Capitolo 1 Introduzione

Funzionalità di LVM

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Logical Volume Manager (LVM) è un sistema di gestione dell'archiviazione che consente di assegnare ed amministrare lo spazio dei dischi per filesystem o dati non elaborati. Per consuetudine, i dischi sono trattati singolarmente ed in termini di partizioni a dimensione fissa, in cui ogni disco o partizione contiene un filesystem, lo spazio di scambio, l'area di avvio o dati non elaborati. Con LVM, non è necessario assegnare uno scopo specifico ad un disco o ad una partizione a dimensione fissa. Invece, i dischi sono considerati come un insieme – o volume – di archiviazione dati, costituito da estensioni di dimensione costante. Le estensioni sono assegnate a dispositivi virtuali di archiviazione definiti volumi logici, che è possibile trattare come se fossero dei dischi.

LVM fornisce le funzionalità seguenti:

  • È possibile diminuire o espandere dinamicamente la dimensione del volume logico, per soddisfare nuove esigenze di archiviazione dei dati. Ad esempio, un volume logico può essere piccolo o grande, secondo la necessità del suo filesystem. È possibile estendere il filesystem senza doverne ripetere la creazione del volume logico o del filesystem; la riduzione è un'operazione più complessa e potrebbe essere necessario creare nuovamente il filesystem.

  • Piccole porzioni di spazio inutilizzato di vari dischi possono essere combinate per creare un volume utilizzabile.

  • La dimensione del volume logico può superare quella di un singolo disco fisico. Questa caratteristica è chiamata spanning dei dischi, dato che un filesystem – ed i singoli file – si trova in più dischi.

  • Utilizzando LVM è possibile archiviare ed aggiornare contemporaneamente fino a sei copie identiche dei dati. Questa caratteristica è chiamata mirroring di un volume logico e richiede il prodotto facoltativo HP MirrorDisk/UX. Vedere “Aumento della disponibilità dei dati con il mirroring”.

  • È possibile configurare i dati in mirroring per creare automaticamente una nuova copia in mirroring in un altro disco in caso di malfunzionamento di una delle copie. Questa caratteristica è chiamata ricambio e richiede il prodotto facoltativo HP MirrorDisk/UX. Vedere “Aumento della ridondanza dei dischi con i dischi di ricambio”.

  • È possibile creare un volume logico in modo che i blocchi di dati logicamente contigui – come le parti del medesimo file – siano distribuiti in più dischi, per aumentare la velocità di trasferimento dati di I/O dei file di grande dimensione, durante la loro lettura o scrittura sequenziale. Questa caratteristica è chiamata striping. È possibile utilizzare lo striping assieme al mirroring. Vedere “Aumento delle prestazioni con lo striping di dischi”.

  • Per migliorarne la disponibilità, è possibile configurare dispositivi che siano accessibili tramite più collegamenti. Se il collegamento primario cessa di funzionare, LVM passerà automaticamente al collegamento alternativo. Questa caratteristica è chiamata percorsi multipli. Vedere “Aumento della ridondanza dei percorsi hardware con i percorsi multipli”.

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