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Guida all'amministrazione di sistemi HP-UX: Operazioni abituali di gestione: HP-UX 11i versione 3 > Capitolo 3 Gestione dei sistemi

Gestione dei dischi – Esempi di riferimento rapido

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 » Indice

NOTA: Tutte le procedure seguenti richiedono la qualifica di utente di root per poter modificare il sistema.

Aggiunta di un disco ad un gruppo di volumi

Per informazioni e istruzioni dettagliate sull'aggiunta di un disco, consultare Configuring HP-UX for Peripherals. Quanto segue è un riferimento rapido; sarà utilizzato HP SMH.

  1. Arrestare il sistema e spegnere l'alimentazione.

    Vedere “Arresto dei sistemi”.

  2. Collegare il disco al sistema ed all'alimentazione.

  3. Alimentare il disco.

  4. Avviare il sistema.

    Vedere “Avvio dei sistemi”.

  5. Accedere a HP System Management Homepage (SMH):

    http://nome_sistema:2301
  6. Scegliere Tools, Disks and File Systems, Disks. Il nuovo disco da aggiungere deve essere presente nell’elenco dei dispositivi ed essere visualizzato come “unused” nella colonna “Utilizzo”. È possibile aggiungere il disco ad un gruppo di volumi esistente o ad uno nuovo.

    Per aggiungere un disco inutilizzato ad un nuovo gruppo di volumi, fare clic sulla scheda Gruppi di volumi. In questo modo saranno visualizzati i gruppi di volumi esistenti. Fare clic sull’azione Crea GdV... nel lato destro della pagina. Specificare il nome del nuovo gruppo di volumi. Fare clic su Scegliere uno o più dischi inutilizzati... In questo modo sarà visualizzato l’elenco di dischi inutilizzati che è possibile assegnare. Selezionare i dischi desiderati. Fare clic su Seleziona. Configurare le opzioni desiderate. Fare clic su Crea.

    Per aggiungere un disco ad un gruppo di volumi esistente, il disco deve essere visualizzato come “unused”. Fare clic sulla scheda Gruppi di volumi. In questo modo saranno visualizzati i gruppi di volumi esistenti. Scegliere il gruppo di volumi desiderato dall’elenco visualizzato. Fare clic sull’azione Estendi GdV..., nel lato destro della pagina. Fare clic su Scegliere uno o più dischi inutilizzati, selezionare il disco desiderato e fare clic su Seleziona. Configurare le opzioni desiderate e fare clic su Estendi.

    È possibile usare HP SMH per configurare il disco come dischi LVM, con o senza mirroring dei dischi (vedere Guida all'amministrazione di sistemi HP-UX: Gestione dei volumi logici).

    Se il driver di questo disco non è già stato configurato nel kernel, per configurarlo è possibile utilizzare HP SMH. In questo caso, prima di poter utilizzare il disco potrebbe essere necessario riavviare il sistema.

    Per esportare il gruppo di volumi in altri sistemi del gruppo di lavoro, fare clic sulla scheda Gruppi di volumi e scegliere Esporta GdV... dall’elenco delle azioni nel lato destro della pagina. Scegliere l’opzione desiderata e fare clic su Esporta.

    Per ulteriori informazioni, vedere Guida all'amministrazione di sistemi HP-UX: Gestione dei volumi logici.

Aggiunta di un volume logico

Per una discussione dettagliata su LVM – Logical Volume Manager – consultare Guida all’amministrazione di sistemi HP-UX: Gestione dei volumi logici. Quanto segue è un riferimento rapido per l’uso di HP SMH.

NOTA: Per configurare un volume logico con striping dei dischi, il gruppo di volumi deve avere più di un volume fisico. In caso contrario, l'opzione per configurare lo striping dei volumi logici non sarà visibile in SMH (vedere "Configurazione dello striping dei dischi" in Guida all’amministrazione di sistemi HP-UX: Gestione dei volumi logici).
  1. Stabilire lo spazio su disco necessario per il volume logico.

    Ad esempio, si potrebbero aggiungere 200 MB di scambio, o aggiungere un nuovo progetto con crescita stimata a 500 MB.

  2. Accedere a HP System Management Homepage (SMH)

  3. Trovare un gruppo di volumi con lo spazio libero necessario.

    Scegliere Tools, Disks and File Systems, File Systems. Fare clic sulla scheda Gruppi di volumi. In questo modo sarà visualizzato l’elenco dei gruppi di volumi e lo spazio libero di ognuno di essi.

    Ad esempio, è possibile osservare che il gruppo di volumi vg01 ha 600 MB di spazio libero (non assegnato).

  4. Identificare il gruppo di volumi con spazio libero sufficiente ad ospitare il nuovo volume logico.

  5. Fare clic sulla scheda Volumi logici. Scegliere Crea VL... dall'elenco delle azioni nel lato destro della pagina.

  6. Selezionare il gruppo di volumi identificato per fornire lo spazio al volume logico. Specificare il nome, la dimensione ed altre informazioni di configurazione del nuovo volume logico. Fare clic su Crea.

  7. Ad esempio, è possibile creare un volume logico chiamato lvol7, che occupa 500 MB.

Per condividere i nuovi filesystem con altri sistemi del gruppo di lavoro, andare alla pagina Tools►Network Services Configuration►Network File Systems di HP System Management Homepage, scegliere Condividi/Interrompi condivisione (esportazione) di un filesystem ed usare la pagina seguente per definire quali filesystem locali saranno condivisi e con quali sistemi esterni. Vedere Guida all'amministrazione di sistemi HP-UX: Gestione dei volumi logici.

Come risultato di queste operazioni, HP SMH crea un nuovo volume logico e lo monta in un nuovo filesystem, ad esempio, /dev/vg01/lvol7 montato in /work/project5.

Creazione di un filesystem

Con HP SMH, è possibile creare un nuovo filesystem a partire da un volume logico.

  1. Accedere ad HP System Management Homepage (SMH).

  2. Scegliere Tools, Disks and File Systems, Logical Volumes. In Aggiungi filesystem nel lato destro della pagina, fare clic sull'azione desiderata, ad esempio Aggiungi filesystem HFS....

  3. Digitare un punto di montaggio e fare clic su Scegliere un VL inutilizzato... Sarà visualizzato l’elenco dei volumi logici disponibili.

  4. Selezionare il volume logico desiderato. Fare clic su Seleziona. Si tornerà così alla pagina Aggiungi Filesystem.

  5. Scegliere gli attributi desiderati del filesystem e dei punti di montaggio. Fare clic su Aggiungi tipo_filesystem.

Aggiunta di un volume logico con mirroring

Per una discussione dettagliata del mirroring, consultare Guida all'amministrazione di sistemi HP-UX: Gestione dei volumi logici. L'esempio seguente usa HP SMH.

  1. Stabilire la quantità di copie in mirroring desiderate.

    Per questo esempio, si presume che si desideri una sola copia in mirroring, cioè due copie dei dati in linea, l’originale e la copia.

  2. Stabilire lo spazio su disco necessario per il volume logico.

    Ad esempio, è possibile aggiungere un nuovo progetto con crescita stimata a 500 MB. In questo caso sarà necessario un volume con spazio libero di almeno 1000 MB, 500 MB per la copia originale e 500 MB per quella in mirroring.

  3. Accedere ad HP System Management Homepage (SMH).

  4. Scegliere Tools, Disks and File Systems, Volume Groups. Selezionare un gruppo di volumi con lo spazio libero necessario.

    Se sarà usato il mirroring rigoroso, consigliato da HP, il gruppo di volumi deve contenere in ciascuno dei due dischi un volume logico di almeno 500 MB; il mirroring rigoroso garantisce che la copia in mirroring si trovi in un disco separato dai dati originali.

    Guardare nella colonna Libero; i numeri elencati rappresentano lo spazio su disco in ciascun gruppo di volumi non correntemente assegnato ad alcun volume logico.

    Ad esempio, è possibile osservare che il gruppo di volumi vg01 ha 1800 MB di spazio non assegnato, su un totale di circa 2500 MB ed è possibile anche osservare nella visualizzazione dettagliata al fondo della pagina che vg01 è distribuito in due dischi. In questo caso è verosimile che ciascun disco abbia 500 MB di spazio libero.

  5. Fare clic sulla scheda Volumi logici in cima alla pagina. Scegliere il volume logico per il mirroring e fare clic sull'azione Aggiungi Mirror... nel lato destro della pagina. Sarà visualizzata la pagina Aggiungi mirror.

  6. Specificare il numero delle immagini di mirroring desiderate – in questo esempio una – e elle opzioni desiderate. È possibile collocare il mirror del volume logico in un'altra unità fisica, facendo clic su Seleziona VF... Saranno così visualizzate le unità disponibili. Fare clic su Aggiungi.

  7. Se è disponibile un solo volume fisico, potrebbe essere necessario modificare il valore del volume logico Criterio di assegnazione a Non stretta. È possibile modificare l’impostazione selezionando il volume logico per il mirroring dall’elenco nella pagina dei volumi logici, facendo quindi clic sull’azione Modifica VL... nel lato destro della pagina.

    HP SMH creerà un volume logico che occupa 500 megabyte in ciascun volume logico (i dati originali e la copia in mirroring). La colonna Mirror della pagina Volumi logici deve visualizzare “1” per il volume logico selezionato.

Estensione di un volume logico

Per una discussione dettagliata su LVM – Logical Volume Manager – consultare Guida all'amministrazione di sistemi HP-UX: Gestione dei volumi logici. L'esempio seguente usa HP SMH.

  1. Stabilire lo spazio aggiuntivo su disco necessario per il volume logico.

    Ad esempio, si potrebbe aggiungere 200 MB di scambio, o aggiungere 1000 MB ad un progetto esistente.

  2. Assicurarsi che nessun utente abbia file aperti in alcun filesystem montato in questo volume logico e che non abbia alcuna directory di lavoro aperta; ad esempio:

    fuser -cu /work/project5

    NOTA: Se il filesystem è condiviso – esportato – in altri sistemi, per controllare che non sia in uso nei sistemi in cui è condiviso, usare il comando fuser. Quindi, smontarlo in quei sistemi prima di smontarlo nel server.
  3. Smontare il filesystem; ad esempio:

    umount /work/project5

  4. Accedere ad HP System Management Homepage (SMH).

  5. Scegliere Tools, Disks and File Systems, Logical Volumes. Sarà visualizzata la pagina Volumi logici.

  6. Scegliere il volume logico che si desidera estendere e fare clic sull’azione Estendi VL... nel lato destro della pagina. Sarà visualizzata la pagina Estendi VL.

  7. Accertarsi che lo Spazio disponibile nel GdV sia sufficiente per l’aumento desiderato. Specificare il nuovo spazio totale nel campo Nuova dimensione. Fare clic su Estendi. Completata l’operazione, fare clic su Indietro per tornare alla pagina Volumi logici. Si osservi come la dimensione del volume logico selezionato sia aumentata.

  8. Rimontare il filesystem; ad esempio:

    mount /dev/vg01/lvol5 /work/project5

  9. Se /work/project5 continuerà ad essere usato dai client NFS, condividerlo di nuovo nel server:

    (shareall -F nfs /work/project5)

    e rimontarlo nei client:

    mount -F nfs sistema_server: /work/project5 /work/localproject5

Estensione di un volume logico quando non è possibile utilizzare HP SMH

Prima di poter estendere un volume logico, è necessario smontare il filesystem montato in esso. In caso di directory di sistema, come /var e /usr, è necessario essere in modalità a utente singolo.

NOTA: L’estensione del volume logico che contiene la directory root (/) costituisce un caso particolare. Ciò vale anche per /stand, nel caso in cui filesystem di root e di avvio siano separati. Non sarà possibile estendere il filesystem di root usando la procedura descritta di seguito, perché il filesystem di root corrente non può essere smontato come richiesto da extendfs e deve anche essere contiguo. Quindi, non sarà possibile estenderlo, neanche entrando in modalità a utente singolo. Nonostante sia possibile smontare /stand nella modalità a utente singolo, modificare /stand senza conoscere con esattezza le operazioni da eseguire potrebbe rendere non avviabile il sistema.

Per estendere il filesystem di root corrente, eseguire una delle seguenti operazioni:

  • Creare un archivio di ripristino con Ignite-UX e ripristinare interattivamente il sistema, modificando la dimensione del filesystem di root e/o di avvio durante il ripristino.

  • Aver creato e montato un altro disco di root (per sostituire il proprio disco di root corrente, disponendo della dimensione necessaria per i filesystem di root e di avvio).

Se si sta usando JFS come filesystem di root e si possiede il prodotto OnLineJFS, è possibile estendere il filesystem di root originale senza smontarlo, a condizione che nel disco sia disponibile dello spazio contiguo sufficiente.

Per ulteriori informazioni, vedere Guida all'amministrazione di sistemi HP-UX: Gestione dei volumi logici.

Nell'esempio seguente, sarà estesa /usr, il che significa che non sarà possibile usare HP SMH, dato che si trova in /usr/sbin.

Nel caso che sia stato tentato l'aggiornamento del sistema ad una nuova release HP-UX ed è stato visualizzato il seguente messaggio di errore in swinstall:

ERROR:   The used disk space on filesystem "/usr" is estimated to
         increase by 57977 Kbytes.
         This operation will exceed the minimum free space 
         for this volume.  You should free up at least 10854 
         Kbytes to avoid installing beyond this threshold of
         available user disk space.

In questo esempio, è necessario estendere il volume /usr di 10 MB, valore che in effetti deve essere arrotondato a 12 MB.

  1. Eseguire l'accesso come root

  2. Controllare se è disponibile altro spazio:

    /sbin/vgdisplay

    Si dovrebbe ottenere un risultato simile al seguente:

    - Gruppi di volumi -
    Nome GdV                     /dev/vg00
    Accesso in scrittura al GdV  lettura/scrittura
    Stato GdV                    disponibile
    VL max                       255
    VL correnti                  8
    VL aperti                    8
    VF max                       16
    VF correnti                  1
    VF attivi                    1
    EF max per VF                2000
    ADGdV                        2
    Dimensione EF (MByte)        4
    Totale EF                    249
    EF allocate                  170
    EF libere                    79
    Totale GdVF                  0

    La voce EF libere indica il numero di estensioni da 4 MB disponibili, in questo caso, 79 (316 MB)

  3. Passare alla modalità a utente singolo:

    /sbin/shutdown

    Ciò consentirà di eseguire lo smontaggio di /usr (vedere oltre).

  4. Controllare che /usr sia stata smontata (per impostazione predefinita /dev/vg00/lvol7):

    /sbin/mount

    Sarà visualizzato un output come il seguente:

    / on /dev/vg00/lvol1 defaults on Sat Jun 30 23:19:19 2007 
    /usr on /dev/vg00/lvol7 defaults on Wed Jun 27 23:19:28 2007
  5. Estendere il volume logico:

    /sbin/lvextend -L nuova_dimensione /dev/vg00/lvol7

    Ad esempio,

    /sbin/lvextend -L 332 /dev/vg00/lvol7

    porta la dimensione di questo volume a 332 MB.

  6. Smontare /usr:

    /sbin/umount /usr

    È necessario per l'operazione successiva, dato che è possibile utilizzare extendfs soltanto con volumi smontati.

  7. Portare la dimensione del filesystem a quella del volume logico; ad esempio:

    /sbin/extendfs /dev/vg00/rlvol7

  8. Rimontare /usr:

    /sbin/mount /usr

  9. Riavviare il sistema:

    /sbin/reboot -r

Riduzione di un volume logico

Quelli seguenti sono alcuni esempi che mostrano come ridurre la dimensione dei volumi logici che contengono filesystem montati. La procedura specifica per fare ciò varia secondo il tipo di filesystem utilizzato.

ATTENZIONE: Prima di ridurre il volume logico che contiene un filesystem, un database o altri dati importanti eseguire il backup dei dati. Anche se il filesystem occupa attualmente uno spazio inferiore alla nuova dimensione – ridotta – del volume logico, riducendo il volume logico esiste comunque la possibilità di perdere dei dati in esso contenuti.

Ridurre la dimensione del contenuto – il filesystem o il database – prima di ridurre la dimensione del contenitore – il volume logico – per evitare di perdere dati o elementi importanti del filesystem.

NOTA: Anche se gli esempi presentati sono basati su comandi manuali, HP System Management Homepage può eseguire molte delle fasi di questa procedura.

Esempio: riduzione della dimensione di un volume logico contenente un filesystem VxFS

Riepilogo della procedura:

  • Accertarsi che nessuno stia usando attivamente il filesystem nel corso della procedura

  • Eseguire il backup dei dati (per sicurezza)

  • Usare fsadm per ridurre la dimensione del filesystem così che, quando sarà effettuata la riduzione della dimensione del volume logico che lo contiene, i dati o gli elementi del filesystem non siano troncati

  • Usare lvreduce per ridurre la dimensione del volume logico

  • Controllare e – solo se necessario – ripristinare nel volume logico la cui dimensione è stata ridotta i dati eventualmente perduti

Per ridurre la dimensione del volume logico /dev/vg01/lvol2 contenente un filesystem VxFS al momento montato nella directory /work/project5 in cui la nuova dimensione (inferiore) del volume logico dovrà essere di 500 MB:

  1. Assicurarsi che nessun utente abbia file aperti in alcun filesystem nel volume logico e che nessuna directory di lavoro corrente sia situata nel filesystem:

    fuser -cu /work/project5
    NOTA: Se il filesystem è condiviso con altri sistemi, controllare che nessuno lo stia usando (fuser opera con filesystem a montaggio NFS e con filesystem locali). Quindi, smontarlo in quei sistemi client remoti prima di smontarlo nel server.
  2. Eseguire il backup dei dati del filesystem:

    Utilizzando un'utility come tar o pax, eseguire il backup dei dati contenuti nel volume logico da ridurre. Se il proprio volume logico contiene un database, usare un metodo di backup adeguato al database. In questo esempio, per eseguire il backup di /work/project5 in un dispositivo a nastro:

    cd /work/project5
    pax -w -f /dev/rtape/tape4QIC150 .
    

    Oppure, copiare il contenuto del filesystem in un'ubicazione temporanea all'esterno del volume logico che si tenta di ridurre:

    pax -rw /work/project5 /altra_ubicazione/project5
    

    È possibile usare un'utility o un'applicazione di backup differente, tuttavia, qualsiasi sia il metodo scelto, proteggere i propri dati per evitare che siano danneggiati dalla riduzione del volume logico.

  3. Prima di ridurre la dimensione del volume logico (il contenitore), accertarsi che il filesystem (il contenuto) si adatti alla nuova dimensione minore.

    In questo esempio:

    • Il contenitore è il volume logico /dev/vg01/lvol2

    • Il contenuto è il filesystem correntemente montato in /work/project5

    Usare il comando fsadm con l'opzione -b per ridurre la dimensione di un filesystem VxFS, in modo che sia contenuto nel volume logico ridotto. Man mano che fsadm riduce la dimensione del filesystem, sposta i dati contenuti nello spazio su disco non più utilizzato, in modo tale tutti i dati del filesystem si trovino nello spazio su disco che farà parte del filesystem dopo la riduzione. Ciò garantisce inoltre la possibilità di ridurre in sicurezza la dimensione del volume logico che li contiene, senza troncare elementi importanti del filesystem.

    Anche se per sicurezza si dovrebbe avere eseguito il backup dei propri dati nella fase precedente, fsadm solitamente elimina la necessità di usare quel backup per ripristinare i dati perduti.[2]

    In questo esempio:

    fsadm -b 512000 /work/project5
    NOTA: Con i filesystem VxFS, il comando fsadm utilizza come unità per l'opzione -b settori pari a DEV_BSIZE byte. In questo esempio (e, probabilmente, nel proprio sistema)[3], DEV_BSIZE=1024. Perciò, nel comando precedente -b 512000 rappresenta 500 MB.
  4. Determinare la nuova dimensione del volume logico, in base alla nuova dimensione (minore) del filesystem.

    Se il volume logico contiene un filesystem, come in questo esempio, la nuova dimensione del volume logico deve essere almeno pari a quella del filesystem che dovrà contenere. Per determinare la dimensione corrente di un filesystem, usare il comando bdf. bdf mostrerà la dimensione in kilobyte di tutti i volumi montati. La colonna kbytes dell'output di bdf indica lo spazio correntemente assegnato a ciascun filesystem.

    #bdf
    Filesystem            kbytes    used   avail  %used Mounted on
    /dev/vg00/lvol3    1048576  310784  732088   30% /
    /dev/vg00/lvol1    1835008  150288 1671656    8% /stand
    /dev/vg00/lvol8    4587520  603288 3956664   13% /var
    /dev/vg00/lvol7    4423680 2976080 1436312   67% /usr
    /dev/vg00/lvol4     524288   72672  448096   14% /tmp
    /dev/vg00/lvol6    7274496 4211304 3039272   58% /opt
    /dev/vg00/lvol5     114688    5792  108056    5% /home
    /dev/vg01/lvol2     512499   49142  412107   11% /work/project5
    # 
  5. Smontare il filesystem. lvreduce non ridurrà la dimensione di un volume logico che contiene un filesystem montato.

    umount /work/project5

  6. Ridurre la dimensione del volume logico:

    lvreduce -L 500 /dev/vg01/lvol2

    Ciò riduce il volume logico /dev/vg01/lvol2 a 500 megabyte.

  7. Montare il filesystem:

    mount /dev/vg01/lvol2 /work/project5

    In questo modo si monta nuovamente il filesystem nella directory in cui era montato in precedenza.

    NOTA: Se il motivo della riduzione della dimensione del volume logico è la destinazione ad un altro tipo di utilizzo, si potrebbe volerlo montare in un'altra directory. Ciò è consentito.
  8. Controllare che i dati – se presenti – contenuti nel nuovo filesystem ridimensionato e rimontato non siano stati danneggiati. Se necessario, ripristinare i dati danneggiati – o, per sicurezza, l'intero filesystem – a partire dal backup realizzato in precedenza. Ad esempio:

    cd /altra_ubicazione
    pax -rw . /work/project5

    ripristina i file dall'ubicazione alternativa altra_ubicazione, creata usando il secondo comando pax del punto 2.

  9. Se /work/project5 era utilizzato in precedenza e continuerà ad essere usato dai client NFS, condividerlo di nuovo nel server:

    share -F nfs /work/project5

    e rimontarlo nei client:

    mount -F nfs sistema_server:/work/project5 /work/localproject5

Esempio: riduzione della dimensione di un volume logico con filesystem HFS

Non è possibile operare con i filesystem HFS mentre sono in linea come è possibile farlo con quelli VxFS. Perciò, la procedura per ridurre un volume logico che contiene un filesystem HFS montato è leggermente diversa rispetto all'esempio precedente.

Se quello montato in /work/project5 è un filesystem HFS – e se la sua dimensione deve essere ridotta per adeguarsi alla riduzione in corso del volume logico che lo contiene – sarà necessario rimuovere il filesystem esistente e sostituirlo con uno più piccolo, di nuova creazione:

Riepilogo della procedura:

  • Accertarsi che nessuno stia usando attivamente il filesystem nel corso della procedura

  • Fare il backup dei dati (per il ripristino successivo)

  • Smontare il filesystem

  • Usare lvreduce per ridurre la dimensione del volume logico

  • Usare newfs per creare un nuovo filesystem HFS nel volume logico appena ridimensionato

  • Montare il nuovo filesystem

  • Ripristinare i dati dal backup eseguito in precedenza

Per ridurre la dimensione del volume logico /dev/vg01/lvol2 contenente un filesystem VxFS al momento montato nella directory /work/project5 in cui la nuova dimensione (inferiore) del volume logico dovrà essere di 500 MB:

  1. Assicurarsi che nessun utente abbia file aperti in alcun filesystem nel volume logico e che nessuna directory di lavoro corrente sia situata nel filesystem:

    fuser -cu /work/project5
    NOTA: Se il filesystem è condiviso con altri sistemi, controllare che nessuno lo stia usando (fuser opera con filesystem a montaggio NFS e con filesystem locali). Quindi, smontarlo in quei sistemi client remoti prima di smontarlo nel server.
  2. Eseguire il backup dei dati del filesystem:

    Utilizzando un'utility come tar o pax, eseguire il backup dei dati contenuti nel volume logico da ridurre. Se il proprio volume logico contiene un database, usare un metodo di backup adeguato al database. In questo esempio, per eseguire il backup di /work/project5 in un dispositivo a nastro:

    cd /work/project5
    pax -w -f /dev/rtape/tape4QIC150 .
    

    Oppure, copiare il contenuto del filesystem in un'ubicazione temporanea all'esterno del volume logico che si tenta di ridurre:

    pax -rw /work/project5 /altra_ubicazione/project5
    
    IMPORTANTE: Qualunque sia la soluzione utilizzata, eseguire il backup dei propri dati. Nelle fasi successive di questa procedura, sarà necessario ripristinare i dati di questo backup.
  3. A differenza dei filesystem VxFS, per ridurre la dimensione di un filesystem HFS non è possibile utilizzare l'opzione -b del comando fsadm. Invece, smontare il filesystem HFS:

    umount /work/project5
  4. Ridurre la dimensione del volume logico:

    lvreduce -L 500 /dev/vg01/lvol2

    Ciò riduce il volume logico /dev/vg01/lvol2 a 500 megabyte. Questa operazione probabilmente ha anche danneggiato l'integrità del filesystem precedente, troncando una parte dei suoi dati e degli elementi del filesystem. Ecco perché al punto 2 è stato eseguito il backup.

  5. Usare newfs per creare un nuovo filesystem nel volume logico appena ridimensionato:

    # newfs -F hfs /dev/vg01/rlvol2
    mkfs (hfs): Warning - 208 sector(s) in the last cylinder are not allocated.
    mkfs (hfs): /dev/vg01/rlvol2 - 524288 sectors in 1561 cylinders of 12 tracks, 28 secs
    536.9Mb in 98 cyl groups (16 c/g, 5.51Mb/g, 832 i/g)
    Super block backups (for fsck -b) at:
        16,   5424,  10832,  16240,  21648,  27056,  32464,  37872,  43280,  48688, 
     54096,  59504,  64912,  70320,  75728,  81136,  86032,  91440,  96848, 102256, 
    107664, 113072, 118480, 123888, 129296, 134704, 140112, 145520, 150928, 156336, 
    161744, 167152, 172048, 177456, 182864, 188272, 193680, 199088, 204496, 209904, 
    215312, 220720, 226128, 231536, 236944, 242352, 247760, 253168, 258064, 263472, 
    268880, 274288, 279696, 285104, 290512, 295920, 301328, 306736, 312144, 317552, 
    322960, 328368, 333776, 339184, 344080, 349488, 354896, 360304, 365712, 371120, 
    376528, 381936, 387344, 392752, 398160, 403568, 408976, 414384, 419792, 425200, 
    430096, 435504, 440912, 446320, 451728, 457136, 462544, 467952, 473360, 478768, 
    484176, 489584, 494992, 500400, 505808, 511216, 516112, 521520
    # 
  6. Montare il nuovo filesystem (più piccolo):

    mount /dev/vg01/lvol2 /work/project5

    In questo modo si monta nuovamente il filesystem nella directory in cui era montato in precedenza.

    NOTA: Se il motivo della riduzione della dimensione del volume logico è la destinazione ad un altro tipo di utilizzo, si potrebbe volerlo montare in un'altra directory. Ciò è consentito.
  7. Se necessario, ripristinare i dati dal backup eseguito al punto 2. Ad esempio:

    cd /altra_ubicazione
    pax -rw . /work/project5

    ripristina i file dall'ubicazione alternativa altra_ubicazione, creata usando il secondo comando pax del punto 2.

  8. Se /work/project5 era utilizzato in precedenza e continuerà ad essere usato dai client NFS, condividerlo di nuovo nel server:

    share -F nfs /work/project5

    e rimontarlo nei client:

    mount -F nfs sistema_server:/work/project5 /work/localproject5

Rimozione di un volume logico

In questo esempio, si suppone di volere rimuovere un volume logico inutilizzato o che contiene dati obsoleti. L'esempio seguente usa HP SMH.

ATTENZIONE: La rimozione di un volume logico distruggerà il contenuto di tutti i suoi filesystem.
  1. Accedere ad HP System Management Homepage (SMH).

  2. Scegliere Tools, Disks and File Systems, Logical Volumes. Sarà visualizzata la pagina Volumi logici.

  3. Selezionare il volume logico che si desidera rimuovere e fare clic sull'azione Rimuovi VL... nel lato destro della pagina. Sarà visualizzata la pagina Rimuovi volume logico.

    Fare clic su Rimuovi.

È ora possibile utilizzare questo spazio per estendere un volume logico esistente, o per creare uno nuovo.

Aggiunta di una copia in mirroring ad un volume logico esistente che non usa mirroring rigoroso

Per una trattazione dettagliata del mirroring, vedere "Creazione e modifica di volumi logici in mirroring" in Guida all'amministrazione di sistemi HP-UX: Gestione dei volumi logici. L'esempio seguente usa HP SMH.

  1. Stabilire la quantità di copie in mirroring desiderate. A questo scopo, si consideri di voler eseguire una copia in mirroring e che la dimensione del volume logico sia di 500 MB. Ci saranno quindi due copie dei dati, l’originale e la copia in mirroring.

  2. Accedere ad HP System Management Homepage (SMH).

  3. Scegliere Tools, Disks and File Systems, Volume Groups. Sarà visualizzato l’elenco dei gruppi di volumi.

  4. Selezionare il gruppo di volumi che contiene il volume logico di cui si desidera la copia in mirroring. In questo modo sarà visualizzato in fondo alla pagina l’elenco dei volumi logici che costituiscono il gruppo di volumi, insieme allo spazio libero nel gruppo di volumi.

    Guardare nella colonna Libero del gruppo di volumi selezionato. Accertarsi il gruppo di volumi disponga di spazio sufficiente per il mirroring. In questo esempio, occorrono ulteriori 500 MB.

    Se si desidera utilizzare il mirroring rigoroso – consigliato da HP perché mantiene i dati “in mirroring” in un disco separato da quello dei dati originali – vedere l’esempio seguente.

  5. Fare clic sulla scheda Volumi logici in cima alla pagina. Saranno così visualizzati i volumi logici.

  6. Selezionare il volume logico di cui si desidera il mirroring. Saranno così visualizzate le azioni relative ai volumi logici.

  7. Fare clic sull’azione Aggiungi mirror... nel lato destro della pagina. Sarà visualizzata la pagina Aggiungi mirror.

  8. Specificare il numero delle immagini di mirroring desiderate – in questo esempio una – e elle opzioni desiderate. Dato che sarà utilizzato il mirroring non rigoroso è possibile lasciar decidere ad HP SMH la posizione dei dati in mirroring. È possibile collocare il mirror del volume logico in un'altra unità fisica, facendo clic su Seleziona VF... Saranno così visualizzate le unità disponibili. Fare clic su Aggiungi.

  9. Se è disponibile un solo volume fisico, potrebbe essere necessario modificare il valore del volume logico Criterio di assegnazione a Non stretta. È possibile modificare l’impostazione selezionando il volume logico per il mirroring dall’elenco nella pagina Volumi logici, facendo quindi clic sull’azione Modifica VL... nel lato destro della pagina.

    HP SMH creerà un volume logico che occupa 500 megabyte in ciascun volume logico (i dati originali e la copia in mirroring). La colonna Mirror della pagina Volumi logici deve visualizzare ora “1” per il volume logico selezionato.

Aggiunta di una copia in mirroring ad un volume logico esistente utilizzando il mirroring rigoroso

Per una discussione dettagliata del mirroring e dei criteri di allocazione, consultare "Creazione e modifica di volumi logici in mirroring", in Guida all’amministrazione di sistemi HP-UX: Gestione dei volumi logici. L'esempio seguente usa HP SMH.

HP consiglia di utilizzare il mirroring rigoroso, perché mantiene i dati “in mirroring” in un disco separato da quello dei dati originali. Questo spazio libero deve trovarsi in uno o più dischi correntemente non utilizzati dal filesystem di cui si desidera il mirroring. Abilita la funzionalità che forza il mirroring rigoroso, la copia in mirroring non sarà creata finché non sarà soddisfatta questa condizione.

Il criterio di assegnazione del mirroring può essere impostato durante la creazione del volume logico o modificando l’impostazione di assegnazione di un volume logico esistente.

  1. Stabilire la quantità di copie in mirroring desiderate. A questo scopo, si consideri di voler eseguire una copia in mirroring e che la dimensione del volume sia di 500 MB. Ci saranno quindi due copie dei dati, l’originale e la copia in mirroring.

  2. Accedere ad HP System Management Homepage (SMH).

  3. Scegliere Tools, Disks and File Systems, Logical Volumes. Sarà visualizzato l’elenco dei volumi logici.

  4. Selezionare il volume logico di cui si desidera il mirroring. Saranno così visualizzate in fondo alla pagina le informazioni dettagliate volume logico selezionato. Accertarsi che sia selezionata la scheda Proprietà della visualizzazione Dettagli. Accertarsi che lo Stato dell’assegnazione sia impostato alla selezione rigorosa desiderata.

  5. Specificare il numero delle immagini di mirroring desiderate – in questo esempio una – e elle opzioni desiderate. Dato che sarà utilizzato il mirroring rigoroso è possibile lasciar decidere ad HP SMH la posizione dei dati in mirroring. È possibile collocare il mirror del volume logico in un'altra unità fisica, facendo clic su Seleziona VF... Saranno così visualizzate le unità disponibili. Fare clic su Aggiungi.

  6. Se è necessario modificare le impostazioni dell’assegnazione, fare clic sull’azione Modifica VL... nel lato destro della pagina, e selezionare il criterio di assegnazione desiderato.

  7. Se l’impostazione dell’assegnazione è corretta, fare clic sull’azione Aggiungi mirror... nel lato destro della pagina. Sarà così visualizzata la pagina Aggiungi mirror.

  8. Digitare il numero di copie in mirroring desiderato – in questo esempio una – e scegliere se si desidera che HP SMH assegni il volume fisico o se si desidera selezionarlo manualmente. Se si desidera selezionare il volume fisico, per visualizzare i dispositivi disponibili ed eseguire la selezione manuale fare clic sul pulsante Seleziona VF. Dopo aver eseguito la selezione, sarà visualizzata la pagina Aggiungi mirror.

  9. Fare clic sul pulsante Aggiungi. Se tutte le condizioni specificate – dischi aggiuntivi, memoria libera ecc. – possono essere soddisfatte, sarà creata la nuova copia in mirroring. Se così non fosse, la procedura terminerà con un messaggio di errore.

Rimozione di una copia in mirroring da un volume logico

Per una discussione dettagliata del mirroring, consultare Guida all’amministrazione di sistemi HP-UX: Gestione dei volumi logici. Quanto segue è un riferimento rapido; sarà utilizzato HP SMH.

  1. Accedere ad HP System Management Homepage (SMH).

  2. Scegliere Tools, Disks and File Systems, Logical Volumes. Sarà così visualizzato l’elenco dei volumi logici.

  3. Selezionare il volume logico che di cui si desidera rimuovere uno o più mirror e fare clic sull’azione Rimuovi mirror... nel lato destro della pagina. Sarà così visualizzata la pagina Rimuovi mirror.

  4. Digitare il nuovo numero desiderato di copie in mirroring. Se è presente soltanto un mirror, digitare “0”. Se c’è più di un’immagine in mirroring e non si desidera eliminarle tutte, è possibile selezionare quelle da rimuovere o far sì che HP SMH compia questa operazione. Fare clic su Rimuovi.

  5. Nel caso la rimozione non riesca, sarà visualizzato un messaggio di errore. Completata l’operazione, fare clic su Fatto per tornare alla pagina Volumi logici. Accertarsi che sia stato aggiornato il conteggio della colonna Mirror del volume logico.

Sostituzione di un disco in mirroring in un volume logico

Il metodo seguente utilizza pvchange per disattivare temporaneamente i collegamenti al disco. Per un approccio alternativo alla sostituzione del mirroring consultare Guida all’amministrazione di sistemi HP-UX: Gestione dei volumi logici.

  1. Prima di sostituire il disco, minimizzare eventuali perdite di dati dovute alla sua rimozione; assicurarsi che tutti i volumi logici in mirroring che utilizzano il disco siano in mirroring in un altro disco e che le copie siano aggiornate. È possibile ottenere l’elenco dei volumi logici che utilizzano il disco con pvdisplay:

    pvdisplay -v /dev/dsk/cntndn

    È possibile utilizzare lvdisplay per controllare quali estensioni logiche siano assegnate al disco per ciascun volume logico e se è presente in un altro disco una copia corrente di quei dati:

    lvdisplay -v /dev/gruppo_volumi/lvoln | grep /dev/dsk/cntndn

  2. Eseguire il backup della configurazione del gruppo di volumi:

    vgcfgbackup /dev/gruppo_volumi

  3. Se è stato assegnato ad uno qualsiasi dei volumi logici del disco un timeout diverso da quello predefinito (zero), disattivarlo temporaneamente. Per ogni volume logico:

    lvchange -t 0 /dev/gruppo_volumi/lvoln

  4. Disattivare temporaneamente tutti i percorsi del disco:

    pvchange -a N /dev/dsk/cntndn

    Completato il comando, procedere all’operazione successiva.

  5. Scollegare fisicamente il disco non funzionante e collegare il sostituto.

  6. Se si sta sostituendo un mirror del disco di avvio, impostarne l’area di avvio.

    1. Se si tratta di un server HP Integrity, partizionare il disco utilizzando il comando idisk, come descritto in Guida all'amministrazione di sistemi HP-UX: Gestione dei volumi logici. Non sarà necessario eseguire insf o pvcreate, perché si sta sostituendo un volume fisico esistente.

    2. Utilizzare il comando mkboot per impostare l'area di avvio:

      mkboot /dev/rdsk/cntndn

      Nei server HP Integrity, utilizzare le opzioni -e e -l del comando mkboot per copiare le utility EFI nella partizione EFI:

      mkboot -e -l /dev/rdsk/cntndn

    3. Aggiornare le informazioni del gruppo di volumi di root:

      lvlnboot -R /dev/vg00

  7. Ripristinare le informazioni di configurazione LVM nel disco aggiunto:

    vgcfgrestore -n /dev/gruppo_volumi /dev/rdsk/cntndn

  8. Ripristinare ogni collegamento del volume fisico, utilizzando pvchange:

    pvchange -a y /dev/dsk/cntndn

    oppure ripristinare tutti i collegamenti interrotti nel gruppo di volumi utilizzando vgchange:

    vgchange -a y /dev/gruppo_volumi

    Dopo avere ripristinato i collegamenti al volume fisico, LVM sincronizzerà i dati nel disco con le altre copie dei dati nel mirror. Non è necessario sincronizzare manualmente i mirror con vgsync.

  9. Nel caso che sia stato assegnato un timeout non predefinito a qualcuno dei volumi logici del disco, ripristinare il valore precedente:

    lvchange -t valore /dev/gruppo_volumi/lvoln

NOTA: È possibile utilizzare la medesima procedura per la sostituzione di un disco che contiene dei volumi logici non in mirroring. Tuttavia, rimuovendo il disco, tutti i dati che non erano in mirroring saranno perduti. Quindi, prima di iniziare questa procedura, assicurarsi di avere una copia di backup dei volumi logici non in mirroring, fermare quindi le applicazioni che lo stanno usando e smontare i filesystem in esso montati. Dopo la sostituzione del disco e l’attivazione del gruppo di volumi, non utilizzare questi volumi logici non in mirroring finché non saranno ripristinati dal backup.

Spostamento di una directory in un volume logico di un altro sistema

In questo esempio, sarà spostata la directory /projects, di 500 MB, dal sistema wsb2600che utilizza l'accesso “disco intero”, in un nuovo volume logico, /work/project6, in un server di file. Si suppone che wsb2600 stia condividendo la directory con tutti gli altri sistemi.

Il nome del sistema è wsb2600; il server di file è server_file.

  1. Eseguire questa operazione nel server originale, cioè, nel sistema da cui si prevede di spostare la directory, in questo esempio wsb2600.

    Assicurarsi che in tutti i sistemi /work/project6 esista e sia vuoto. Cioè, usare:

    mkdir /work/project6

    Scoprire quanto spazio /projects occupa in wsb2600:

    du -s /projects/
    887740       (circa 430 MB)

    du restituisce la dimensione della directory in blocchi da 512 byte; dividendo questo valore per 2048 si ha la dimensione in megabyte.

  2. Eseguire questa operazione nel nuovo server, il sistema cioè, in cui si vuole spostare la directory, in questo esempio server_file.

    Trovare un gruppo di volumi in server_file con uno spazio libero almeno pari a quello che /projects occupa attualmente in wsb2600.

    Il menu Gruppi di volume di HP SMH mostra lo spazio libero in ciascun gruppo di volumi in megabyte; il comando pvdisplay fornisce la stessa informazione in termini di estensioni fisiche; per ottenere lo spazio libero in megabyte, moltiplicare per quattro il valore di EF libere.

  3. Eseguire questa operazione nel nuovo server, il sistema cioè, in cui si vuole spostare la directory, in questo esempio server_file.

    Dopo la selezione del gruppo di volumi con spazio sufficiente, creare al suo interno un nuovo volume logico.

    È possibile compiere questa operazione nella riga dei comandi; ad esempio,

    lvcreate -L 500 /dev/vg02

    oppure è possibile usare HP SMH.

    Scegliere le caselle Ora e All’avvio per il momento in cui eseguire il montaggio; se si sceglie All’avvio sarà creata automaticamente una voce in /etc/fstab.

  4. Eseguire questa operazione in ogni client NFS del gruppo di lavoro.

    Modificare /etc/fstab (o /etc/checklist) per rimuovere l’importazione NFS di /projects da wsb2600 e sostituirla con l’importazione NFS da server_file (in ciascun sistema è necessario essere superutente).

    Cercare la riga in /etc/fstab che ha più o meno il seguente aspetto:

    wsb2600:/projects /projects nfs rw,intr 0 0

    e modificarla in qualcosa del genere:

    server_file:/work/project6 /work/project6 nfs rw,intr 0 0
  5. Eseguire questa operazione in ogni client NFS del gruppo di lavoro.

    A questo punto, tutti gli utenti devono interrompere il lavoro in /projects e chiudere tutti i file in /projects.

  6. Eseguire questa operazione in ogni client NFS del gruppo di lavoro.

    Quando tutti sono usciti da /projects, come superutente, smontare /projects in ciascun sistema:

    umount /projects

    Se umount non andasse a buon fine in qualche sistema, eseguire fuser -cu per controllare se in quel sistema qualcuno ha ancora dei file aperti, o sta lavorando in una directory in /projects:

    fuser -cu /projects

    È anche possibile forzare lo smontaggio usando umount -f percorso. In questo modo i filesystem saranno smontati anche se sono in uso.

    NOTA: fuser non rileverà file aperti in altre directory all’interno dell’editor.
  7. Eseguire questa operazione nel server originale, cioè il sistema in cui si trova normalmente la directory da spostare, in questo esempio, wsb2600.

    Eseguire il backup di /projects.

    Ad esempio, per eseguire il backup di /project5 nell’unità a nastro predefinita del sistema:

    cd /projects

    tar cv .

    NOTA: In questo esempio, oltre a spostare il filesystem, ne è modificato il nome, quindi tar cv /projects non è il modo corretto di eseguire il backup; specificare un percorso assoluto solo se si desidera ripristinare i dati con tar in quel dato percorso.
  8. Eseguire questa operazione nel nuovo server, il sistema cioè, in cui spostare la directory, in questo esempio, server_file.

    Ripristinare i file in server_file; ad esempio,

    cd /work/project6

    tar xv

    Questa azione copia in /work/project6 l’intero contenuto del nastro nell’unità predefinita del sistema.

  9. Eseguire questa operazione nel nuovo server, il sistema cioè, in cui spostare la directory, in questo esempio, server_file.

    Esportare la directory; ad esempio, modificando /etc/dfs/dfstab per inserire la voce per il filesystem. Le voci sono nel formato:

    share [-F tipo_filesystem] {-o opzioni] [-d “testo”] percorso

    Perciò, per il filesystem di questo esempio, la voce sarà:

    share -F NFS -o anon=65534 -d “directory di lavoro” /work/project6

    ed eseguendo il comando shareall si forzerà il sistema a rileggere /etc/dfs/dfstab:

    shareall -F nfs

    È inoltre possibile usare HP SMH per eseguire questa operazione; vedere Guida all’amministrazione di sistemi HP-UX: Gestione della configurazione.

    NOTA: Se questo sistema non sta già condividendo i filesystem, è necessario configurarlo come server NFS; controllare che /etc/rc.config.d/nfsconf contenga NFS_SERVER=1, o usare HP SMH per controllare che sia abilitato NFS SERVER; consultare Guida all'amministrazione di sistemi HP-UX: Gestione della configurazione.
  10. Eseguire questa operazione in ogni client NFS del gruppo di lavoro.

    Montare il filesystem importato:

    mount -a

Una volta che tutti gli utenti abbiano controllato l’integrità dei propri file nella nuova posizione – /work/project6 in questo esempio – sarà possibile rimuovere /projects da wsb2600, lasciando libero lo spazio per altri usi.



[2] Ciò richiede la versione 3 o superiore della struttura del disco. Nelle strutture del disco meno recenti, i componenti strutturali dei filesystem sono fissi, perciò, se nei settori che da rimuovere sono in uso delle risorse del filesystem, non sarà possibile ridurre la dimensione di quest'ultimo. Per ulteriori informazioni, vedere fsadm_vxfs(1M).

[3] DEV_BSIZE è definito nel file /usr/include/sys/param.h (<sys/param.h>)

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