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Utente
unico o multiutente |  |
Ai fini del presente documento, si opererà una distinzione
tra due modi di utilizzo di un dato sistema da parte delle persone: come workstation di utente
unico, di solito sulla scrivania di qualcuno ed usata
principalmente o esclusivamente da tale persona; come sistema multiutente,
spesso tenuto in una stanza di computer, con cui i singoli utenti
comunicano mediante un terminale, o un emulatore di terminale su
un sistema desktop collegato attraverso una LAN o un modem. La potenza dei sistemi standalone di gestire sempre più utenti
(così come molte altre funzioni di rete) è aumentata
in modo notevole. Per tale motivo, se si pianifica di configurare una macchina
standalone come sistema multiutente, consultare le informazioni
che riguardano l’aggiunta e la sostituzione in linea nel
manuale Configuring HP-UX for Peripherals.
Questo materiale può essere di aiuto nel pianificare la configurazione
del sistema in modo che in caso di guasto hardware, sia possibile
sostituire l’hardware con il minimo impatto sugli utenti.
Server
o client |  |
In linea di massima, un server fornisce
un certo genere di risorsa di elaborazione (applicazioni, file,
cicli di computo, stampa ed esecuzione dello spooling...) ed un client usa
tale risorsa. In questo documento, si useranno i termini server e client più comunemente,
sebbene non in modo esclusivo, nel contesto dei servizi NFS (Networked
File System) e si chiarirà tale contesto ogniqualvolta
sia necessario usando i termini server NFS e client
NFS. Sotto NFS ed nella maggior parte degli altri contesti, lo
stesso sistema può funzionare sia da server sia da client.
Ad esempio, un sistema potrebbe importare un file system (realizzando
il montaggio NFS da dischi di un altro sistema) mentre ne esporta
un altro (consentendo ad altri sistemi di montare il file system
dai propri dischi). Come importatore di uno o più file system,
il sistema agisce da client NFS, mentre come esportatore agisce
da server NFS. Sistemi
partizionati (il partizionamento in continuo) |  |
HP-UX 11i fornisce molti modi per isolare
o combinare le risorse del sistema (ad esempio, le CPU, la memoria
e le schede I/O). HP fa riferimento alla raccolta di soluzioni
di amministrazione del sistema che fornisce tali funzionalità come
al Partizionamento in continuo. Oltre al modo di funzionamento tradizionale di un sistema
operativo HP-UX per computer, casi multipli di HP-UX
possono eseguire su un unico computer (usando il partizionamento)
e computer multipli possono essere combinati per ospitare un caso
singolo di HP-UX (usando il clustering). A seconda
delle versioni di HP-UX che si stanno usando e dell’hardware che
si sta eseguendo su di esse, è possibile usare una qualsiasi
delle seguenti tecnologie (o combinazioni di esse) per aumentare
al massimo l’efficienza e la flessibilità dell’apparecchiatura
su base HP-UX: | iCOD | | Instant Capacity on Demand consente di avere nel proprio
sistema dei processori (CPU) non ancora acquistati. Tali processori
restano a riposo fino a che non li si attivi usando gli speciali
comandi iCOD. Per ulteriori informazioni su iCOD, consultare
la sezione “On Demand Solutions (ODS)” di http://docs.hp.com/hpux/netsys. | | nPartizioni | | Alcuni sistemi server PA-RISC ed Enterprise su base Itanium
(ad esempio, i Superdome) hanno le connessioni dei processori, della
memoria e dell’interfaccia I/O montate su schede
di cella. Di solito, questi sistemi contengono
schede di cella multiple.  |  |  |  |  | NOTA: Schede I/O collegate nello
chassis I/O. Gli chassis sono collegati (associati) alle schede
di cella mediante cavi o altre connessioni interne. |  |  |  |  |
Le schede di cella possono essere raggruppate in modi specifici
in modo tale che le risorse di ciascun gruppo siano elettricamente
isolate da quelle di altri gruppi del sistema. Tali gruppi, denominati
partizioni (a volte vengono definiti partizioni hard, o partizioni
fisiche), separano le risorse del computer in unità a contenimento
autonomo, protette l’una dall’altra in modo tale
che i crash hardware o software in una partizione
non siano in grado di avere effetti sui funzionamenti delle partizioni
vicine. Ogni partizione è in grado di supportare il proprio
sistema operativo[1]. Il termine nPartizioni deriva
dall’algebra, dove la “n” indica un numero
variabile, il che segnala che è possibile raggruppare (e
raggruppare nuovamente) le schede di cella del sistema in modi diversi
per creare numeri e dimensioni variabili di partizioni (nel modo più confacente
alle proprie necessità). L’unità più piccola della costruzione
di una nPartizione è una scheda di cella (cioè,
non è possibile usare il partizionamento hardware per suddividere
le risorse di una scheda di cella, assegnandole a più di
una partizione). Per fare ciò, usare
le Partizioni virtuali (consultare vPars di seguito). nPartizioni può essere configurato e gestito usando
lo strumento ParMgr (consultare parmgr(1M), o mediante vari strumenti
della riga di comando. Le seguenti manpage descrivono i comandi
di nPartizioni (da usare dalla riga di comando): Tabella 1-1 Manpage di nPartizioni: Informazioni esaustive sull’uso e la configurazione
di nPartizioni sono reperibili nella Guida alle partizioni
di sistema HP . | | PPU | | Strettamente correlato ad ICOD, la tecnologia Pay-Per-Use
consente di pagare per l’apparecchiatura su base HP-UX
che si sta usando attualmente piuttosto che acquistare direttamente
l’hardware. È possibile reperire informazioni
dettagliate su ICOD e PPU in Instant Capacity on Demand
(iCOD) User’s Guide for Version B.05.00 (consultare
la sezione “On Demand Solutions (ODS)” di http://docs.hp.com/hpux/netsys). | | PRM | | Process Resource Manager è uno strumento
di gestione delle risorse usato per controllare la quantità di
risorse che i processi usano durante il carico di picco del sistema
(al 100% di utilizzo della CPU, al 100% della memoria o al 100%
dell’ampiezza di banda del disco). PRM può garantire
un’allocazione minima delle risorse del sistema disponibili
per un gruppo di processi attraverso l’uso di gruppi PRM. È possibile
reperire informazioni dettagliate su PRM in HP Process Resource
Manager User’s Guide e HP-UX
Workload Manager User’s Guide | | PSETS | | Processor Sets consente di partizionare un sistema multiprocessore
in due o più gruppi di processori (CPU) all’interno
di un dato caso di HP-UX, in modo tale che sia
possibile isolare le risorse della CPU per le applicazioni o gli
utenti selezionati da quelli di altre applicazioni o utenti. | | vPars | | Nel caso in cui si disponga di un sistema multiprocessore
(che supporti o meno l’nPartizionamento),
o se si desidera suddividere ulteriormente le risorse di una nPartizione
di una macchina che supporta l’nPartizionamento (“Sistemi
partizionati (il partizionamento in continuo)”), è possibile
usare le partizioni virtuali. Le partizioni virtuali forniscono più flessibilità delle nPartizioni
e le stesse protezioni contro i crash software/del sistema
operativo di quelle fornite dalle nPartizioni; tuttavia,
un crash dovuto ad un guasto hardware renderà inattivi
tutti i sistemi operativi in tutte le partizioni virtuali all’interno
della macchina o le nPartizioni in cui si è verificato
il guasto. vPARS può essere configurato e gestito dal Virtual Partition
Manager, o usando la riga di comando. Informazioni esaustive sull’installazione
e la configurazione di vPARS sono reperibili in Installing and
Managing HP-UX Virtual Partitions (vPars). Le seguenti manpage descrivono i comandi di vPARS (da usare
dalla riga di comando): Tabella 1-2 Manpage di vPars: Non tutte le macchine su base HP-UX supportano le partizioni
virtuali. Per informazioni dettagliate su quali macchine e release
di HP-UX supportino vPars, consultare Installing
and Managing HP-UX Virtual Partitions (vPars). | | WLM | | WLM espande le funzionalità di PRM fornendo
un modo più dinamico di allocare le risorse. WLM configura automaticamente
PRM in base ai criteri definiti dall’utente (noto come
Service Level Objectives -- SLO) e monitorando con regolarità la
disponibilità delle risorse. Specificando il livello di
servizio che ci si aspetta dal proprio computer e dalle applicazioni,
si offre a WLM i suoi obiettivi. WLM lavora con PRM e con gli scheduler
di HP-UX di ottenere e conservare questi obiettivi di livello
di servizio. È possibile reperire informazioni dettagliate
su WLM in HP-UX Workload Manager User’s
Guide |
Hardware |  |
I sistemi dei quali si parla in questo documento sono principalmente: Server HP 9000 Enterprise
Sistemi
operativi |  |
Questo documento è destinato agli amministratori
dei sistemi HP-UX ed i gruppi di lavoro descritti sono
prevalentemente costituiti da tali sistemi, con qualche PC che esegue
i sistemi operativi Microsoft Windows o Linux.
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