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Gestione di sistemi e gruppi di lavoro: Guida per gli amministratori di sistema HP-UX > Capitolo 2 Pianificazione di un gruppo di lavoro

Scelta di un modello di condivisione dei file

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Se ci si appresta a configurare un nuovo gruppo di lavoro, o ad effettuare notevoli modifiche ad uno esistente, occorre prima decidere le modalità di distribuzione delle risorse di elaborazione tra gli utenti. Le decisioni più importanti fra queste ultime riguardano le modalità di condivisione dei file e delle applicazioni da parte degli utenti. Essi:

Probabilmente, la risposta è una combinazione di quanto espresso sopra e magari potrebbe anche essere tutto quanto sopra citato. Le sezioni a seguire hanno lo scopo di aiutare l’utente ad esplorare ogni modello e sceglierne uno prevalente.

Modello multiutente

Un sistema multiutente è un sistema al quale si collega un certo numero di utenti per eseguire il proprio lavoro, usando un terminale direttamente collegato al sistema, o un emulatore di terminale su un sistema remoto collegato da un modem o una LAN.

Vantaggi

  • Potrebbe essere il miglior uso delle risorse di elaborazione di un sistema di grandi dimensioni.

    Consultare “Distribuzione delle applicazioni”

  • Modello più semplice:

    • Soltanto un sistema da configurare, su cui eseguire il backup e la manutenzione.

    • Nessun problema di coesistenza del sistema operativo.

    • Tabella hardware/OS/applicazioni più semplice possibile.

  • Potrebbe ridurre il traffico LAN.

  • Sicurezza:

    • Facile da proteggere dal punto di vista fisico (ad es., in una stanza da computer chiusa a chiave).

    • Consente di tenere i dati sensibili (o tutti i dati) fuori dal desktop.

Svantaggi

  • Occorre un sistema di grandi dimensioni, possibilmente con processori multipli:

    • Requisiti di alimentazione e clima particolari.

  • Fragile:

    • Se il sistema subisce un crash, o è inattivo per motivi di manutenzione, non lavora nessuno.

    • Il guasto di un componente qualsiasi probabilmente avrà i suoi effetti su tutti.

  • Non flessibile:

    • Non è in grado di ridistribuire facilmente il carico in risposta all’uso ed alle prestazioni mutati (o calcolati male).

Riepilogo

Questo modello potrebbe essere quello giusto se si dispone (o si è in grado di poter acquistare) di un sistema ad alta potenza ed i propri utenti usano tutti le stesse applicazioni per manipolare i dati che è possibile memorizzare a livello centrale, non parcellizzati su dischi locali. Se è questo il caso in questione, i propri utenti non dovranno dimenticare i vantaggi della creazione di finestre: gli Xterminal forniscono le stesse capacità di visualizzazione dei monitor delle workstation.

Anche nel caso in cui questo modello non fosse quello adatto nella sua forma pura, si potrebbe volerlo usare in combinazione con un approccio più distribuito; ad esempio, si potrebbe desiderare che almeno alcuni dei propri utenti dispongano delle proprie workstation sulle loro scrivanie, ma tuttavia consentire loro (o richiedere loro) di collegarsi ad un “server delle applicazioni” ad alta potenza per eseguire le applicazioni cui occorra la memoria, i MIPS, lo spazio su disco o altre risorse di un grande sistema; oppure si potrebbero sfruttare le applicazioni tra due o tre workstation ad alte prestazioni e far collegare gli utenti a queste ultime per eseguirle.

Modello NFS Diskless

Il termine NFS Diskless descrive i sistemi che usano funzionalità speciali di NFS per condividere il file system di root. (Diskless significa che i client non richiedono un disco; in pratica, molte workstation “senza disco” hanno almeno un disco). In questo documento, si usa il termine per fare riferimento nello specifico all’implementazione HP di NFS Diskless.

ATTENZIONE: NFS diskless rappresenta una buona scelta per i gruppi di lavoro, o parti di gruppi di lavoro, che eseguono da 10.0 a 10.20, ma non è supportato sulle release successive.

Vantaggi

  • Condivisione delle risorse semplice ed efficace:

    • Periferiche

    • Spazio su disco

  • Amministrazione a punto singolo (attraverso SAM).

  • Sicurezza fisica:

    • Facile per mantenere periferiche di valore e dischi contenenti dati sensibili, in un luogo centrale e metterli sotto chiave.

Svantaggi

  • Non supportato dopo HP-UX 10.20.

  • Fragile:

    • Se il server subisce un crash, o è inattivo per motivi di manutenzione, non lavora nessuno.

  • Dipende in modo notevole dalle prestazioni della LAN e della sottorete.

    • Per ottenere le prestazioni ottimali, si consiglia lo scambio sul disco locale.

Riepilogo

Se si sarà i responsabili unici o principali dell’amministrazione del gruppo di lavoro e non occorre eseguire HP-UX 11.0, si dovrebbe prendere in considerazione NFS Diskless.

Questo modello è diventato meno diffuso con il declino del prezzo dello spazio su disco, ma rappresenta ancora il modo più semplice per amministrare un gruppo di workstation. SAM, il System Administration Manager guidato da menu, è stato fatto su misura a partire da HP-UX 10.01 in modo da facilitare l’amministrazione di un cluster NFS Diskless da un’unica console. Per ulteriori informazioni, consultare il Capitolo 10, “Configurazione ed amministrazione di un cluster NFS diskless HP-UX”.

Modello client-server

Client-server è un termine inclusivo usato per riferirsi ai gruppi di lavoro che condividono risorse diverse da quelle del file system di root; cioè, le workstation eseguono HP-UX dai propri dischi locali, ma dipendono dal server NFS per i file e le applicazioni non di “sistema” e possono anche avere disposizioni comuni per la stampa, i backup e l’accesso utente.

Vantaggi

  • Flessibilità:

    • Può ridistribuire facilmente le risorse in risposta alle necessità ed alle condizioni mutevoli ed ai risultati del metodo per approssimazioni successive.

  • Robustezza:

    • Un eventuale guasto di un sistema o di un componente non comporterà necessariamente degli effetti su tutti gli altri.

    • I dati e le altre risorse possono spesso essere commutati rapidamente da un sistema guasto ad uno funzionante, minimizzando il tempo di fermo.

  • Prestazioni:

    • Assegnando ruoli come file server, server delle applicazioni e client, si dovrebbe essere in grado di sfruttare le proprie risorse hardware e software per ottenere le migliori prestazioni possibili.

  • Responsabilità condivisa:

    • A seconda dei propri utenti, si potrebbe essere in grado di girare loro la maggior parte del lavoro di amministrazione delle loro workstation, riducendo il proprio carico di lavoro a lungo termine.

Svantaggi

  • Complessità:

    • La tabelle delle versioni del sistema operativo, le versioni delle applicazioni e le periferiche potrebbero essere pesanti.

    • Più i dati sono distribuiti ampiamente, più sarà difficile eseguire il backup.

    • I montaggi NFS possono creare dipendenze incrociate complesse tra i sistemi, e può diventare difficile tener traccia di questi ultimi, che potrebbero presentare dei problemi durante l’avvio e lo spegnimento.

  • Prestazioni:

    • Dipende in modo notevole dalle prestazioni della LAN e della sottorete:

    • L’esecuzione delle applicazioni a livello locale potrebbe alleggerire i colli di bottiglia della LAN, ma a scapito della potenza di elaborazione di un server di grandi dimensioni.

  • Disorganizzazione:

    • Se gli utenti sono anche solo parzialmente liberi di amministrare i propri sistemi, la complessità ed i problemi imprevisti potrebbero aumentare oltre la propria capacità di gestirli.

Riepilogo

Grazie alla sua flessibilità, e forse anche perché sembra a molte persone un modo naturale per sistemare le cose, questo modello sta diventando sempre più diffuso e questo documento gli dedica molto spazio.

In teoria, questo modello consente di avere il migliore dei mondi possibili; chiunque nel gruppo di lavoro può usare la miglior combinazione delle risorse del gruppo (potenza di elaborazione, memorizzazione di massa, capacità di visualizzazione) senza dover essere a tal punto dipendenti da dover smettere di lavorare tutti in caso di guasto di un server.

In pratica, esistono compensazioni difficili. Se si desidera che ognuno invii e riceva la propria posta a livello locale, ad esempio (invece che dipendere da un hub della posta), occorrerà configurare e conservare i file alias di posta su ogni workstation, un lavoro notevole in un’organizzazione di grandi dimensioni. Se si desidera ridurre il traffico LAN facendo in modo che le persone eseguano le loro applicazioni e memorizzino i dati a livello locale, non solo occorrerà organizzare il backup di quei dati, ma si potrebbero anche acquistare dischi e memoria per ottenere prestazioni locali accettabili.

D’altro canto, consolidando le risorse sui server si dovrebbero risparmiare tempo e denaro, ma si tornerà anche indietro ad una dipendenza del tipo mainframe su pochi sistemi, con una dipendenza aggiuntiva sulle prestazioni e l’affidabilità della LAN.

Se si adotta questo modello, occorre prevedere di dedicare del tempo (e, se possibile, un po’ del proprio budget) per l’esecuzione del metodo per approssimazioni fornisce offre alcune linee guida e consigli.

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