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Gestione di sistemi e gruppi di lavoro: Guida per gli amministratori di sistema HP-UX > Capitolo 2 Pianificazione di
un gruppo di lavoroScelta di un modello di condivisione dei file |
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Se ci si appresta a configurare un nuovo gruppo di lavoro, o ad effettuare notevoli modifiche ad uno esistente, occorre prima decidere le modalità di distribuzione delle risorse di elaborazione tra gli utenti. Le decisioni più importanti fra queste ultime riguardano le modalità di condivisione dei file e delle applicazioni da parte degli utenti. Essi:
Probabilmente, la risposta è una combinazione di quanto espresso sopra e magari potrebbe anche essere tutto quanto sopra citato. Le sezioni a seguire hanno lo scopo di aiutare l’utente ad esplorare ogni modello e sceglierne uno prevalente. Un sistema multiutente è un sistema al quale si collega un certo numero di utenti per eseguire il proprio lavoro, usando un terminale direttamente collegato al sistema, o un emulatore di terminale su un sistema remoto collegato da un modem o una LAN. Vantaggi
Svantaggi
RiepilogoQuesto modello potrebbe essere quello giusto se si dispone (o si è in grado di poter acquistare) di un sistema ad alta potenza ed i propri utenti usano tutti le stesse applicazioni per manipolare i dati che è possibile memorizzare a livello centrale, non parcellizzati su dischi locali. Se è questo il caso in questione, i propri utenti non dovranno dimenticare i vantaggi della creazione di finestre: gli Xterminal forniscono le stesse capacità di visualizzazione dei monitor delle workstation. Anche nel caso in cui questo modello non fosse quello adatto nella sua forma pura, si potrebbe volerlo usare in combinazione con un approccio più distribuito; ad esempio, si potrebbe desiderare che almeno alcuni dei propri utenti dispongano delle proprie workstation sulle loro scrivanie, ma tuttavia consentire loro (o richiedere loro) di collegarsi ad un “server delle applicazioni” ad alta potenza per eseguire le applicazioni cui occorra la memoria, i MIPS, lo spazio su disco o altre risorse di un grande sistema; oppure si potrebbero sfruttare le applicazioni tra due o tre workstation ad alte prestazioni e far collegare gli utenti a queste ultime per eseguirle. Il termine NFS Diskless descrive i sistemi che usano funzionalità speciali di NFS per condividere il file system di root. (Diskless significa che i client non richiedono un disco; in pratica, molte workstation “senza disco” hanno almeno un disco). In questo documento, si usa il termine per fare riferimento nello specifico all’implementazione HP di NFS Diskless.
Vantaggi
Svantaggi
RiepilogoSe si sarà i responsabili unici o principali dell’amministrazione del gruppo di lavoro e non occorre eseguire HP-UX 11.0, si dovrebbe prendere in considerazione NFS Diskless. Questo modello è diventato meno diffuso con il declino del prezzo dello spazio su disco, ma rappresenta ancora il modo più semplice per amministrare un gruppo di workstation. SAM, il System Administration Manager guidato da menu, è stato fatto su misura a partire da HP-UX 10.01 in modo da facilitare l’amministrazione di un cluster NFS Diskless da un’unica console. Per ulteriori informazioni, consultare il Capitolo 10, “Configurazione ed amministrazione di un cluster NFS diskless HP-UX”. Client-server è un termine inclusivo usato per riferirsi ai gruppi di lavoro che condividono risorse diverse da quelle del file system di root; cioè, le workstation eseguono HP-UX dai propri dischi locali, ma dipendono dal server NFS per i file e le applicazioni non di “sistema” e possono anche avere disposizioni comuni per la stampa, i backup e l’accesso utente. Vantaggi
Svantaggi
RiepilogoGrazie alla sua flessibilità, e forse anche perché sembra a molte persone un modo naturale per sistemare le cose, questo modello sta diventando sempre più diffuso e questo documento gli dedica molto spazio. In teoria, questo modello consente di avere il migliore dei mondi possibili; chiunque nel gruppo di lavoro può usare la miglior combinazione delle risorse del gruppo (potenza di elaborazione, memorizzazione di massa, capacità di visualizzazione) senza dover essere a tal punto dipendenti da dover smettere di lavorare tutti in caso di guasto di un server. In pratica, esistono compensazioni difficili. Se si desidera che ognuno invii e riceva la propria posta a livello locale, ad esempio (invece che dipendere da un hub della posta), occorrerà configurare e conservare i file alias di posta su ogni workstation, un lavoro notevole in un’organizzazione di grandi dimensioni. Se si desidera ridurre il traffico LAN facendo in modo che le persone eseguano le loro applicazioni e memorizzino i dati a livello locale, non solo occorrerà organizzare il backup di quei dati, ma si potrebbero anche acquistare dischi e memoria per ottenere prestazioni locali accettabili. D’altro canto, consolidando le risorse sui server si dovrebbero risparmiare tempo e denaro, ma si tornerà anche indietro ad una dipendenza del tipo mainframe su pochi sistemi, con una dipendenza aggiuntiva sulle prestazioni e l’affidabilità della LAN. Se si adotta questo modello, occorre prevedere di dedicare del tempo (e, se possibile, un po’ del proprio budget) per l’esecuzione del metodo per approssimazioni fornisce offre alcune linee guida e consigli. |
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