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Gestione di sistemi e gruppi di lavoro: Guida per gli amministratori di sistema HP-UX > Capitolo 3 Configurazione di
un sistemaControllo dell’accesso ad un sistema |
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È possibile controllare chi abbia accesso al proprio sistema, ai suoi file ed ai suoi processi. Gli utenti autorizzati accedono al sistema fornendo un nome utente (nome di login) ed una password validi. Ogni utente è definito da una voce nel file/etc/passwd. È possibile usare SAM per aggiungere, rimuovere, disattivare, riattivare o modificare un account utente. Per informazioni aggiuntive sulle password, consultare passwd(4) e passwd(1). Per modificare manualmente le voci dell’account utente, usare il comando /usr/sbin/vipw per modificare /etc/passwd; per i dettagli, consultare vipw(1M). Consultare anche Capitolo 8, “Amministrazione di un sistema: Gestione della sicurezza del sistema”. È possibile aggiungere un utente in molti modi. Per aggiungere un utente, si realizzano le seguenti procedure:
Prendere in considerazione la realizzazione delle seguenti procedure per il nuovo utente.
Uso di SAM per aggiungere un utenteSe si sta aggiungendo un utente su una macchina remota, prima di usare SAM, digitare i seguenti comandi sulla macchina locale:
Per vedere i passi che SAM esegue, scegliere Options/View SAM Log... Quando si usa SAM per aggiungere un utente, SAM compie le seguenti operazioni:
Aggiunta manuale di un utenteUsare i seguenti passi per aggiungere un utente dalla riga di comando.
Quando si devono aggiungere vari utenti ad un sistema, è possibile risparmiare tempo come segue:
Uso del modello SAMCreare un modello contenente informazioni uniformi sugli account iniziando SAM e poi scegliendo Users and Groups, facendo scendere il menu Actions ed infine scegliendo User Templates e Create. Per i dettagli, leggere la guida in linea di SAM. Uso del comando useraddÈ possibile usare il comando useradd per aggiungere utenti, così come usermod e userdel per modificarli e cancellarli. useradd ha la forma: /usr/sbin/useradd [opzione]... nome_utente nome_utente è il nuovo nome di login per l’utente. Le opzioni sono descritte nella Tabella 3-4, “Opzioni useradd ”. Consultare anche useradd(1M). Tabella 3-4 Opzioni useradd
Il seguente comando crea un nuovo account utente, aggiunge Patrick al gruppo di lavoro primario (denominato users), crea una home directory e configura una shell Korn di default.
La voce risultante nel file /etc/passwd è:
È possibile creare uno script con tante istanze del comando useradd quante ne siano necessarie. È possibile impostare default diversi con il comando useradd -D. I gruppi di lavoro, i permessi del file ed il possesso del file determinano tutti chi possa accedere ad un dato file. Consultare anche Capitolo 8, “Amministrazione di un sistema: Gestione della sicurezza del sistema”. Gli utenti del sistema possono essere divisi in gruppi di lavoro in modo che i file posseduti dai membri di un dato gruppo possano essere condivisi e tuttavia restare protetti dall’accesso da parte di utenti che non sono membri del gruppo. Nel file /etc/passwd è incluso un numero di appartenenza del gruppo primario sotto forma di una voce. Le informazioni sul gruppo sono definite in /etc/group e /etc/logingroup. Gli utenti che sono membri di più di un gruppo, come specificato in /etc/group, possono modificare il loro gruppo attuale con il comando /usr/bin/newgrp. Non occorre usare il comando newgrp se i gruppi di utenti sono definiti in /etc/logingroup. Se non si dividono gli utenti del sistema in gruppi di lavoro separati, è norma comune configurare un gruppo (di solito denominato users) ed assegnare tutti gli utenti del sistema a quel gruppo. È possibile usare SAM per aggiungere, rimuovere o modificare l’appartenenza al gruppo. Per modificare manualmente l’appartenza al gruppo, modificare /etc/group ed a scelta /etc/logingroup con un editor di testo, come vi. Sebbene sia possibile inserire una password a livello di gruppo in /etc/group, non si consiglia tale operazione. Per evitare di mantenere file multipli, è possibile collegare /etc/logingroup a /etc/group. Per i dettagli sui file /etc/group e /etc/logingroup, consultare la manpage group(4). Per informazioni sul collegamento dei file, consultare la manpage link(1M). È possibile assegnare privilegi speciali ad un gruppo di utenti usando il comando /usr/sbin/setprivgrp. Per informazioni, consultare setprivgrp(1M), setprivgrp(2), getprivgrp(2), rtprio(2), plock(2), shmctl(2), chown(1), chown(2), getprivgrp(1), plock(2), shmctl(2),lockf(2), setuid(2), setgid(2) e setgid(2). Il comando /usr/bin/chmod modifica il tipo di accesso (privilegi di lettura, scrittura ed esecuzione) per il possessore del file, i membri del gruppo e tutti gli altri. Soltanto il possessore di un file (o il superutente) può modificarne i privilegi di lettura, scrittura ed esecuzione. Per i dettagli, consultare chmod(1). Per default, i nuovi file hanno permesso di lettura/scrittura per chiunque (-rw-rw-rw-) e le nuove directory hanno permesso di lettura/scrittura/esecuzione per chiunque (drwxrwxrwx). I permessi di default del file possono essere modificati usando il comando /usr/bin/umask. Per i dettagli, consultare umask(1). Il default per i sistemi sicuri è diverso, consultare “Impostazione del proprio sistema sicuro”. Il comando /usr/bin/chown modifica il possesso del file. Per modificare il possessore, occorre possedere il file o avere privilegi di superutente. Il comando /usr/bin/chgrp modifica il possesso del gruppo di file. Per modificare il gruppo, occorre possedere il file o avere privilegi di superutente. Per ulteriori informazioni, consultare chown(1) e chgrp(1). Le liste di controllo dell’accesso (ACL) offrono un grado superiore di protezione del file rispetto ai permessi di accesso al file tradizionali. È possibile usare le ACL per consentire o limitare l’accesso al file a singoli utenti a prescindere dal gruppo di appartenenza degli utenti. Soltanto il possessore di un file (o il superutente) può creare le ACL. Le ACL sono supportate sui file system JFS ed HFS, ma i comandi e parte della semantica sono diversi. Su un file system JFS, usare setacl(1) per impostare le ACL ed usare getacl(1) per visualizzarle. Su un file system HFS, usare chacl(1) per impostare le ACL ed usare lsacl(1) per visualizzarle. Per una discussione sulle ACL di JFS ed HFS, consultare “Gestione dell’accesso a file e directory”. Per informazioni aggiuntive sulle ACL di JFS, consultare setacl(1), getacl(1) e aclv(5). Per informazioni aggiuntive sulle ACL di HFS, consultare lsacl(1), chacl(1) e acl(5).
Un livello di esecuzione è uno stato di funzionamento HP-UX in cui si consente l’esecuzione ad un set specifico di processi. Questi processi e livelli di esecuzione di default sono definiti nel file /etc/inittab. I livelli di esecuzione sono:
Il livello di esecuzione di default di solito è il livello di esecuzione 3 o 4, a seconda del sistema. Il livello di esecuzione di default per CDE è 4. Per stabilire il livello di esecuzione attuale del processo init, digitare:
È possibile aggiungere e modificare la sequenza dei processi che HP-UX avvia a ciascun livello di esecuzione. Consultare “Personalizzazione dell’avvio e dello spegnimento”. Consultare anche la manpage inittab(4). È possibile usare SAM per spegnere un sistema e modificare il livello di esecuzione attuale nello stato ad utente unico. Usare i menu “Routine Tasks” e “System Shutdown”. Il superutente collegato alla console di sistema può anche modificare il livello di esecuzione attuale con il comando /sbin/init, come segue:
Per una maggior sicurezza, assicurarsi che i permessi (ed il possesso) per i file /sbin/init ed /etc/inittab siano impostati come segue:
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