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Gestione di sistemi e gruppi di lavoro: Guida per gli amministratori di sistema HP-UX > Capitolo 3 Configurazione di un sistema

Aggiunta di periferiche

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Documentazione tecnica

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Per aggiungere delle periferiche al sistema, consultare la seguente documentazione:

  • Il manuale di installazione hardware fornito con la periferica.

  • Per le informazioni su PCI OL*, consultare il manuale Manuale del supporto delle schede d'interfaccia OL* sui sistemi in grado di supportare nPartizioni, consultare il manuale Guida alle partizioni di sistema HP: Amministrazione delle nPartition.

    PCI OL*, in precedenza noto come OLAR, è la funzionalità che consente di aggiungere o rimuovere una scheda PCI senza dover spegnere completamente l’intero sistema. L’hardware del sistema combinato al supporto del sistema operativo consente il controllo dell’alimentazione per slot. Invece di spegnere l’intero sistema, è possibile spegnere l’alimentazione ad uno slot PCI specifico.

    I dispositivi di chiusura ed i campanelli della PCI si riferiscono ai dispositivi di chiusura ed ai pulsanti fisici che si trovano sul sistema stesso che consente di abilitare o disabilitare l’alimentazione ad uno slot PCI.

    Le procedure per PCI OL* possono essere realizzate attraverso una GUI, come pdweb o il Partition Manager, o attraverso i comandi di HP-UX, come rad (olrad a partire da 11i v2). Sono tutte documentate nei manuali precedenti.

    ATTENZIONE: Prima di tentare tali procedure, leggere i manuali sopra menzionati. Spegnere l’alimentazione a certi slot PCI può avere effetti disastrosi; ad esempio, se lo slot PCI si connette ad una root sulla quale non è stato eseguito il mirroring o un disco di scambio, il sistema subirà un crash. Inoltre, occorre verificare che la scheda I/O stessa disponga della compatibilità funzionale OL* così come della compatibilità allo slot PCI specifico; ad esempio, non è possibile inserire una scheda a 33 MHz su uno slot che esegue un bus a 66 MHz.

  • Per le periferiche generali, consultare il manuale Configuring HP-UX for Peripherals.

  • Le HP-UX 11i Release Notes per i titoli dei documenti che potrebbero essere importanti per installare le periferiche. Tali documenti potrebbero contenere informazioni specifiche sul driver software ed il file speciale del dispositivo per la comunicazione con periferiche particolari.

Il modo più semplice per aggiungere delle periferiche è di eseguire SAM o il Partition Manager per i sistemi in grado di supportare nPartizioni. Tuttavia, è anche possibile aggiungere delle periferiche usando i comandi di HP-UX.

Perché HP-UX comunichi con un nuovo dispositivo periferico, potrebbe dover essere necessario riconfigurare la kernel del sistema per aggiungere un nuovo driver. Se si usano i comandi di HP-UX, usare il comando /usr/sbin/mk_kernel (che SAM usa). Per i dettagli, consultare mk_kernel(1M), la guida in linea di SAM e “Riconfigurazione della kernel(Prima di HP-UX 11i versione 2)”.

Configurazione di terminali non HP 

Per informazioni dettagliate sulla configurazione di terminali non HP, consultare Configuring HP-UX for Peripherals.

Per configurare un utente con un terminale non HP, procedere come segue:

  1. Assicurarsi che il set di file NONHPTERM si trovi sul sistema attraverso uno dei seguenti metodi:

    • swlist -l fileset NonHP-Terminfo

      Se il set di file esiste, sarà visualizzata la voce per NonHP-Terminfo.NONHPTERM.

    • ll /var/adm/sw/products/NonHP-Terminfo

      Se il set di file esiste, esisterà la directory /var/adm/sw/products/NonHP-Terminfo/NONHPTERM.

    Se il set di file non si trova sul sistema, occorrerà caricarlo dal supporto HP-UX più recente. Per i dettagli, consultare “Gestione del software” o il Manuale di amministrazione di Software Distributor.

  2. Guardare nella directory /usr/share/lib/terminfo alla ricerca di un file che corrisponda al terminale che si desidera configurare. Ad esempio, supponiamo che si desideri configurare un utente con un terminale Wyse™ 100. Tutti i terminali supportati i cui nomi iniziano con w sono contenuti nella directory /usr/share/lib/terminfo/w. Poiché tale directory contiene una voce wy100, probabilmente è stato trovato il file corretto. Per esserne sicuri, esaminare i contenuti del file con more. Comparirà una schermata di caratteri speciali, ma vicino all’inizio si vedrà wy100|100|wyse 100. Questo controlla il file corretto e mostra che è possibile fare riferimento al Wyse 100 mediante uno qualsiasi dei nomi wy100, 100, o wyse 100.

    Se esiste un file terminfo per il terminale che si desidera aggiungere, ignorare il passo successivo e passare al Punto 4.

    Se non esiste alcun file terminfo per il terminale che si desidera aggiungere, occorrerà crearne uno. Per i dettagli, consultare il punto successivo.

  3. Per creare un file terminfo, seguire le istruzioni contenute in terminfo(4).

    Per adattare un file esistente, procedere come segue:

    1. Collegarsi come superutente.

    2. Creare una copia ASCII di un file terminfo esistente. Ad esempio, creare una copia del file /usr/share/lib/terminfo/w/wy100 inserendo:

      untic /usr/share/lib/terminfo/w/wy100 > nuovo_file
    3. Modificare il nuovo file in modo che rispecchi le capacità del nuovo terminale. Assicurarsi di modificare il/i nomi del terminale nella prima riga.

    4. Compilare il nuovo file terminfo:

      tic nuovo_file

      Per ulteriori informazioni, consultare tic(1M) ed untic(1M)

  4. Impostare la variabile dell’utente TERM nello script di login idoneo (.profile per gli utenti della shell Korn e POSIX oppure .login per gli utenti della shell C nelle loro home directory) su uno qualsiasi dei nomi non trattati al Punto 2. Ad esempio:

    export TERM=wy100 (shell Korn o POSIX)
    setenv TERM wy100 (shell C)

    Le versioni di default di questi script invitano l’utente a fornire il tipo di terminale al momento del collegamento, quindi invece di modificare lo script, è possibile dire semplicemente all’utente di rispondere con il nome del terminale. Ad esempio:

    TERM = (hp) wy100

    È anche possibile impostare la variabile TERM con il comando /sbin/ttytype.

Problemi di ricerca guasti con i terminali

Possono verificarsi un certo numero di problemi correlati ai terminali. Molti di essi fanno sì che sembri che un terminale non comunichi con il computer. Altri problemi provocano la comparsa di “rifiuti” sullo schermo (al posto dei dati previsti o frammisti ai dati stessi).

Questa sezione si occupa principalmente dei problemi con i terminali a display alfanumerico; tuttavia, molti dei passi discussi qui possono valere anche per i problemi con gli emulatori di terminali tipo HP AdvanceLink (in esecuzione su un PC Vectra) o i processi di terminali X Window (come hpterm ed xterm). Consultare anche “Altri problemi del terminale”.

Terminali che non rispondono

Sono molte le cause che possono provocare la mancata risposta da parte di un terminale (nessun carattere visualizzato a parte, forse, quelli visualizzati dall’impostazione del ritorno del terminale). Ecco una procedura da usare per trovare molte di queste cause.

  1. Verificare lo stato del sistema.

    Il sistema è ancora attivo? Se non lo è, probabilmente è stato trovato il problema. Occorrerà riavviare il sistema.

    Il sistema è in stato utente unico? In caso affermativo, il solo terminale attivo sarà la console di sistema. Gli altri terminali non risponderanno. Occorrerà passare ad uno stato multiutente. Consultare la manpage init(1M) per ulteriori informazioni sulla modifica degli stati di esecuzione.

    NOTA: Per verificare in quale stato di esecuzione si trovi il sistema (da un terminale di lavoro), digitare:
    who -r

    L’output avrà un aspetto simile al seguente:

     .       system boot  Feb 10 07:10    2    0    S 

    Lo stato attuale della macchina è nel campo immediatamente a destra dell’ora (terzo campo da destra). Per le informazioni complete su ciascuno di questi campi, consultare la manpage who(1).

  2. Verificare per vedere se sul terminale vi sia un editor in esecuzione.

    Tale operazione si realizza al meglio da un altro terminale. Emettere il comando:

    ps -ef

    Guardare nella colonna contrassegnata TTY per tutti i processi associati al terminale con cui si stanno verificando dei problemi. Per ogni voce, verificare nella colonna contrassegnata COMMAND per vedere se il processo rappresentato da quella voce è un editor.

    Nel caso in cui si scopra che un editor sta eseguendo sul terminale, è probabilmente in un modo di inserimento testo. Occorrerà salvare il lavoro ed uscire dall’editor. Per le istruzioni su come realizzare tale operazione, consultare la manpage per l’editor del caso.

    ATTENZIONE: Nel caso in cui non si fosse sicuri dello stato del lavoro in modifica, NON salvare il file ed uscire semplicemente. I contenuti precedenti del file saranno sovrascritti da testo sconosciuto. Salvare il lavoro in corso in un file temporaneo in modo che sia la versione originale sia quella modificata siano accessibili.
  3. Inserire ctrl-q sulla tastiera del terminale.

    I terminali spesso usano il protocollo XON/XOFF per avviare ed arrestare l’output inviato loro. Se l’output al terminale è stato arrestato perchè un segnale XOFF (ctrl-s) è stato inviato dal terminale al computer, può essere riavviato inviando al computer un segnale XON (digitare ctrl-q dalla tastiera del terminale che presenta il problema). L’invio del segnale XON non pregiudica alcunché, anche se in precedenza era stato inviato il segnale XOFF.

    Se il problema è un programma applicativo che è entrato in loop o non funziona correttamente, tentare di premere il tasto break e poi tentare ctrl-C per vedere se sia possibile ottenere di rimando un prompt della shell (ctrl-C è il carattere di interrupt di default; si potrebbe usarne uno diverso). Se occorre scoprire quale sia il carattere di interrupt per il terminale interessato, andare al terminale di lavoro ed inserire il comando:

    stty < /dev/nome_file_dispositivo_per_il_terminale_interessato
    ATTENZIONE: Il comando stty precedente deve essere usato esclusivamente con i nomi del dispositivo per i file del dispositivo del terminale attualmente attivo (usare il comando who per vedere quali file del dispositivo siano attivi). Nel caso in cui si tenti di eseguire stty con un file del dispositivo non attivo, si provocherà il blocco del terminale in cui sono stati inseriti i comandi.
  4. Resettare il terminale.

    Il terminale stesso si può bloccare in uno stato di inutilizzo. Tentare di resettarlo. Per le informazioni sulle modalità di esecuzione di tale operazione, consultare il proprio manuale utente. Il terminale si resetterà anche spegnendolo, attendendo qualche secondo e riaccendendolo.

  5. Verificare la configurazione del terminale.

    Il terminale potrebbe non essere configurato correttamente. Occorre verificare quanto segue:

    • Il terminale è in modo Remote *? Deve esserlo.

    • Il modo Block * è acceso (ON)? Non deve esserlo.

    • Il modo Line * è acceso (ON)? Non deve esserlo.

    • Il modo Modify * è acceso (ON)? Non deve esserlo.

  6. Verificare la connessione fisica.

    Verificare per assicurasi che:

    • tutti i cavi siano saldamente fissati e nelle corrette ubicazioni.

    • tutte le schede di interfaccia siano saldamente collocate nei rispettivi slot.

    • il cavo di alimentazione al terminale sia saldamente connesso.

    • l’interruttore di alimentazione sia acceso.

  7. Sopprimere i processi associati al terminale che presenta problemi.

    ATTENZIONE: Usare estrema cautela nel sopprimere i processi. I processi saranno terminati immediatamente ed incondizionatamente. Alcuni processi validi potrebbero impiegare un tempo notevole a completarsi. Assicurarsi di digitare con attenzione quando si inseriscono i numeri PID per il comando kill per evitare di sopprimere i processi errati.

    Nel caso in cui vi sia un altro terminale ancora al lavoro, andare a tale terminale e collegarsi (occorrerà essere supervisore). Eseguire il comando:

    ps -ef

    L’output avrà un aspetto simile al seguente:

    UID       PID  PPID  C    STIME    TTY      TIME COMMAND
    root       95     1  0   Jul 20    ?       0:00  /usr/sbin/getty -h ttyd1p0 9600
    root       94     0  0   Jul 20    tty0p5  0:00  /usr/sbin/getty -h tty0p5  9600
    root    22095     1  0   13:29:17  ?       0:00  /usr/sbin/getty -h ttyd2p1 9600
    root    22977     1  0   14:42:28  ?       0:00  /usr/sbin/getty -h ttyd2p0 9600
    root    14517     1  0   Jul 21    ttyd1p4 0:01  -csh [csh]
    root      107     1  0   Jul 20    ?       0:00  /usr/sbin/getty -h ttyd3p0 9600
    stevem  20133     1  0   11:20:24  ttyd2p5 0:00  -csh [csh]

    Guardare nella colonna contrassegnata TTY per trovare i processi associati al terminale con cui si stanno verificando dei problemi. Guardare nella colonna contrassegnata PID per trovare le voci (sono gli ID di processo per i processi associati a quel terminale). Eseguire il seguente comando, che elenca ogni ID di processo associato al terminale che presenta problemi:

    kill -9 id_processo [id_processo]...

    Se, nell’esempio precedente, si desiderava sopprimere i processi associati al terminale ttyd2p5, occorreva eseguire il comando:

    kill -9 20133

    Questo deve sopprimere tutti i processi associati a quel terminale. Il processo init rigenererà poi un processo getty per quel terminale (se è stato configurato per fare ciò, nel file /etc/inittab) e si dovrebbe essere nuovamente in grado di collegarsi.

  8. Tentare di collegarsi nuovamente al terminale in precedenza bloccato.

    Se si riesce nell’operazione, significa che il problema è stato risolto. In caso contrario, continuare con il passo successivo.

  9. Usare cat per inviare un file ASCII al file del dispositivo del terminale bloccato.

    HP-UX comunica con le periferiche attraverso file del dispositivo. Questi file speciali di solito si trovano nella directory /dev e sono usati da HP-UX per stabilire quale driver occorra usare per comunicare con il dispositivo (facendo riferimento al numero maggiore) e per stabilire l’indirizzo e determinate caratteristiche del dispositivo con cui HP-UX sta comunicando (facendo riferimento al numero minore).

    Tentare di usare il comando cat per inviare un file ASCII (come /etc/motd o /etc/issue) al file del dispositivo associato al terminale che presenta problemi. Ad esempio, se il terminale che presenta problemi è associato al file del dispositivo ttyd1p4:

    cat /etc/motd > /dev/ttyd1p4

    ci si deve aspettare di vedere i contenuti del file /etc/motd visualizzati sul terminale associato al file del dispositivo /dev/ttyd1p4. In caso contrario, continuare con il passo successivo.

  10. Verificare i parametri del file del dispositivo per il terminale che presenta problemi.

    I file del dispositivo hanno permessi di accesso loro associati, proprio come gli altri file. I permessi di accesso del file devono essere impostati in modo da poter accedere al file. Se si imposta il modo dei permessi di accesso dei file su 622 (crw--w--w-), si sarà al sicuro.

    Se i permessi del file sono impostati in modo da consentire l’accesso di scrittura ed il file non viene visualizzato sul terminale, verificare i numeri maggiore e minore del file del dispositivo. È possibile elencarli con il comando ll. È possibile usare il comando lssf per interpretare i numeri maggiore e minore e visualizzare i risultati.

  11. Altre cose da verificare.

    • Assicurarsi che le voci inittab siano attive

      Nel caso in cui si stia semplicemente aggiungendo questo terminale e si sia creata una nuova voce nel file /etc/inittab modificandolo, ricordarsi che l’operazione non rende automaticamente attiva la nuova voce. Per fare ciò, occorre inserire il comando:

      init -q

      Questo dice al processo init di sottoporre a scansione il file /etc/inittab per aggiornare le informazioni nelle sue tabelle interne.

    • Verificare il funzionamento dell’hardware.

      Ora, è il momento di verificare l’hardware. Per fare ciò, verificare le seguenti parti:

      • Se il terminale è dotato di una funzionalità di autodiagnosi, attivarla. In caso contrario, spegnere il terminale, attendere qualche secondo e riaccenderlo. Tale operazione eseguirà un collaudo (almeno fino ad un certo punto) dell’hardware del terminale.

      • Un metodo alternativo per collaudare l’hardware del terminale è di scambiare il terminale sospetto con uno del cui funzionamento si sia certi. Tale operazione aiuterà ad identificare i problemi all’interno del terminale che non sono stati rilevati dall’autodiagnosi del terminale.

        NOTA: Assicurarsi di scambiare soltanto il terminale (insieme con la sua tastiera ed il mouse). Si desidera il terminale del cui funzionamento si è certi nella parte terminale dello STESSO cavo al quale era collegato il terminale sospetto. Inoltre, collegare il terminale sospetto (con la sua tastiera ed il suo mouse) allo stesso cavo a cui era collegato il terminale del cui buon funzionamento si è certi e vedere se lì funziona.
      • Se il terminale del cui buon funzionamento si è certi non funziona con il cavo del terminale sospetto, ed il terminale sospetto funziona bene nella sua nuova ubicazione, si può essere sicuri che il terminale in sé stesso funziona correttamente e che il problema risiede altrove.

      • La cosa successiva da verificare è il cavo che collega il terminale al computer. Scambiare il cavo sospetto con uno del cui buon funzionamento si è certi.

        NOTA: Dal momento che si sa che il terminale all’estremità di ogni cavo funziona, occorrerà soltanto scambiare le estremità dei cavi dove si collegano al computer. Se il problema persiste con il terminale a cui era associato prima dello scambio del cavo, probabilmente il cavo è rotto o allacciato in modo errato. Se il problema si trasferisce agli altri terminali (e la combinazione terminale/cavo che prima non funzionava ora funziona nella sua nuova ubicazione), allora il problema molto probabilmente risiede nella MUX, porta, o nella scheda di interfaccia.

Altri problemi del terminale

L’altro tipo di problema in cui è probabile si incorra con i terminali è quello dei ‘rifiuti’ sullo schermo. I ‘rifiuti’ sullo schermo si presentano come di due tipi: ‘rifiuti’ frammisti a caratteri di dati validi e soltanto ‘rifiuti’.

Cosa verificare in caso di ‘rifiuti’ frammisti a dati validi

Quella che segue è una lista dei motivi possibili alla base della comparsa dei ‘rifiuti’ frammisti ai dati validi:

  • Rumorosità sulla linea dati:

    • Cavo RS-232 troppo lungo (la lunghezza massima consigliata è di 15 m.)

    • Cavo dati vicino ad apparecchiature elettricamente rumorose (motori, ecc.)

    • Fili parzialmente in corto o rotti all’interno del cavo

    • Connessione rumorosa (se si usano linee telefoniche)

  • Problema hardware con un modem, una scheda di interfaccia o il terminale stesso

  • Il programma che realizza l’I/O potrebbe stare inviando i ‘rifiuti’

  • La funzionalità Functns* del display del terminale è abilitata (che visualizza i caratteri che normalmente non vanno in stampa)

Cosa verificare quando tutto ciò che viene stampato è rappresentato da ‘rifiuti’

Uno dei motivi più comuni per uno schermo completamente pieno di ‘rifiuti’ (e certamente la prima cosa che occorre verificare) è un accoppiamento difettoso della velocità di trasmissione. Se l’impostazione della velocità del terminale è diversa da quella della linea (così come è impostata con il comando stty), si otterranno i ‘rifiuti’ sullo schermo (se non addirittura niente).

Ecco una lista di altri motivi possibili per lo schermo completamente pieno di ‘rifiuti’.

Se non ci si è ancora collegati, tentare di premere il tasto break. Questa operazione dice a getty di provare la voce successiva del file /etc/gettydefs. Il file gettydefs può essere impostato in modo che, man mano che getty prova varie voci, proverà anche varie impostazioni di velocità (questo è di solito come è configurato). getty proverà poi varie velocità (ad ogni pressione del tasto break). Quando viene accoppiata la velocità corretta, si otterrà un prompt di login che è leggibile.

  • La variabile di ambiente della shell denominata TERM non è impostata su un valore idoneo al terminale. Se si ha un terminale HP, tentare di impostare il valore di TERM su hp (minuscolo) usando il comando set della shell.

  • Un processo in esecuzione sta producendo un output di ‘rifiuti’

  • Un cavo collegato in modo difettoso

  • Rumorosità eccessiva sulla linea dati

  • Un guasto hardware (scheda di interfaccia, modem, MUX guasti, ecc.)

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