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Per aggiungere delle periferiche al sistema, consultare la
seguente documentazione: Il manuale di installazione hardware
fornito con la periferica. Per le informazioni su PCI OL*, consultare il manuale Manuale
del supporto delle schede d'interfaccia OL* sui sistemi
in grado di supportare nPartizioni, consultare il manuale Guida
alle partizioni di sistema HP: Amministrazione delle nPartition. PCI OL*, in precedenza noto come OLAR, è la funzionalità che consente
di aggiungere o rimuovere una scheda PCI senza dover spegnere completamente
l’intero sistema. L’hardware del sistema combinato
al supporto del sistema operativo consente il controllo dell’alimentazione
per slot. Invece di spegnere l’intero sistema, è possibile
spegnere l’alimentazione ad uno slot PCI specifico. I dispositivi di chiusura ed i campanelli della PCI si riferiscono
ai dispositivi di chiusura ed ai pulsanti fisici che si trovano
sul sistema stesso che consente di abilitare o disabilitare l’alimentazione
ad uno slot PCI. Le procedure per PCI OL* possono essere realizzate attraverso
una GUI, come pdweb o il Partition Manager, o attraverso i comandi di HP-UX,
come rad (olrad a partire da 11i v2). Sono tutte documentate nei manuali
precedenti.  |  |  |  |  | ATTENZIONE: Prima di tentare tali procedure, leggere i
manuali sopra menzionati. Spegnere l’alimentazione a certi
slot PCI può avere effetti disastrosi; ad esempio, se lo
slot PCI si connette ad una root sulla quale non è stato
eseguito il mirroring o un disco di scambio, il sistema subirà un crash.
Inoltre, occorre verificare che la scheda I/O stessa disponga della
compatibilità funzionale OL* così come della compatibilità allo slot
PCI specifico; ad esempio, non è possibile inserire una
scheda a 33 MHz su uno slot che esegue un bus a 66 MHz. |  |  |  |  |
Per le periferiche generali, consultare il manuale Configuring
HP-UX for Peripherals. Le HP-UX 11i Release
Notes per i titoli dei documenti che potrebbero essere
importanti per installare le periferiche. Tali documenti potrebbero
contenere informazioni specifiche sul driver software ed il file
speciale del dispositivo per la comunicazione con periferiche particolari.
Il modo più semplice per aggiungere delle periferiche è di
eseguire SAM o il Partition Manager per i sistemi in grado di supportare
nPartizioni. Tuttavia, è anche possibile aggiungere delle
periferiche usando i comandi di HP-UX. Perché HP-UX comunichi con un nuovo dispositivo
periferico, potrebbe dover essere necessario riconfigurare la kernel
del sistema per aggiungere un nuovo driver. Se si usano i comandi
di HP-UX, usare il comando /usr/sbin/mk_kernel (che SAM usa). Per i dettagli, consultare mk_kernel(1M), la guida in linea di SAM
e “Riconfigurazione
della kernel(Prima di HP-UX 11i versione 2)”. Configurazione
di terminali non HP |  |
Per informazioni dettagliate sulla configurazione di terminali
non HP, consultare Configuring HP-UX for Peripherals. Per configurare un utente con un terminale non HP, procedere
come segue: Assicurarsi che il set di file NONHPTERM si trovi sul sistema attraverso uno dei seguenti
metodi: swlist -l fileset NonHP-Terminfo Se il set di file esiste, sarà visualizzata la voce
per NonHP-Terminfo.NONHPTERM. ll /var/adm/sw/products/NonHP-Terminfo Se il set di file esiste, esisterà la directory /var/adm/sw/products/NonHP-Terminfo/NONHPTERM.
Se il set di file non si trova sul sistema, occorrerà caricarlo
dal supporto HP-UX più recente. Per i dettagli,
consultare “Gestione del software” o
il Manuale di amministrazione di Software Distributor. Guardare nella directory /usr/share/lib/terminfo alla ricerca di un file che corrisponda al terminale
che si desidera configurare. Ad esempio, supponiamo che si desideri
configurare un utente con un terminale Wyse™ 100. Tutti
i terminali supportati i cui nomi iniziano con w sono contenuti nella directory /usr/share/lib/terminfo/w. Poiché tale directory contiene una voce wy100, probabilmente è stato trovato il file corretto.
Per esserne sicuri, esaminare i contenuti del file con more. Comparirà una schermata di caratteri speciali,
ma vicino all’inizio si vedrà wy100|100|wyse 100. Questo controlla il file corretto e mostra che è possibile
fare riferimento al Wyse 100 mediante uno qualsiasi dei nomi wy100, 100, o wyse 100. Se esiste un file terminfo per il terminale che si desidera aggiungere, ignorare
il passo successivo e passare al Punto 4. Se non esiste alcun file terminfo per il terminale che si desidera aggiungere, occorrerà crearne
uno. Per i dettagli, consultare il punto successivo. Per creare un file terminfo, seguire le istruzioni contenute in terminfo(4). Per adattare un file esistente, procedere come segue: Collegarsi come superutente. Creare una copia ASCII di un file terminfo esistente. Ad esempio, creare una copia del file /usr/share/lib/terminfo/w/wy100 inserendo: untic /usr/share/lib/terminfo/w/wy100 > nuovo_file |
Modificare il nuovo file in modo che rispecchi le
capacità del nuovo terminale. Assicurarsi di modificare
il/i nomi del terminale nella prima riga. Compilare il nuovo file terminfo: Per ulteriori informazioni, consultare tic(1M) ed untic(1M)
Impostare la variabile dell’utente TERM nello
script di login idoneo (.profile per gli utenti della shell Korn e POSIX oppure .login per gli utenti della shell C nelle loro home directory)
su uno qualsiasi dei nomi non trattati al Punto 2. Ad esempio: export TERM=wy100 (shell Korn o POSIX) |
setenv TERM wy100 (shell C) |
Le versioni di default di questi script invitano l’utente
a fornire il tipo di terminale al momento del collegamento, quindi
invece di modificare lo script, è possibile dire semplicemente
all’utente di rispondere con il nome del terminale. Ad
esempio: È anche possibile impostare la variabile TERM con
il comando /sbin/ttytype.
Problemi di ricerca guasti con i terminali |  |
Possono verificarsi un certo numero di problemi correlati
ai terminali. Molti di essi fanno sì che sembri che un
terminale non comunichi con il computer. Altri problemi provocano
la comparsa di “rifiuti” sullo schermo (al posto dei
dati previsti o frammisti ai dati stessi). Questa sezione si occupa principalmente dei problemi con i
terminali a display alfanumerico; tuttavia, molti dei passi discussi
qui possono valere anche per i problemi con gli emulatori di terminali
tipo HP AdvanceLink (in esecuzione su un PC Vectra) o i
processi di terminali X Window (come hpterm ed xterm). Consultare
anche “Altri
problemi del terminale”. Terminali
che non rispondonoSono molte le cause che possono provocare la mancata risposta
da parte di un terminale (nessun carattere visualizzato a parte,
forse, quelli visualizzati dall’impostazione del ritorno
del terminale). Ecco una procedura da usare per trovare molte di
queste cause. Verificare lo stato del sistema. Il sistema è ancora attivo? Se
non lo è, probabilmente è stato trovato il problema.
Occorrerà riavviare il sistema. Il sistema è in stato utente unico? In
caso affermativo, il solo terminale attivo sarà la console
di sistema. Gli altri terminali non risponderanno. Occorrerà passare
ad uno stato multiutente. Consultare la manpage init(1M) per ulteriori informazioni
sulla modifica degli stati di esecuzione. Verificare per vedere se sul terminale vi sia un editor
in esecuzione. Tale operazione si realizza al meglio da un altro terminale.
Emettere il comando: Guardare nella colonna contrassegnata TTY per tutti i
processi associati al terminale con cui si stanno verificando dei
problemi. Per ogni voce, verificare nella colonna contrassegnata
COMMAND per vedere se il processo rappresentato da quella voce è un
editor. Nel caso in cui si scopra che un editor sta eseguendo
sul terminale, è probabilmente in un modo di inserimento
testo. Occorrerà salvare il lavoro ed uscire dall’editor.
Per le istruzioni su come realizzare tale operazione, consultare
la manpage per l’editor del caso.  |  |  |  |  | ATTENZIONE: Nel caso in cui non si fosse sicuri dello stato del
lavoro in modifica, NON salvare il file ed
uscire semplicemente. I contenuti precedenti del file saranno sovrascritti
da testo sconosciuto. Salvare il lavoro in corso in un file temporaneo
in modo che sia la versione originale sia quella modificata siano
accessibili. |  |  |  |  |
Inserire ctrl-q sulla tastiera del terminale. I terminali spesso usano il protocollo XON/XOFF per avviare
ed arrestare l’output inviato loro. Se l’output
al terminale è stato arrestato perchè un segnale
XOFF (ctrl-s) è stato inviato dal terminale al computer, può essere riavviato
inviando al computer un segnale XON (digitare ctrl-q dalla tastiera del terminale che presenta il problema).
L’invio del segnale XON non pregiudica alcunché,
anche se in precedenza era stato inviato il segnale XOFF. Se il problema è un programma applicativo che è entrato
in loop o non funziona correttamente, tentare di premere il tasto break e poi tentare ctrl-C per vedere se sia possibile ottenere di rimando un prompt
della shell (ctrl-C è il carattere di interrupt di default; si potrebbe
usarne uno diverso). Se occorre scoprire quale sia il carattere
di interrupt per il terminale interessato, andare al terminale di
lavoro ed inserire il comando: stty < /dev/nome_file_dispositivo_per_il_terminale_interessato |
 |  |  |  |  | ATTENZIONE: Il comando stty precedente deve essere usato esclusivamente con i nomi del
dispositivo per i file del dispositivo del terminale attualmente
attivo (usare il comando who per vedere quali file del dispositivo siano attivi). Nel
caso in cui si tenti di eseguire stty con un file del dispositivo non attivo, si provocherà il
blocco del terminale in cui sono stati inseriti i comandi. |  |  |  |  |
Resettare il terminale. Il terminale stesso si può bloccare in uno stato
di inutilizzo. Tentare di resettarlo. Per le informazioni sulle
modalità di esecuzione di tale operazione, consultare il
proprio manuale utente. Il terminale si resetterà anche
spegnendolo, attendendo qualche secondo e riaccendendolo. Verificare la configurazione del terminale. Il terminale potrebbe non essere configurato correttamente.
Occorre verificare quanto segue: Il terminale è in
modo Remote *? Deve esserlo. Il modo Block * è acceso (ON)? Non
deve esserlo. Il modo Line * è acceso (ON)? Non
deve esserlo. Il modo Modify * è acceso (ON)? Non
deve esserlo.
Verificare la connessione fisica. Verificare per assicurasi che: tutti i cavi siano
saldamente fissati e nelle corrette ubicazioni. tutte le schede di interfaccia siano saldamente
collocate nei rispettivi slot. il cavo di alimentazione al terminale sia saldamente
connesso. l’interruttore di alimentazione sia acceso.
Sopprimere i processi associati al terminale che presenta
problemi.  |  |  |  |  | ATTENZIONE: Usare estrema cautela nel sopprimere
i processi. I processi saranno terminati immediatamente ed incondizionatamente.
Alcuni processi validi potrebbero impiegare un tempo notevole a
completarsi. Assicurarsi di digitare con attenzione quando si inseriscono
i numeri PID per il comando kill per evitare di sopprimere i processi errati. |  |  |  |  |
Nel caso in cui vi sia un altro terminale ancora al lavoro,
andare a tale terminale e collegarsi (occorrerà essere
supervisore). Eseguire il comando: L’output avrà un aspetto simile al seguente: UID PID PPID C STIME TTY TIME COMMAND root 95 1 0 Jul 20 ? 0:00 /usr/sbin/getty -h ttyd1p0 9600 root 94 0 0 Jul 20 tty0p5 0:00 /usr/sbin/getty -h tty0p5 9600 root 22095 1 0 13:29:17 ? 0:00 /usr/sbin/getty -h ttyd2p1 9600 root 22977 1 0 14:42:28 ? 0:00 /usr/sbin/getty -h ttyd2p0 9600 root 14517 1 0 Jul 21 ttyd1p4 0:01 -csh [csh] root 107 1 0 Jul 20 ? 0:00 /usr/sbin/getty -h ttyd3p0 9600 stevem 20133 1 0 11:20:24 ttyd2p5 0:00 -csh [csh] |
Guardare nella colonna contrassegnata TTY per
trovare i processi associati al terminale con cui si stanno verificando
dei problemi. Guardare nella colonna contrassegnata PID per
trovare le voci (sono gli ID di processo per i processi associati
a quel terminale). Eseguire il seguente comando, che elenca ogni
ID di processo associato al terminale che presenta problemi: kill -9 id_processo [id_processo]... Se, nell’esempio precedente, si desiderava sopprimere
i processi associati al terminale ttyd2p5,
occorreva eseguire il comando: Questo deve sopprimere tutti i processi associati a quel terminale.
Il processo init rigenererà poi un processo getty per quel terminale (se è stato configurato
per fare ciò, nel file /etc/inittab) e si dovrebbe essere nuovamente in grado di collegarsi. Tentare di collegarsi nuovamente al terminale in precedenza
bloccato. Se si riesce nell’operazione, significa che il problema è stato
risolto. In caso contrario, continuare con il passo successivo. Usare cat per inviare un file ASCII al file del dispositivo del
terminale bloccato. HP-UX comunica con le periferiche attraverso file
del dispositivo. Questi file speciali di solito si trovano nella
directory /dev e sono usati da HP-UX per
stabilire quale driver occorra usare per comunicare con il dispositivo (facendo
riferimento al numero maggiore) e per stabilire
l’indirizzo e determinate caratteristiche del dispositivo
con cui HP-UX sta comunicando (facendo riferimento al numero
minore). Tentare di usare il comando cat per
inviare un file ASCII (come /etc/motd o /etc/issue) al file del dispositivo associato al terminale che presenta
problemi. Ad esempio, se il terminale che presenta problemi è associato
al file del dispositivo ttyd1p4: cat /etc/motd > /dev/ttyd1p4 |
ci si deve aspettare di vedere i contenuti del file /etc/motd visualizzati sul terminale associato al file del dispositivo /dev/ttyd1p4. In caso contrario, continuare con il passo successivo. Verificare i parametri del file del dispositivo per
il terminale che presenta problemi. I file del dispositivo hanno permessi di accesso loro associati,
proprio come gli altri file. I permessi di accesso del file devono
essere impostati in modo da poter accedere al file. Se si imposta
il modo dei permessi di accesso dei file su 622 (crw--w--w-), si sarà al sicuro. Se i permessi del file sono impostati in modo da consentire
l’accesso di scrittura ed il file non viene visualizzato
sul terminale, verificare i numeri maggiore e minore del file del
dispositivo. È possibile elencarli con il comando ll. È possibile usare il comando lssf per interpretare i numeri maggiore e minore e visualizzare
i risultati. Altre cose da verificare. Assicurarsi che le voci inittab siano attive Nel caso in cui si stia semplicemente aggiungendo questo terminale
e si sia creata una nuova voce nel file /etc/inittab modificandolo, ricordarsi che l’operazione
non rende automaticamente attiva la nuova voce. Per fare ciò,
occorre inserire il comando: Questo dice al processo init di sottoporre a scansione il file /etc/inittab per aggiornare le informazioni nelle sue tabelle interne. Verificare il funzionamento dell’hardware. Ora, è il momento di verificare l’hardware.
Per fare ciò, verificare le seguenti parti: Se il terminale è dotato
di una funzionalità di autodiagnosi, attivarla. In caso
contrario, spegnere il terminale, attendere qualche secondo e riaccenderlo.
Tale operazione eseguirà un collaudo (almeno fino ad un
certo punto) dell’hardware del terminale. Se il terminale del cui buon funzionamento si è certi
non funziona con il cavo del terminale sospetto, ed il terminale
sospetto funziona bene nella sua nuova ubicazione, si può essere
sicuri che il terminale in sé stesso funziona correttamente
e che il problema risiede altrove.
Altri
problemi del terminaleL’altro tipo di problema in cui è probabile
si incorra con i terminali è quello dei ‘rifiuti’ sullo
schermo. I ‘rifiuti’ sullo schermo si presentano
come di due tipi: ‘rifiuti’ frammisti a caratteri
di dati validi e soltanto ‘rifiuti’. Cosa verificare
in caso di ‘rifiuti’ frammisti a dati validiQuella che segue è una lista dei motivi possibili
alla base della comparsa dei ‘rifiuti’ frammisti
ai dati validi: Rumorosità sulla linea dati: Cavo RS-232 troppo lungo (la lunghezza
massima consigliata è di 15 m.) Cavo dati vicino ad apparecchiature elettricamente
rumorose (motori, ecc.) Fili parzialmente in corto o rotti all’interno
del cavo Connessione rumorosa (se si usano linee telefoniche)
Problema hardware con un modem, una scheda di interfaccia
o il terminale stesso Il programma che realizza l’I/O potrebbe
stare inviando i ‘rifiuti’ La funzionalità Functns* del display del
terminale è abilitata (che visualizza i caratteri che normalmente
non vanno in stampa)
Cosa verificare
quando tutto ciò che viene stampato è rappresentato
da ‘rifiuti’Uno dei motivi più comuni per uno schermo completamente
pieno di ‘rifiuti’ (e certamente la prima cosa
che occorre verificare) è un accoppiamento difettoso della
velocità di trasmissione. Se l’impostazione
della velocità del terminale è diversa da quella
della linea (così come è impostata con il comando stty), si otterranno i ‘rifiuti’ sullo schermo
(se non addirittura niente). Ecco una lista di altri motivi possibili per lo schermo completamente pieno
di ‘rifiuti’. Se non ci si è ancora collegati, tentare di premere
il tasto break. Questa operazione dice a getty di provare la voce successiva del file /etc/gettydefs. Il file gettydefs può essere impostato in modo che, man mano
che getty prova varie voci, proverà anche varie impostazioni di
velocità (questo è di solito come è configurato). getty proverà poi varie velocità (ad ogni
pressione del tasto break). Quando viene accoppiata la velocità corretta,
si otterrà un prompt di login che è leggibile. La variabile di ambiente della shell
denominata TERM non è impostata su un valore
idoneo al terminale. Se si ha un terminale HP, tentare di impostare
il valore di TERM su hp (minuscolo)
usando il comando set della shell. Un processo in esecuzione sta producendo un output
di ‘rifiuti’ Un cavo collegato in modo difettoso Rumorosità eccessiva sulla linea dati Un guasto hardware (scheda di interfaccia, modem,
MUX guasti, ecc.)
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