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Informazioni sulla release e sull'installazione di HP Integrity Essentials Global Workload Manager versione A.02.00.00.x per HP-UX 11i v1 e per HP-UX 11i v2 settembre 2004 e successive > Capitolo 1 

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gWLM versione A.02.00.00.x comprende le funzionalità e le modifiche seguenti:

  • gWLM ora fa parte del software di amministrazione per HP Virtual Server Environment (VSE)

    Il software di amministrazione per VSE di HP fornisce visualizzazione, configurazione, criteri per i carichi di lavoro e strumenti di pianificazione della capacità, per ottimizzare le risorse del sistema nel proprio ambiente di server virtuale (VSE).

    Ora è possibile definire i carichi di lavoro utilizzando HP Integrity Essentials Virtualization Manager. Questi carichi di lavoro sono quindi gestiti utilizzando gWLM.

    Una conseguenza di questa integrazione con il software di amministrazione VSE è che l’arresto del daemon del server di amministrazione centrale di gWLM, gwlmcmsd, ora avrà effetto su HP Integrity Essentials Virtualization Manager e su HP Integrity Essentials Capacity Advisor, oltre che su gWLM.

  • gwlminitconfig è stato sostituito da vseinitconfig

    Come parte dell’integrazione con la suite del software di amministrazione VSE, le funzionalità di gwlminitconfig sono ora disponibili tramite il nuovo comando vseinitconfig, disponibile in /opt/vse/bin/. Per ulteriori informazioni, consultare la manpage vseinitconfig(1M).

  • Il bundle gWLM CMS - T2412AA - non è più disponibile. Utilizzare invece il bundle VSE CMS (VSEMgmt). Il bundle gWLM Agent - T2743AA - è tuttora disponibile come elemento autonomo; è anche disponibile come parte del bundle VSE Agent (VSEMgmtAgents). Analogamente, la licenza d’uso - LTU - di gWLM Agent - T2762AA - è disponibile come elemento autonomo e nella licenza d’uso di VSE Suite (T2786AC).

  • gWLM ora è in grado di gestire le macchine virtuali create utilizzando il software HP Integrity Virtual Machines

    gWLM è in grado di gestire le risorse per un host di macchine virtuali - VM - oppure le macchine virtuali stesse. Per ulteriori informazioni, consultare la guida in linea oppure la manpage gwlm(1M).

  • gWLM è in grado di sfruttare Temporary Instant Capacity

    gWLM consente di utilizzare Temporary Instant Capacity per soddisfare i propri criteri. gWLM utilizza questa capacità solamente dopo l’assegnazione di tutte le risorse delle CPU possedute.

  • Ora è possibile combinare tutti i tipi di criteri in un singolo dominio di risorse condivise (Shared Resource Domain - SRD)

    Con le precedenti versioni di gWLM, la combinazione di differenti tipi di criteri era limitata. Questa limitazione è stata rimossa.

    È necessario fare attenzione quando si definiscono i criteri OwnBorrow e quelli personalizzati che saranno utilizzati nei sistemi in cui è installato gWLM A.01.00 oppure A.01.01.x. Per ulteriori informazioni, consultare la guida in linea oppure la manpage gwlmxml(1M).

  • Criteri di OwnBorrow: weight ha un nuovo valore predefinito

    Per i criteri di OwnBorrow, ora weight ha il valore predefinito “owned” - salvo fornire esplicitamente un altro valore.

  • I nomi validi sono stati ampliati

    I nomi dei carichi di lavoro, dei criteri, dei domini di risorse condivise e delle metriche ora possono contenere il carattere “due punti” ed iniziare con un numero.

  • Le procedure guidate “Manage Workloads” e “Unmanage Workloads” sono state integrate nella nuova procedura guidata “Manage Systems and Workloads”. L’accesso a questa nuova procedura guidata avviene tramite la voce di menu:

    Optimize
     -> Global Workload Manager (gWLM)
     -> Manage Systems and Workloads

    È inoltre possibile accedere alla procedura guidata tramite il menu Create della barra dei menu di VSE Management:

    Create
     -> Shared Resource Domain

    Per interrompere la gestione del carico di lavoro, utilizzare il menu Policy della barra dei menu di VSE Management:

    Policy
     -> Remove Associated gWLM Policy

  • Supporto per server ad architetture miste

    gWLM ora è in grado di gestire server che uniscono partizioni HP 9000 e HP Integrity.

  • Compatibilità con agenti / OpenVMS / Linux

    gWLM A.02.00.00.x CMS opera con HP-UX 11i v1 (B.11.11) e HP-UX 11i v2 settembre 2004 e successive (B.11.23). Opera anche con gli agenti gWLM A.02.00.00.x nei medesimi sistemi operativi. Opera anche con le seguenti versioni degli agenti:

    • gWLM A.01.01.02: HP-UX 11i v1, HP-UX 11i v2, Linux

    • gWLM A.01.01.03: OpenVMS versione 7.3-2 e successive per i server Alpha;
      OpenVMS 8.2-1 e successive per server HP Integrity

    L’uso di un server di amministrazione centrale gWLM A.02.00.00.x non consente l’utilizzo delle funzionalità della revisione A.02.00.00.x con gli agenti più vecchi: con gli agenti di tipo più vecchio, sono comunque rispettati l’unione di criteri ed i tipi di compartimento potenziali che erano in origine disponibili.

    Inoltre, tutti gli agenti gWLM all’interno di un dominio di risorse condivise devono essere della medesima revisione: un server di amministrazione centrale di gWLM A.02.00.00.x è in grado di gestire un dominio di risorse condivise che utilizza solamente agenti della revisione A.02.00.00.x, solamente agenti A.01.01.03, oppure solamente A.01.01.02.

  • Le risorse ora sono assegnate nell’ordine seguente per soddisfare:

    1. Valori minimi dei compartimenti (indipendentemente dalla priorità)

    2. Valori minimi dei criteri (indipendentemente dalla priorità)

    3. Richieste inferiori al valore di proprietà dei criteri (indipendentemente dalla priorità)

    4. Richieste inferiori al valore massimo dei criteri (in base alla priorità)

    5. Valori massimi dei criteri

    6. Valori massimi dei compartimenti

  • Comportamento per l’alta disponibilità in caso di perdita delle comunicazioni con un nodo non-master

    L’alta disponibilità di gWLM - la sua gestione continuata di risorse quando i nodi diventano non disponibili - utilizza un master per la sua coordinazione. In precedenza, se un nodo non master perdeva contatto con il master, la gestione del dominio di risorse condivise era arrestata fino al ripristino del contatto con tutti i nodi mancanti. Ora, la gestione del dominio di risorse condivise prosegue - omettendo semplicemente dalla gestione i nodi mancanti. Quando saranno di nuovo disponibili, i nodi mancanti si riuniranno automaticamente al dominio di risorse condivise.

    Per ulteriori informazioni, vedere Manuale per l’amministrazione di HP Integrity Essentials Global Workload Manager (http://docs.hp.com/it/T2762-90014-it).

  • Autorizzazioni su base host:

    Ora è possibile controllare in modo preciso più l’autorizzazione degli utenti, assegnandoli in base all’host. Per ulteriori informazioni, vedere la sezione della guida in linea “Authorizations / read-only monitoring”.

  • Disponibili dei nuovi rapporti

    Ora è possibile utilizzare il comando gwlmreport per:

    • Generare un rapporto di utilizzo anomalo
      Utilizzando gwlmreport abnormalutil è possibile creare rapporti che mostrano l’utilizzo delle CPU in diversi intervalli di tempo, in modo da avere uno modello d’utilizzo ordinario, con il quale confrontare un eventuale utilizzo anomalo.

    • Estrarre i dati da utilizzare con OpenView Performance Agent (OVPA)
      Invece di produrre un rapporto testuale, utilizzando gwlmreport ovpafeed saranno prodotti dei dati cronologici e dei rapporti in un set di file di registro eventi ad integrazione dell’origine dati (data source integration - DSI) da utilizzare con il sottosistema OVPA.

    Per ulteriori informazioni, consultare la manpage gwlmreport(1M).

  • Rapporti disponibili tramite HP Systems Insight Manager (SIM)

    Utilizzando il menu Report -> gWLM Advanced Reports, è possibile eseguire gwlmreport direttamente da SIM. Utilizzando questa interfaccia, sono disponibili i rapporti resourceaudit, topborrowers, abnormalutil e extract.

  • Gravità degli eventi

    Per impostazione predefinita, ora gWLM genera gli eventi di HP SIM per segnalare i problemi di gWLM di condizione Critical o Major. È possibile modificare i valori predefiniti tramite il menu:

    Optimize
     -> Global Workload Manager (gWLM)
     -> Events

  • Nuova opzione gwlmreport extract

    gwlmreport extract ora dispone delle nuove opzioni seguenti:

    • --columnhelp

      Elenca le intestazioni delle colonne dei dati dell’output, in modo da scegliere quali colonne visualizzare utilizzando l’opzione --columns.

    • --columns

      Limita le colonne dei dati a quelle di cui ne è specificata l’intestazione.

    • --datestamps

      Converte l’indicatore data e ora in formato leggibile dall’utente.

    Per ulteriori informazioni, consultare la manpage gwlmreport(1M).

  • Ora è disponibile --outputpath per i rapporti resourceaudit e topborrowers di gwlmreport

    Questa opzione consente di specificare il percorso per l’output del rapporto. Per ulteriori informazioni, consultare la manpage gwlmreport(1M).

  • Nuova opzione gwlm export --all

    Questa opzione consente di esportare l’intero archivio della configurazione con un solo comando. Per ulteriori informazioni, consultare la manpage gwlm(1M).

  • Diverso comportamento di gwlm history --truncate=SSAA/MM/GG

    L’opzione --truncate ora limita i dati di configurazione e quelli cronologici. In precedenza limitava solamente i dati cronologici.

    Ad una certa data, saranno rimossi i dati dell’ultimo salvataggio riuscito della configurazione anteriormente a SSAA/MM/GG. I dati cronologici saranno rimossi nello stesso modo come nell’ultima release: saranno rimossi tutti i dati con indicatore data e ora anteriore alla data specificata.

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