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Informazioni sulla release e sull'installazione di HP Integrity Essentials Global Workload Manager versione A.02.00.00.x per HP-UX 11i v1 e per HP-UX 11i v2 settembre 2004 e successive > Capitolo 1 

Problemi noti e soluzioni

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 » Sommario

Questa sezione tratta dei problemi e delle loro soluzioni di HP gWLM versione A.02.00.00.x.

L’aggiornamento di domini di risorse condivise basati su partizioni richiede un nuovo rilevamento

Problema 

In presenza di uno dei seguenti tipi di domini di risorse condivise basati su partizioni :

  • Un dominio di risorse condivise basato su vpar all’interno di una npar

  • Un dominio di risorse condivise basato su npar utilizzando Instant Capacity

eseguendo nelle partizioni l’aggiornamento degli agenti gWLM, da gWLM A.01.x a gWLM A.02.00.00.x, nel medesimo complesso non sarà possibile aggiungere altre partizioni al dominio di risorse condivise.

Soluzione 

Utilizzare l’interfaccia a riga dei comandi di gWLM per ripristinare il dominio di risorse condivise:

  1. Rilevare nuovamente il dominio di risorse condivise appena messo in attività, :

    Per il dominio di risorse condivise basato su vpar:

    # gwlm discover --type=vpar --file=/tmp/nome_file.xml nomi_host

    Per il dominio di risorse condivise basato su npar:

    # gwlm discover --type=npar --file=/tmp/nome_file.xml nomi_host

    dove nomi_host è un elenco delle partizioni, separate da uno spazio, che si trovano nel dominio di risorse condivise.

  2. Accertarsi che l’attributo mode dell’elemento sharedResourceDomain in nome_file.xml sia impostato come Managed - non Advisory - se desiderato:

    mode="Managed"

  3. Accertarsi che l’attributo interval dell’elemento sharedResourceDomain sia impostato al valore desiderato, ad esempio x:

    interval="x"

  4. Importare il file per creare nuovamente il dominio di risorse condivise:

    # gwlm import --file=/tmp/nome_file.xml --clobber

    Dato che il dominio di risorse condivise è già stato messo in attività, la sua nuova definizione sarà distribuita durante l’importazione, prendendo il posto di quello originale.

I nodi amministrati non sono visibili durante il monitoraggio del dominio di risorse condivise

Problema 

Se un nodo amministrato perde il contatto con il server di amministrazione centrale, non sarà più visibile in Shared Resource Domain View e nell’output di gwlm monitor, senza alcuna indicazione della presenza di un problema.

Soluzione 

Controllare che gwlmagent sia ancora in esecuzione e che non ci siano problemi con la rete.

Integrity VM impedisce la rilevazione di pset e dei gruppi fss

Problema 

Quando l’agente gWLM è installato in un sistema con installato HP Integrity Virtual Machines - Integrity VM - le operazioni di rilevamento segnalano solamente i compartimenti di Integrity VM, anche se sono presenti pset e gruppi fss.

Soluzione 

Per rilevare i pset o i gruppi fss nel sistema, è necessario disinstallare Integrity VM.

Il rilevamento non mostra le informazioni aggiornate delle macchine virtuali arrestate

Problema 

Il rilevamento di gWLM non segnala sempre le informazioni aggiornate delle macchine virtuali arrestate In particolare, quando una macchina virtuale è arrestata ed è stato modificato il numero di vCPU, il rilevamento fatto da gWLM non mostra il nuovo numero di vCPU. Segnala invece il numero di vCPU del più recente avvio della macchina virtuale.

Soluzione 

Avviare la macchina virtuale prima di eseguire la rilevazione.

Schede di rete multiple.

Problema 

In quanto applicazione client-server, gWLM è maggiormente sensibile alla configurazione di rete del proprio host rispetto ad altri tipi di applicazioni. gWLM supporta l’amministrazione solamente all’interno di un singolo dominio di rete. Se, ad esempio, il proprio host del server di amministrazione centrale ha più schede di rete che sono connesse a più reti distinte tra loro, gWLM richiede che il nome host completamente qualificato sia convertito nell’indirizzo IP che sarà raggiungibile dagli agenti gWLM da amministrare.

Questo problema è sovente fastidioso quando un host è connesso ad entrambi i soggetti seguenti:

  • Una LAN/WAN aziendale tramite una scheda di rete ed un indirizzo IP

  • Una seconda rete privata interna ed un indirizzo IP privato, per comunicare con un certo gruppo di host (come i membri di un cluster)

gWLM tenta di rilevare e di segnalare i problemi di configurazione di rete che possono essere causa di funzionamenti indesiderati, ma, in alcuni casi, il rilevamento avviene in un contesto che può essere segnalato solamente in un file di log.

Soluzione 

In caso di comportamenti imprevisti - come un agente gWLM che non riesce ad eseguire un aggiornamento o un rapporto dello stato dei suoi carichi di lavoro - esaminare il file /var/opt/gwlm/glwmagent.log.0 dell’host per eventuali errori.

Alias dei nomi host

Problema 

gWLM non supporta gli alias dei nomi host. supporta solamente il nome host DNS canonico (nome di dominio completamente qualificato).

Soluzione 

Quando si configura gWLM tramite HP Systems Insight Manager, oppure tramite il file XML utilizzato dal comando gwlm, utilizzare solamente nomi DNS canonici.

Impossibile realizzare un dominio di risorse condivise

Problema 

Nell’interfaccia di SIM a gWLM, è visualizzato il messaggio seguente:

Unable to build a single shared resource domain from the set of specified hosts: nome_host_A.nome_dominio.com nome_host_B.nome_dominio.com

Soluzione 

Questo messaggio è in genere dovuto a degli host che si trovano in complessi differenti. Se però gli host sono nel medesimo complesso, controllare le versioni degli agenti gWLM in questi host.

gWLM richiede che tutti gli agenti all’interno di un singolo dominio di risorse condivise siano della medesima versione. Installare la stessa versione dell’agente in tutti i nodi amministrati del dominio di risorse condivise.

Errore durante il rilevamento dei compartimenti

Problema 

Utilizzando la procedura guidata Manage New Systems, oppure il comando gwlm discover, si incontra il messaggio seguente:

Error during discovery of compartments.

e nel file /var/opt/gwlm/gwlmagent.log.0 è presente il messaggio:

com.hp.gwlm.common.PlatformException: /usr/sbin/parstatus -w exited with a non-zero exit status. Captured stderr is: Error: Unable to get the local partition number.

Soluzione 

La causa più probabile è la presenza di una versione superata del software per le nPartition. Installare la versione più recente del software per le nPartition - anche se non le si utilizzando.

Con HP-UX 11i v1, accertarsi di avere la versione B.11.11.01.03.01.01 o successiva.

Con HP-UX 11i v2 in HP 9000, accertarsi di avere la versione B.11.23.01.03.01.01 o successiva.

Con HP-UX 11i v2 in HP Integrity, accertarsi di avere la versione B.11.23.01.04 o successiva.

Dove è possibile reperire questo prodotto:

  • Il CD AR trimestrale, a partire da maggio 2005

  • http://software.hp.com, cercando “nPartition Provider”

(gWLM utilizza un comando fornito da questo software, che è presente in ogni versione di HP-UX, per stabilire le capacità del sistema.)

Configurazione non sincronizzata

Problema 

Occasionalmente, un agente gWLM ed il server di amministrazione centrale gWLM possono non essere d’accordo se un dominio di risorse condivise è stato effettivamente messo in attività. Ciò può avvenire quando si utilizza ^C - Control-C - per interrompere il comando gwlm deploy oppure quello undeploy. Può verificarsi anche in caso di errori durante il salvataggio di una configurazione di gWLM: la configurazione è messa in attività, quindi salvata nell’archivio delle configurazioni gWLM. Nel caso che avvenga la messa in attività, ma non il salvataggio, gli agenti gWLM considereranno il dominio di risorse condivise come in attività, mentre il server di amministrazione centrale lo considererà come non in attività.

Soluzione 

Utilizzare l’opzione --force con gwlm deploy oppure con gwlm undeploy per sincronizzare nuovamente l’agente ed il server di amministrazione centrale.

Ad esempio, per ripetere la sincronizzazione, ed obbligare sia l’agente sia il server di amministrazione centrale a considerare come messo in attività il dominio di risorse condivise, eseguire il comando seguente:

# /opt/gwlm/bin/gwlm deploy --srd=nome_dominio --force

sostituendo a nome_dominio il nome del proprio dominio di risorse condivise.

Per ulteriori informazioni sul comando gwlm, consultare la manpage gwlm(1M).

Presenza di un blocco

Problema 

È ripetutamente visualizzato un messaggio simile al seguente:

Unable to acquire the repository lock necessary to store changes. The lock is already held by: root(Tue Feb 08 13:11:08 CST 2005). Please retry your operation.

Soluzione 

È possibile rimuovere il blocco arrestando e riavviando gwlmcmsd, anche se sarà necessario attendere fino ad un minuto prima di poter utilizzare gWLM:

NOTA: L’arresto di gwlmcmsd disattiverà HP Integrity Essentials Virtualization Manager e HP Integrity Essentials Capacity Advisor.

# /opt/gwlm/bin/gwlmcmsd --stop

# /opt/gwlm/bin/gwlmcmsd

Dati cronologici mancanti o inattesi

Problema 

Non sono disponibili dati cronologici per i grafici - anche si è sicuri che nel lasso di tempo in questione è stato messo in attività un dominio di risorse condivise.

Un problema correlato si verifica quando si seleziona un periodo in cui ci si aspetta un’elevata attività del sistema, ma il grafico mostra un’attività limitata. Analogamente, ci si aspetta un’attività minima in un dato lasso di tempo, ma il grafico mostra un’attività elevata.

Soluzione 

Controllare che l’orologio di sistema del server di amministrazione centrale e quelli di tutti i domini di risorse condivise siano sincronizzati. Se gli orologi segnano orari decisamente diversi, gWLM potrebbe non essere in grado di far coincidere i dati dei nodi amministrati con il periodo di cui si desidera il grafico.

gwlmreport: campione mancante all’inizio e/o alla fine del rapporto

Problema 

Un rapporto di gwlmreport è basato su un periodo che parte da mezzanotte di un dato giorno e termina la mezzanotte del giorno seguente. Qualsiasi campione che si sovrappone all’ora iniziale oppure a quella finale del periodo sarà escluso dal rapporto.

Soluzione 

Non esiste una soluzione, ma è necessario essere a conoscenza di questo fatto.

Questi campioni potrebbero essere contenuti nel rapporto in una release futura.

Impostano da 0 il criterio per weight porta ad un’assegnazione sbilanciata

Problema 

I criteri per weight consentono a gWLM di stabilire l’assegnazione delle risorse in caso di loro eccesso. Impostando al medesimo valore tutti i criteri per weight utilizzati in un dominio di risorse condivise, le risorse dovrebbero essere assegnate ai carichi di lavoro associati un modo bilanciato. Tuttavia, in un dominio di risorse condivise, impostando a 0 tutti i criteri farà sì che ad un singolo carico di lavoro siano assegnate tutte le risorse in eccesso.

Soluzione 

Utilizzare 1 invece che 0 come valore per weight.

Impossibile rimuovere il carico di lavoro predefinito (OTHER)

Problema 

Tentando di rimuovere da un dominio di risorse condivise il carico di lavoro predefinito (OTHER), è restituito il messaggio:

Removal of all compartments from an SRD is not allowed

Soluzione 

Non è possibile rimuovere dal dominio di risorse condivise il carico di lavoro predefinito (OTHER). È necessario invece interrompere l’attività del dominio di risorse condivise.

Estensioni dei file di log diverse da .log.0, .log.1 e .log.2

Problema 

gWLM è ideato per utilizzare le estensioni .log.0, .log.1 e .log.2 per i suoi file di log. Per il blocco dei file e garantire che in un dato momento solamente un processo gWLM aggiorni un log, gWLM utilizza Java. A partire da Java 1.4.2.06, il blocco dei file consente la creazione di file con estensione nel forma .log.0.n, dove n è un numero intero.

Soluzione 

Se si utilizza Java versione 1.4.2.06 o successiva, e si desidera controllare nei file di log la presenza di errori, per cercare quali file contengono messaggi di errore recenti, utilizzare il seguente comando:

# /bin/ls -ltr /var/opt/gwlm/*log*

Quindi, sarà possibile utilizzare /usr/bin/tail to per visualizzare i messaggi nei file di log aggiornati di recente.

Se i file di log devono essere inviati all’assistenza HP, creare un file tar:

# cd /

# tar cvf /tmp/gwlmlogs4support.tar var/opt/gwlm/*log*

Inviare quindi all’assistenza il file /tmp/gwlmlogs4support.tar.

Criteri per il tasso di convergenza e OwnBorrow/Utilizzo

Problema 

Il valore per il tasso di convergenza specificabile facoltativamente quando di definisce un criterio, attualmente ha effetto solo sui criteri personalizzati. I criteri per OwnBorrow e l’utilizzo non ne sono influenzati.

Soluzione 

Questo problema sarà risolto in una futura release di gWLM.

Impossibile creare un nuovo thread nativo

Problema 

Si riceve un messaggio che contiene:

...unable to create new native thread

Soluzione 

La sua causa sono alcuni parametri del kernel con valori troppo bassi.

  • max_thread_proc

    • Per i pset ed i gruppi fss:

      Con HP-UX 11 v1, impostare max_thread_proc ad almeno 192.

      Con HP-UX 2 v2 settembre 2004 e successive, impostare max_thread_proc ad almeno 768.

    • Per vpar

      Impostare max_thread_proc ad almeno 768.

  • nkthread

    Impostare nkthread adeguatamente al valore di max_thread_proc, così come per il numero di thread necessari agli altri processi del sistema.

Avviso erroneo riguardante il valore massimo del criterio che supera il massimo per compartimento

Problema 

Con i criteri di utilizzo, è possibile ricevere un avviso nella forma:

Policy maximum (x CPUs) is greater than compartment maximum (y CPUs). Using compartment maximum instead.

dove x è inferiore a y.

Soluzione 

È possibile ignorare questo messaggio: gWLM utilizzerà effettivamente il valore massimo del criterio.

Se si desidera eliminare questi avvisi, per ogni criterio di utilizzo:

  1. Esportare il criterio

    Eseguire il seguente comando, sostituendo il nome_criterio effettivo:

    # /opt/gwlm/bin/gwlm export --policy=nome_criterio \
    --file=/tmp/nome_temporaneo

  2. Importare il criterio

    # /opt/gwlm/bin/gwlm import --file=/tmp/nome_temporaneo --clobber

Metriche personalizzate perdute nelle ripetizione della messa in attività

Problema 

I criteri personalizzati utilizzano dei valori metrici forniti dall’utente tramite il comando gwlmsend. Ripetendo la messi in attività di un dominio di risorse condivise che abbia dei criteri personalizzati, il valore più recente della metrica del criterio va perduto. In tale situazione, gWLM basa le sue assegnazioni sulla richiesta massima specificata nel criterio del carico di lavoro. Il carico di lavoro può ricevere le risorse di CPU rimanenti dopo che tutti i criteri sono stati soddisfatti.

Soluzione 

Accertarsi di aggiornare i valori della metrica di tutti i criteri personalizzati subito dopo avere ripetuto la messa in attività.

Possono esserci più domini di risorse condivise basati su partizioni vistuali

Problema 

In genere, gWLM non consente, in una singola nPartition o in un singolo sistema, la creazione nello stesso momento di più domini di risorse condivise basati su partizioni virtuali. Tuttavia, quando più utenti gWLM mettono in attività nello stesso momento più domini di risorse condivise, gWLM può inavvertitamente consentire questi domini multipli.

Soluzione 

Eliminare uno dei domini di risorse condivise, quindi gestire nuovamente i carichi di lavoro del dominio appena eliminato, collocandoli in quello rimanente.

Impossibile mettere in attività il dominio di risorse condivise

Problema 

È visualizzato un messaggio d’errore simile al seguente:

Unable to deploy Shared Resource Domain: system1.pset.000, due to: Error starting Compartment Manager. Please save file /var/opt/gwlm/gwlmagent.log.0 and contact HP technical support.

Questo errore può verificarsi se in un sistema è presente un pset vuoto - un pset senza CPU ad esso assegnate - quando si crea e si tenta di mettere in attività un dominio di risorse condivise che comprende il sistema.

Soluzione 

Assegnare delle CPU al pset, oppure rimuoverlo, quindi ripetere la creazione e la messa in attività del dominio di risorse condivise.

Caricamento in corso dei dati in tempo reale

Problema 

Tentando di visualizzare dei rapporti in tempo reale, si riceve il messaggio seguente:

Real-time data is currently loading, please wait...
You might also verify that the remote node is running and SRDs have been deployed.
Soluzione 

Questa situazione è di norma solo temporanea. Se dovesse persistere, controllare che il daemon gwlmagent sia in esecuzione nei nodi remoti. Se è in esecuzione, fermarlo e riavviarlo. Nel caso che tale situazione persista, interrompere e ripetere la messa in attività del dominio di risorse condivise.

È possibile mettere in attività solamente un dominio di risorse condivise

Problema 

È visualizzato un messaggio simile al seguente:

Error trying to deploy SRD, nome_sistema.vpar.000 to
nome_sistema_2.nome_dominio.com. SRD, nome_sistema_2.fss.000 is already
deployed. Only one SRD is allowed to be deployed.
Soluzione 

Interrompere l’attività utilizzando l’opzione --force con gwlm undeploy e riavviare gwlmagent nel nodo amministrato.

Blocco anomalo del monitoraggio del dominio di risorse condivise

Problema 

gWLM non aggiorna il monitoraggio di un dominio di risorse condivise - nelle riga dei comandi oppure tramite l’interfaccia grafica in HP SIM.

Soluzione 

Una causa possibile può essere l’inattività di un nodo amministrato, oppure non è in esecuzione il suo gwlmagent. Se il nodo è in funzione, ma non l’agente, può essere disponibile un monitoraggio limitato. Per risolvere il problema, riavviare gwlmagent nel nodo amministrato.

Blocco anomalo di un’applicazione in un gruppo FSS

Problema 

con HP-UX 11i v2 (B.11.23), un’applicazione all’interno di un gruppo fss può bloccarsi quando è eseguita in una partizione virtuale, nPartition, o sistema a singolo processore.

Soluzione 

Installare la patch PHKL_33052.

Script non collocati nei carichi di lavoro corretti

Problema 

Con i compartimenti basati su pset o i gruppi fss, gWLM consente di collocare gli script in questi compartimenti, utilizzando dei record di applicazioni con nomi alternativi. Questo funziona solamente se la shell - o interprete - utilizzata è elencata nel file /etc/shells. In genere, perl non è contenuto in questo file. Gli script perl - ed altri script basati su shell o interpreti non elencati in in /etc/shells - non sono perciò collocati correttamente.

Questo problema non riguarda gli eseguibili.

Soluzione 

Aggiungere /opt/perl/bin/perl, e qualsiasi altra shell o interprete, al file /etc/shells. gWLM riconoscerà le shell così aggiunte entro 30 secondi.

NOTA: Dato che per lo script non è necessario il percorso completo, un utente malintenzionato potrebbe ottenere l’accesso ai compartimenti basati sui pset o i gruppi fss - che altrimenti non sarebbero accessibili - utilizzando il nome dello script per nuovi script e wrapper.

Processi spostati al pset o gruppo fss predefinito

Problema 

Se dei processi sono stati collocati nei carichi di lavoro utilizzando il comando gwlmplace, e si verifica uno qualsiasi dei seguenti eventi, i processi saranno in genere spostati nel pset o gruppo fss predefinito.

  • Il nodo amministrato è stato riavviato

  • È stato riavviato il daemon gwlmagent

  • È stata interrotta l’attività del dominio di risorse condivise corrente

  • È messo in attività un dominio di risorse condivise

In questi casi, i processi saranno collocati secondo i record delle applicazioni, oppure secondo i record utente validi. Nel caso non esistano record, i processi sono soggetti alle regole di collocazione, descritte nella guida in linea, in “pset / fss group tips”, nella sezione “Precedence of placement techniques.”

Soluzione 

Per conservare la collocazione dei processi attraverso la ripetizione della messa in attività, in gWLM, durante la creazione o la modifica delle definizioni dei carichi di lavoro utilizzare i record delle applicazioni o quelli degli utenti di gWLM.

È ignorata la collocazione dei processi utilizzando psrset

Problema 

Quando gWLM gestisce i pset in un sistema, ogni processo del sistema deve andare ad un carico di lavoro. gWLM colloca i processi secondo i record delle applicazioni o degli utenti, specificati al momento delle creazione o della modifica della definizione del carico di lavoro. Nel caso non esistano record, i processi sono soggetti alle regole di collocazione, descritte nella guida in linea, in “pset / fss group tips”, nella sezione “Precedence of placement techniques.”

Utilizzando psrset per la collocazione dei processi nei pset, gWLM molto probabilmente sposterà i processi nel pset predefinito.

Soluzione 

Per conservare la collocazione dei processi, in gWLM, durante la creazione o la modifica delle definizioni dei carichi di lavoro utilizzare i record delle applicazioni o quelli degli utenti di gWLM. Se l’utilizzo dei record non è pratico, utilizzare il comando gwlmplace. Tuttavia, sarà necessario utilizzare gwlmplace ogni volta che sarà ripetuta la messa in attività di un dominio di risorse condivise, per riportare il processo nel carico di lavoro desiderato.

Impossibile rimuovere i gruppi fss abbandonati

Problema 

I gruppi fss creati da gWLM sono diventati abbandonati e non è possibile rimuoverli facilmente. Questa situazione può verificarsi in seguito a varie circostanze. Un caso è quando gestendo un dominio di risorse condivise basato sui gruppi fss, è utilizzato un secondo dominio di risorse condivise, per esempio a causa dell’inattività del primo. Ciò può lasciare il dominio di risorse condivise con dei gruppi fss che non è possibile rimuovere.

Soluzione 

Rimuovere i gruppi fss.

Per rimuovere i gruppi, ci sono varie possibilità. Se è installato PRM, eseguire il comando:

# /opt/prm/bin/prmconfig -r

Se non è installato PRM, eseguire i seguenti comandi di gWLM:

  1. Eseguire la rilevazione:

    # /opt/gwlm/bin/gwlm discover nome_host --file=nome_file.xml \ --type=fss

    dove nome_host è il sistema con i gruppi fss

  2. Importare il file nome_file.xml nell’archivio delle configurazioni:

    # /opt/gwlm/bin/gwlm import --file=nome_file.xml

  3. Accertare il nome del dominio di risorse condivise eseguendo i seguenti comandi ed esaminando l’output per i nomi che contengono nome_host:

    # /opt/gwlm/bin/gwlm list

    Presumendo che il nome sia nome_host.fss.xyz (dove xyz sono numeri da 0 a 9).

  4. Mettere in attività il dominio di risorse condivise:

    # /opt/gwlm/bin/gwlm deploy --srd=nome_host.fss.xyz

    dove “nome_host.fss.xyz” è sostituito dal nome effettivo del dominio di risorse condivise

  5. Interrompere l’attività del dominio di risorse condivise:

    # /opt/gwlm/bin/gwlm undeploy --srd=nome_host.fss.xyz

    dove “nome_host.fss.xyz” è sostituito dal nome effettivo del dominio di risorse condivise

I gruppi fss ora dovrebbero essere stati eliminati dal sistema. Tuttavia, le loro definizioni nei carichi di lavoro si troveranno ancora nell’archivio delle configurazioni di gWLM. È possibile rimuovere dall’archivio queste definizioni, e quella del dominio di risorse condivise, in due modi.

La prima possibilità è di rimuovere queste definizioni utilizzando l’interfaccia di gWLM in HP Systems Insight Manager. Scegliere il menu:

Optimize
 -> Global Workload Manager (gWLM)
 -> Shared Resource Domains...

selezionare quindi il dominio di risorse condivise con i gruppi fss, quindi scegliere - nella barra dei menu di VSE Management - il menu:

Delete
 -> Shared Resource Domain

La seconda possibilità è di utilizzare la riga dei comandi:

  1. Accertare il nome del dominio di risorse condivise e dei carichi di lavoro eseguendo il comando seguente:

    # /opt/gwlm/bin/gwlm list

    Presumendo che il nome sia nome_host.fss.xyz (dove xyz sono numeri da 0 a 9).

  2. Eliminare la definizione del dominio di risorse condivise, sostituendo a “nome_host.fss.xyz” il suo nome effettivo:

    # /opt/gwlm/bin/gwlm delete --srd=nome_host.fss.xyz

  3. Eliminare le definizioni dei carichi di lavoro, ripetendo il comando seguente sostituendo il nome del carico di lavoro:

    # /opt/gwlm/bin/gwlm delete --workload=nome_host.fssN.xyz

    dove N è un numero, da 1 fino a quello totale dei gruppi fss nel sistema.

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