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Informazioni sulla release del software di amministrazione VSE versione A.02.50.00 > Capitolo 4 Problemi noti e risoluzioniInformazioni sulla release aggiuntive di Capacity Advisor |
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Quando è eseguito capovpaextract con dati raccolti dalla versione 3.86 di OVPA da sistemi in fusi orari ad est di Greenwich, potrebbe essere generata un'eccezione. L'eccezione visualizza un messaggio d'errore simile a:
Soluzione: L'errore che causava questo problema è stato corretto nella versione 4.5 di OVPA. Per eliminare questo problema:
È possibile che il medesimo processo sia compreso in due carichi di lavoro monitorati. Quando questo avviene, le risorse utilizzate dal processo sono sommate in entrambi i carichi di lavoro, con un conseguente doppio conteggio. Questo conteggio doppio può essere visibile nel visualizzatore di profilo di Capacity Advisor. Il grafico del profilo di un sistema sarà differente se visualizzato al di fuori di uno scenario rispetto alla visualizzazione dall'interno dello scenario. I dati mostrati all'esterno di uno scenario costituiscono l'effettivo totale del sistema, mentre i dati del sistema visualizzati all'interno di uno scenario sono la somma dei carichi di lavoro. Il conteggio doppio determina una traccia maggiore all'interno di uno scenario. Soluzione: Prestare attenzione durante la definizione dei carichi di lavoro monitorati.
Occasionalmente si verificano letture di dati errati. Capacity Advisor filtra i dati di utilizzo inferiori a 0, ma non filtra tutti i dati che sono inverosimili o eccessivamente elevati. Queste letture anomale hanno effetti ridotti sui valori medi o sul 90esimo percentile uniforme elaborato dai dati, ma possono alterare notevolmente i valori dei picchi.
In base all'ordine con cui sono raccolti i dati, capcollect potrebbe generare un avviso la prima volta in cui i dati sono raccolti da una macchina virtuale HP Integrity:
Soluzione: Effettuare nuovamente la raccolta dei dati. Questa operazione dovrebbe rimuovere l'errore. Talvolta HP-SIM visualizza data ed ora del fuso orario utilizzato dal browser, mentre altri orari possono essere nel fuso orario del server di amministrazione centrale. Gli orari di Capacity Advisor sono sempre nel fuso orario del server di amministrazione centrale. Soluzione: È necessario essere a conoscenza dell'origine dei dati orari visualizzati da HP SIM, se questi appartengono al fuso orario del browser o del server di amministrazione centrale. Gli orari predefiniti di inizio e fine del rapporto non sono sempre dalla mezzanotte alla mezzanotte successiva, come ci si attenderebbe. Soluzione: Controllare gli orari di inizio e di termine al momento della creazione di un rapporto di utilizzo di Capacity Advisor. Quando è eseguito capcollect, è visualizzato il messaggio seguente:
Questo messaggio potrebbe essere visualizzato quando capcollect è eseguito in un particolare nodo amministrato, mentre capcollect è eseguito con successo in altri nodi. Soluzione: Nel server di amministrazione centrale:
Nel caso si stia utilizzando Internet Explorer e si cerchi di salvare un rapporto come file .ZIP, potrebbero essere visualizzate due finestre Download del file e Internet Explorer potrebbe non rispondere. In altre situazioni, la schermata della creazione del rapporto non risponde dopo il salvataggio del file ZIP. Soluzione (due finestre Download del file): Per ripristinare, selezionare la finestra che almeno parzialmente nasconde la prima. Questo consente di attivare la seconda finestra. Dopo aver risposto alla seconda finestra, Internet Explorer dovrebbe essere in grado di rispondere nuovamente. Soluzione (schermata di creazione del rapporto che non risponde): Per ripristinare, fare clic sul collegamento Save Report ed annullare l'operazione quando Internet Explorer chiede di salvare il file. Dopo l'annullamento dell'operazione di salvataggio, la schermata di creazione del rapporto dovrebbe di nuovo rispondere. Capacity Advisor non è sempre in grado di controllare che sia possibile implementare effettivamente gli scenari definiti nei sistemi analizzati. Ad esempio, non è possibile eseguire una macchina virtuale a 4 vie in un host di macchine virtuali a 2 vie, ma è possibile definire tale scenario. Soluzione: Utilizzare Capacity Advisor per modellare sistemi e situazioni reali. Controllare attentamente che i propri scenari siano basati su configurazioni supportate. Per ottenere dati di utilizzo precisi di una macchina virtuale sono necessarie informazioni da Utilization Provider nella macchina virtuale e nel suo host. I valori di utilizzo delle CPU di una macchina virtuale raccolti da Utilization Provider in esecuzione in essa non riflettono con precisione l'autentico utilizzo delle CPU, ma forniscono valori di utilizzo di memoria, rete e disco. Per ottenere valori precisi di utilizzo di CPU di una macchina virtuale, si utilizzano i valori della partizione FSS corrispondente nel sistema host di macchine virtuali. A questo scopo è necessario far corrispondere la macchina virtuale con la sua partizione FSS nel sistema host di macchine virtuali. Se una macchina virtuale è stata arrestata e riavviata, dopo il riavvio potrebbe essere in esecuzione in una partizione FSS diversa rispetto a prima. Quando si esegue capcollect, questo comando annota l'assegnazione corrente delle macchine virtuali alle partizioni FSS e utilizza l'assegnazione per associare i dati di utilizzo delle CPU da una partizione FSS con la macchina virtuale corretta. Per evitare che siano registrati valori non attendibili di utilizzo delle CPU di una macchina virtuale, se questa è stata riavviata durante un periodo particolare di 24 ore a partire dalla mezzanotte – nel fuso orario GMT – alla mezzanotte successiva, non saranno memorizzati i valori di utilizzo delle CPU in tale periodo precedente al riavvio. Soluzione: Per ridurre al minimo gli intervalli nei dati di utilizzo delle macchine virtuali, raccogliere i dati di Capacity Advisor in una macchina virtuale prima che questa sia riavviata. La raccolta periodica successiva dalla macchina virtuale inserirà i dati dopo il riavvio e manterrà quelli raccolti prima del riavvio. Quando si raccolgono dati per la prima volta da un sistema host di macchine virtuali e dalle sue macchine virtuali, è necessario interpretare attentamente i valori di utilizzo delle CPU di tutte le macchine virtuali che sono state riavviate negli ultimi 30 giorni. I valori di utilizzo delle CPU indicati per la macchina virtuale per i giorni precedenti all'ultimo riavvio potrebbero non riferirsi a quella corrente. Capacity Advisor raccoglie dati complessivi del sistema e anche dei carichi di lavoro. I dati complessivi del sistema sono utilizzati in uno scenario in cui non ci sono carichi di lavoro, ma ciò che è preferibile sono i dati dei carichi di lavoro. È possibile disporre di mesi di dati di sistema, ma non averne nessuno per i carichi di lavoro che sono stati definiti in giornata. Capacity Advisor cercherà di utilizzare i dati del carico di lavoro anche se sono vuoti. Soluzione: Importare i dati di un altro profilo con il comando capprofile, come nell'esempio seguente. Per maggior informazioni su questo comando, consultare capprofile(1m).
Esempio 4-1 Collegare i dati ottenuti prima di aggiungere i carichi di lavoro Si prenda in considerazione il sistema “nome_host”, con dati di sistema che risalgono al 1 gennaio 2005. Alle ore 02:00:00 del 30 giugno 2005 sono aggiunte due nuove definizioni di lavoro, “carico_lavoro_esistente” e “carico_lavoro_aggiunto”. In questo modo, i dati di sistema relativi ai sei mesi antecedenti al 30 giugno non sono più disponibili per l'utilizzo in uno scenario. È possibile utilizzare questi dati copiandoli in uno dei nuovi carichi di lavoro. Incollare i dati di sistema relativi alla prima metà dell'anno del carico “carico_lavoro_esistente” eseguendo il comando seguente:
Nel caso si verifichino tutte le condizioni seguenti, un sistema non sarà più visibile in un qualunque scenario di Capacity Advisor:
Questo si verifica perché il sistema ha un carico di lavoro con dati non raccolti e Capacity Advisor non è in grado di aggregare correttamente i profili. Modificando questo sistema, potrebbero verificarsi errori in Edit Scenario. Nella pagina Move Workload, normalmente le metriche sono elaborate in un intervallo di tempo diverso rispetto ad Edit Scenario. Ciò causa alcune diversità di calcolo delle metriche tra le due pagine. I picchi delle metriche possono presentare differenze notevoli. Soluzione: Controllare i carichi di lavoro accumulati nella pagina Edit Scenario. Evitare l'utilizzo della metrica di picco come guida, in quanto questa misurazione è la più sensibile alle variazioni nell'intervallo di simulazione. Controllare se vi sono asterischi ("*") accanto ai valori. Gli asterischi indicano la mancanza di dati nell'intervallo di simulazione, il che può essere causa di valori di utilizzo imprecisi. La schermata Profile Viewer può presentare dati per diversi intervalli che terminano in una precisa data finale. La schermata Edit Scenario può utilizzare un intervallo di simulazione che inizia o termina in un dato intervallo. Quando si lancia Profile Viewer dalla pagina Edit Scenario, è ragionevole che Profile Viewer mostri i dati dell'intervallo di simulazione. Se l'intervallo è specificato utilizzando una data iniziale, l'esecuzione di Profile Viewer mostrerà l'intervallo sbagliato. Soluzione: Definire gli intervalli di simulazione utilizzando una data finale, o reimpostare la data ogni volta che si accede a Profile Viewer. La data si regola facendola avanzare di un numero di giorni corrispondente alla durata dell'intervallo di simulazione meno uno. Ad esempio, se la pagina di Edit Scenario punta al mese che inizia il 1° marzo, in Profile Viewer modificare la data dal 1° al 31 marzo. Talvolta i dati di rete importati da OVPA non corrispondono a quelli raccolti da Capacity Advisor. Le differenze sembrano relative all'utilizzo di auto port aggregation. Soluzione: Interpretare i dati raccolti da OVPA diversamente dai dati raccolti da Capacity Advisor. I dati OVPA sono la somma di BYNETIF_IN_BYTE_RATE e BYNETIF_OUT_BYTE_RATE per tutte le porte LAN nel sistema. Capacity Advisor raccoglie i byte totali all'interno e all'esterno di ogni porta LAN nel sistema, ma utilizza la funzione pstat(2) per i dati. Quando si sposta un carico di lavoro da un sistema ad un altro, in fondo allo schermo compare una nota che afferma:
Questa regolazione delle velocità di clock in realtà è eseguita in background ed il fattore delle velocità di clock è normalizzato al valore di “1.” Soluzione: La frase The default CPU multiplier is computed from the clock speeds of the source and destination system -- using actual benchmarks will be more precise. deve essere ignorata. La rimozione di un sistema che è stato creato e il successivo tentativo di utilizzare lo stesso nome durante la creazione un nuovo sistema del tipo host di macchine virtuali restituiranno la visualizzazione “NONE” nell'elenco dei sistemi presenti nell'host di macchine virtuali. Soluzione: Non tentare di utilizzare nuovamente nomi di sistemi che sono stati rimossi da uno scenario. In alcune fasi della procedura di aggiornamento nelle directory riservate ai plugin di Java talvolta sono lasciati dei file ".save". Quando questo avviene, la macchina virtuale Java tenterà di caricare senza successo quei file vuoti. Di conseguenza, i comandi capcollect, vselicense e capprofile non avranno successo e restituiranno un messaggio simile al seguente:
anche quando la versione di Java è quella richiesta. Soluzione: Rimuovere il file “.save” non necessario. Il file nel proprio sistema, nella gran parte dei casi, sarà /opt/java1.4/jre/lib/PA_RISC2.0/plugins/.save. Potrebbe essere necessario rimuovere un file “.save” dalla directory /opt/java*/jre/lib/*/plugins. |
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