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Manuale dell'utente di Distributed Systems Administration Utilities > Capitolo 4 Distribuzione dei comandi

Parallel Distributed Shell

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Distributed Systems Administration Utilities (DSAU) contiene lo strumento open source Parallel Distributed Shell (pdsh). pdsh formalizza l'utilizzo di remsh e di ssh per la distribuzione dei comandi in gruppi di sistemi. Diversamente dai wrapper remsh/ssh, pdsh offre i vantaggi seguenti:

  • Alte prestazioni

    I comandi sono eseguiti in parallelo nei gruppi di sistemi di destinazione. Per controllare il numero di comandi simultanei, pdsh supporta una finestra scorrevole o impostazione di distribuzione.

  • Impostazione del timeout dei comandi

    pdsh supporta il timeout per l'esecuzione dei comandi, che controlla per quanto tempo un comando sarà eseguito remotamente prima di essere disconnesso (per impedire il blocco dei programmi a causa di problemi). Supporta inoltre un timeout di connessione che impedisce il blocco quando i sistemi remoti sono irraggiungibili.

  • Elaborazione dell'output e restituzione dello stato

    pdsh gestisce correttamente l’elaborazione di stdout e stderr e supporta la restituzione della condizione di stato “peggiore di”, in modo che il chiamante sia in grado di rilevare gli errori nei sistemi remoti.

  • Specificazione flessibile dei sistemi di destinazione

    pdsh supporta vari meccanismi per specificare gli host di destinazione in cui operare. È possibile specificarli nella riga dei comandi, in stdin, in un file noto (/etc/machines) oppure in un file specificato nella variabile ambientale WCOLL. Nella riga dei comandi è anche possibile escludere determinati sistemi.

  • Espressioni dell'elenco degli host

    Per gruppi di sistemi che utilizzano una convenzione di nomenclatura del tipo prefisso_NNN (ad esempio, h1, h2, ..., hN), pdsh consente di specificare i nodi di destinazione utilizzando espressioni come “h[1-10]”, che distribuiscono il comando negli host di nome da h1 fino a h10.

  • Filtro intelligente dell'output

    pdsh antepone ad ogni riga di output il nome host del sistema di origine. dshbak (vedere dshbak(8)) è un filtro in grado di formattare l’output standard di pdsh in vari modi. Il flag dshbak -c cerca l'output dei vari host che è identico e lo consolida invece di duplicarlo. L'intestazione indicherà gli host per i quali si applica l'output consolidato.

  • Scelta del trasporto del comando

    pdsh è in grado di utilizzare come trasporto dei comandi la shell remota rcmd (vedere rcmd(3)) oppure ssh. Il trasporto di ssh offre una protezione molto migliorata. Per i dettagli, vedere “Configurazione della protezione”.

  • Comando di copia parallela

    Il comando pdcp offre la copia parallela per copiare un file d'origine locale in più destinazioni.

La Figura 4-1: “Architettura di pdsh” mostra i componenti di pdsh e la sua architettura.

Figura 4-1 Architettura di pdsh

Architettura di pdsh

Per ulteriori informazioni su pdsh e su dshbak, consultare le relative manpage.

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