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HP Global Workload Manager versione 4.0: Manuale per l'utente > Capitolo 1 Panoramica

Il modello d’amministrazione di gWLM

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gWLM abilita i programmi d’elaborazione attraverso un centro dati, fornendo dei criteri di condivisione delle risorse creati e controllati centralmente. gWLM sposta le risorse tra i carichi di lavoro in un dominio di risorse condivise secondo le necessità, in base ai criteri specificati.

gWLM consente di gestire l’assegnazione delle risorse per vari tipi di suddivisioni di sistema, come descritto oltre. Queste suddivisioni in gWLM sono definite compartimenti.

  • Partizioni hardware HP-UX (npar)

    Una partizione hardware, chiamata anche nPartition o npar, è una partizione fisica di un server, in cui ogni npar esegue una propria istanza del sistema operativo HP-UX – che può comprendere l'uso di macchine virtuali HP Integrity – oppure è suddivisa in partizioni virtuali.

    Utilizzando il prodotto HP Instant Capacity, gWLM simula lo spostamento delle risorse CPU tra le npar, disattivando un nucleo attivo in una npar ed attivandone uno inattivo in un’altra npar del medesimo complesso. Quindi, la prima npar avrà un nucleo attivo in meno, mentre la seconda ne avrà uno attivo in più. (gWLM conserva il numero di nuclei attivi, rispettando così i diritti di utilizzo di Instant Capacity. Come conseguenza, non ci saranno costi aggiuntivi.) Combinando gWLM A.04.00.07 o successiva con di una versione adeguata del software iCAP, la possibilità di gWLM di gestire le npar con iCAP sarà estesa a più complessi, membri del medesimo gruppo GiCAP.

  • Partizioni virtuali HP-UX (vPar)

    Una partizione virtuale è una suddivisione software di un server o di una singola nPartition, dove ognuna di esse è in grado di eseguire la propria istanza del sistema operativo HP-UX. Una partizione virtuale non può oltrepassare i confini di una nPartition.

  • Macchine virtuali HP Integrity (hpvm)

    Le macchine virtuali sono una solida tecnologia di virtualizzazione e di partizionamento software, che fornisce l’isolamento del sistema operativo, con assegnazione parziale dei nuclei e condivisione dell’I/O. Queste macchine virtuali sono in grado di eseguire svariati sistemi operativi. gWLM può gestire una macchina virtuale indipendentemente dal sistema operativo che essa esegue.

  • Insiemi di processori (pset)

    Un insieme di processori rappresenta un raggruppamento di nuclei – in precedenza definiti CPU – per l'accesso esclusivo da parte dei processi assegnati a tale insieme. Gli insiemi di processori formano delle partizioni all'interno di una singola immagine del sistema operativo.

  • Gruppi HP-UX Fair Share Scheduler (gruppi fss)

    Gruppo di processi la cui assegnazione delle risorse CPU è gestita da Fair Share Scheduler, disponibile per HP-UX. Un vantaggio dei gruppi fss la loro possibilità di frazionamento: è possibile assegnare al gruppo di processi frazioni di risorse delle CPU, invece che nuclei interi. Questi gruppi formano delle partizioni all'interno di una singola immagine del sistema operativo.

Per ulteriori informazioni su queste partizioni, vedere:

  • Il sito Web HP Virtual Server Environment:

    http://www.hp.com/go/vse

  • Il sito Web di documentazione tecnica di HP Virtual Server Environment (VSE):

    http://docs.hp.com/en/vse.html

  • La sezione “Global Workload Manager” ed il glossario della guida in linea di gWLM, disponibile nell'interfaccia utente di gWLM in HP SIM.

gWLM gestisce le risorse in base al seguente modello:

  1. Un dominio di risorse condivise è definito:

    1. Scegliendo quali dei propri sistemi si desidera gestire e quali tipi di compartimento utilizzare. (gWLM gestisce npar, vpar e macchine virtuali esistenti. È in grado di gestire i pset esistenti, oltre a crearne di nuovi. Crea i gruppi fss.)

    2. Associando ciascun carico di lavoro con un compartimento. (Con npar, vpar e le macchine virtuali, il compartimento stesso definisce il carico di lavoro. Con i pset ed i gruppi fss, il carico di lavoro è definito in base all'applicazione, l'utente o l'ID processo.)

    3. Associando un criterio al carico di lavoro, indicando come gWLM dovrebbe assegnare le risorse al compartimento del carico di lavoro. (gWLM è fornito con vari criteri e consente di definirne altri. Volendo, è possibile utilizzare un singolo criterio per più carichi di lavoro, minimizzando così il numero di criteri.)

  2. Dopo che il dominio di risorse condivise è stato messo in attività:

    1. Durante l’intervallo di assegnazione corrente, gWLM controlla l’occupazione delle risorse CPU di tutti i carichi di lavoro nel dominio di risorse condivise.

    2. Al termine dell’intervallo, gWLM varia l’assegnazione delle risorse CPU al compartimento, secondo i criteri. Inoltre, rende disponibili i dati di assegnazione per rapporti cronologici ed in tempo reale.

    3. gWLM ripete le due fasi precedenti.

Per informazioni su quali tipi di carico di lavoro da unire, per l'utilizzo ottimale delle risorse, consultare la sezione "Getting the Most Out of gWLM" della guida in linea.

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